Stranger Things 2 OST: quando una colonna sonora racconta un’intera epoca | Recensione Album

Stranger Things, la serie statunitense targata Netflix, è finalmente tornata con ben nove nuovi episodi e con tutti i nostri personaggi preferiti. Mike (Finn Wolfhard), Dustin (Gaten Matarazzo), Lucas (Caleb McLaughlin) e Will (Noah Schnapp) devono nuovamente fare i conti con un’oscura presenza che minaccia la piccola fittizia cittadina di Hawkins, nell’Indiana, e ad aiutarli ci penseranno ancora Undici (Millie Bobby Brown) e il poliziotto Jim Hopper (David Harbour).

Oltre al suo strepitoso cast e ad una storyline costruita ad-hoc dai Duffer Brothers (Matt e Ross), uno dei punti di forza di Stranger Things è sicuramente la colonna sonora che accompagna le vicende degli abitanti di Hawkins e dintorni. La OST concepita dagli ormai veterani Kyle Dixon e Michael Stein è affiancata da una grande quantità di riferimenti musicali anni ’80 che hanno letteralmente segnato un’epoca e che meritano di essere ricordati in questo post.

11-stranger-things-s2.nocrop.w710.h2147483647
Crediti foto: Netflix US

Ogni episodio è scandito dalla presenza di brani principalmente rock, new wave e synth pop, come Whip It di Devo, Just Another Day degli Oingo Boingo, Talking in Your Sleep dei The Romantics e persino gli Scorpions con Rock You Like A Hurricane. Non potevano assolutamente mancare i Duran Duran (Girls On Film), l’iconica Ghostbusters di Ray Parker Jr, Hammer To Fall dei Queen, Every Breath You Take dei Police The Four Horsemen dei Metallica.

Il bello della soundtrack di Stranger Things è che non può essere incasellata in un unico genere musicale e di conseguenza riesce a conquistare gli ascoltatori di ogni età, senza particolari pregiudizi. Basti pensare ad alcune delle presenze femminili del disco: Donna Summer con la sua I Do Believe; Pat Benatar, interprete di Love Is A Battlefield, Cyndi Lauper con la ballad Time After Time, Olivia Newton-John (Twist of Fate) . Il pop si fonde con la disco music, che a sua volta si unisce al rock e a tutto ciò che lo circonda, raccontando una generazione, le sue mode e le principali influenze musicali di quel tempo.

sranger_things_season_2_poster_by_goxiii-daz0w2p-980x400
Crediti foto: moviemagazine.it

I brani precedentemente menzionati si uniscono alle 34 instrumentals composte dal duo texano Dixon-Stein, il cui obiettivo principale era raccontare attraverso le note quanto accade passo dopo passo nel corso delle nove puntate. “Sapevamo già quale direzione intraprendere con questo nuovo progetto, buona parte delle melodie erano già state definite, ma l’evoluzione della storia ha comportato delle modifiche importanti. Volevamo descrivere la grandezza e l’inquietudine che contraddistingue questa nuova stagione di Stranger Things”, hanno dichiarato.

Nel frattempo Stranger Things è stata rinnovata per ben altre due stagioni e i Duffer Bros sono già al lavoro sulla sceneggiatura della terza stagione, la cui uscita è prevista tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019. Nel frattempo, possiamo consolarci con Oltre Stranger Things, l’after-show che racconta il dietro delle quinte di questo nuovo grande e ormai consolidato fenomeno di cultura pop.

Alessia 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.