#NewMusicDistress: Jurijgami e la sua Breve Ma Incenso

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Crediti foto: Morning Bell

Oggi vi parliamo di JurijGami, cantautore e chitarrista comasco. Il suo percorso nel mondo della musica inizia a dieci anni quando trova una chitarra classica abbandonata nella cantina dei nonni e sperimenta le prime note imitando il padre, musicista di professione. Cresce a “pane e musica” seguendo il papà tra backstage e palchi di tutta Europa. A sedici anni si iscrive al CPM di Milano, colleziona concerti sia in Italia che all’estero e inizia a scrivere decine di brani. Cinque di questi andranno a comporre il primo Ep ufficiale di JurijGami, Breve ma incenso, uscito lo scorso 9 novembre 2018 per Cello Label, etichetta indipendente con sede a Bruxelles. Dall’Ep sono stati estratti due singoli: Christian De Sica pubblicato l’8 giugno 2018 e Tra il tedio e il dolore uscito il 12 ottobre 2018.

Cover Breve ma incenso - JurijGami
Crediti foto: Morning Bell

Sono cinque i brani contenuti nel disco, brani che rivelano l’attitudine del cantautore comasco per il pop d’autore e per una scrittura dal taglio ironico e corrosivo.

Musicalmente il disco è un caleidoscopio di influenze e sonorità diverse, dal funky alle ballad passando per il pop anni Ottanta dei tastieroni synth e delle batterie elettroniche. Breve ma incenso è anche e soprattutto il frutto di un fine lavoro di scrittura, arma che JurijGami dimostra di saper utilizzare con maestria mescolando giochi di parole, citazioni più o meno colte e riferimenti all’attualità.

L’EP racchiude i due singoli pubblicati fino ad oggi da JurijGami (Christian De Sica e Tra il tedio e il dolore) più tre nuovi inediti. “E’ un disco nato nella mia cameretta con un Mac, una scheda audio e tanto sudore. Il filo conduttore? Sicuramente l’ironia” spiega il cantautore, autore dei brani (insieme ad Alessandro Cirone) e di tutti gli arrangiamenti.

Registrato ad Auditoria Records da Aki Antonio Chindamo, il disco è impreziosito da partecipazioni eccellenti: alla batteria Giordano Colombo, al basso Siro Burchiani, alle chitarre acustiche Andrea Gentile e alle tastiere Alessandro Cirone. La produzione esecutiva è di Cello Label, nuova etichetta indipendente con sede a Bruxelles.

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Crediti foto: Morning Bell

Ne La banda non si tocca (LBNST) ci viene descritta una banda che non è un preludio alla delinquenza, bensì all’amicizia; Tra il tedio e il dolore è una rielaborazione delle teorie del pensatore tedesco Schopenhauer, Girati verso di me è invece una ballad che è un cortometraggio con protagonisti, una festa, una camicia gialla e tre gin. L’EP si chiude con Christian De Sica, il mondo dei cinepanettoni racchiuso in tre minuti, e Flying Spaghetti Monster, nuovo inno al pastafarianesimo, per parlare di religione senza parlarne davvero.

Qui potete trovare il video di Tra il tedio e il dolore:

 

Serena

 

 

 

 

 

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