Levante incanta e infiamma l’Alcatraz di Milano | Recensione Concerto

Levante ha scelto la cornice dell’Alcatraz di Milano per chiudere la prima parte del suo Nel Caos Tour 2017, che anticipa le numerose date estive che vedranno Claudia Lagona (questo il suo vero nome) impegnata in giro per l’Italia.

La cantautrice siciliana è stata accolta da un Alcatraz letteralmente sold-out, pronto ad entrare nell’ordinario caos di una delle cantautrici più influenti del panorama musicale contemporaneo. Il caos di Levante è solo apparente, o almeno non traspare dalla sua musica e dal magnifico show che ha saputo mettere in piedi.

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Levante è coinvolgente: canta, balla, suona la chitarra acustica ed elettrica, accompagna il pubblico invitandolo a cantare con lei e incitandolo a dare il meglio di sé, ad urlare a squarciagola tutte le emozioni trattenute nel petto. Il live show si apre con la splendida Le Mie Mille Me, brano contenuto nel terzo album in studio Nel Caos di Stanze Stupefacenti, uscito lo scorso aprile e debuttato alla posizione #2 della classifica FIMI, il miglior risultato per la cantante fin dai suoi esordi con Manuale Distruzione.

La scaletta prosegue con Non me ne frega niente, la sua ironica invettiva anti-social networks; Le lacrime non macchieranno,  Ciao per sempre, 1996 La stagione del rumore e IO ero io. A questi brani scatenati e irriverenti si sommano dei momenti più intimi, con pezzi come Mi amo, Sbadiglio, Cuori d’artificio, Diamante e la struggente Lasciami Andare, uno dei pezzi meglio interpretati da Claudia nel corso nella serata. La voce di Levante ha tante sfumature diverse: sa essere dolce, delicata, ruvida, aggressiva, ma sopratutto sa emozionare come non mai.

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Le emozioni della cantante e del suo pubblico si condensano ulteriormente durante l’esecuzione “a cappella” di uno dei brani più famosi del suo repertorio: Abbi cura di te, canzone che da anche il titolo al suo secondo LP. In quel preciso istante Levante si è messa completamente a nudo con il suo pubblico, mostrando forse solo uno dei suoi mille lati, ma sicuramente il più sincero e spontaneo:

“Un po’ di anni fa ho aperto i concerti di Max Gazzè e mi ricordo che dicevo sempre a chi era li ad ascoltarmi: “Non rinunciate mai ai vostri sogni, credeteci sempre”. Sono contenta di non aver rinunciato al mio, di averci creduto e di essere qui con voi stasera”.

Un’altro dei momenti più entusiasmanti e coinvolgenti del suo show è rappresentato da Alfonso, brano che l’ha portata al successo e che riflette il sentimento di una generazione di ragazzi anti-party. Lo spettacolo, iniziato con un po’ di ritardo, si chiude con Io ti maledico, Gesù Cristo sono io e Caos (preludio). I presenti escono tutti soddisfatti, io e Serena comprese, ripensando che hanno avuto l’onore e il privilegio di entrare in uno dei caos più coinvolgenti di sempre: quello di Levante, delle sue stanze e di tutto ciò che la riguarda.

Levante ad oggi è potenzialmente la nostra cantante e cantautrice italiana preferita, perchè è quella che meglio rispecchia i nostri sentimenti confusi, le nostre indecisioni e tutti gli alti e bassi dell’amore. Come? In maniera mai banale, mai sdolcinata, ma con il coraggio e con gli attributi di chi è perfettamente consapevole che il mondo se lo vuole mangiare.

Scaletta:

Le mie mille me
Non me ne frega niente
Le lacrime non macchiano
Ciao per sempre
1996 La stagione del rumore
Io ero io
Mi amo
Sbadiglio
Cuori d’artificio
Diamante
Lasciami andare
Contare fino a dieci
La scatola blu
Non vuoi stare bene
Abbi cura di te
Duri come me
Memo
Di tua bontà

Alfonso
Io ti maledico
Gesù Cristo
Caos (preludio)

 

Alessia 

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