Cosmo – Cosmotronic | Recensione Album

Sono passati due anni da L’Ultima Festa e Cosmo, all’anagrafe Marco Jacopo Bianchi, è tornato con il suo nuovo doppio album: Cosmotronic, rilasciato su etichetta 42 Records.

Il cantautore e producer originario di Ivrea ancora una volta conferma come il cantautorato e la dance elettronica possano facilmente coesistere. L’album era già stato anticipato dai pezzi Sei la mia città, Turbo, Attraverso lo specchio (rigorosamente mixati) , Tu non sei tu e Quando ho incontrato te; solo un piccolo assaggio del Cosmo-pensiero e del suo variopinto mondo musicale.

cosmotronic-cover-album-copia

Il suo terzo LP infatti è principalmente orientato al clubbing (e sarà proprio nelle principali discoteche di tutta Italia dove Cosmo si esibirà per tutto il mese di marzo). Riguardo al nuovo disco, il musicista ha dichiarato: “Ho messo da parte ogni velleità per liberarmi dell’immagine da cantante indie e propormi come produttore della mia musica a tutti gli effetti”. Il risultato è pienamente visibile nelle sei tracce strumentali della seconda parte del suo disco, in cui l’elettronica, l’EDM, la trance e la tecno music si fondono.

La promozione del progetto sarà accompagnata da un tour omonimo, che toccherà tutte le principali città italiane e le loro discoteche tra marzo e aprile: Bologna (il 17 marzo), Firenze (23/03), Milano (24/03), Torino (30/03), Roma (il 6 aprile), Napoli (07/04), Marghera (14/04/2018) e Bari (21/04).

 Ma chi si nasconde dietro lo pseudonimo Cosmo? Marco Jacopo Bianchi, è un ex professore di storia di Ivrea, sua città natale, dove ha anche fondato un’etichetta discografica. Nel 2013 debutta con la band elettro-indie Drink To Me ed è solo nel 2013 che inizia il suo percorso da solista, pubblicando l’album Disordine. Il secondo disco,  L’ultima festa (2016), è già stato certificato Disco d’Oro e pure Cosmotronic promette bene. Ciò che colpisce maggiormente di questo talento è la capacità di saper affrontare  tematiche come l’amore, la politica, l’essere sé stessi in maniera del tutto irriverente.

Testi come quello di Tristan Zarra, in cui cita il poeta rumeno Tzara, lo testimoniano. E come dichiarato in una recente intervista per il Corriere della Sera: “Se vai in piazza a protestare o se te ne stai a casa ti stai comunque esponendo. È il momento di esporsi, altrimenti, sparita la cornice destra/sinistra, vince il populismo. Mi sembra un modo per parlare di politica nella musica.” Per Cosmo e la sua musica si è sempre trattato di questo: fare la differenza.

 

Tracklist:

Bentornato 

Turbo  

Sei la mia città 

Tutto bene 

Tristan Zarra 

L’amore 

Animali 

Quando ho incontrato te 

Ho vinto

 

Ivrea Bangkok

 Attraverso lo specchio  

Barbara 

La notte farà il resto 

5 antimeridiane 

Tu non sei tu 

 

Alessia 

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