Subconscio | Recensione EP

Progetto grafico di Luca Genovese

Subconscio è l’EP d’esordio di Subconscio per Totally Imported by Artist First.

Giulio Campaniello, classe 1992, originario di Rignano Garganico (FG) si trasferisce a Bologna all’età di due anni, e da quel momento diventa casa sua. Fin da giovanissimo entra nel Bologna Underground Movement (B.U.M.) come Dj, sviluppando la sua passione per la Bass Music. Nel 2014 si avvicina al mondo del neo soul, rnb, funk e jazz e negli anni seguenti conosce Davide Luzi, bassista e beatmaker noto con il moniker di “Luzee”.
Da subito si crea una forte sintonia e condivisione che porterà ad una fortunata collaborazione che sfocia nella composizione di due singoli e un tour in giro per l’Italia.
Nel 2020 Giulio firma per Totally Imported e dà vita al progetto #subconscio, un contenitore di idee privo di confini e ricco di storie che vuole raccontare attraverso la musica.

Subconscio ci presenta il suo progetto tramite l’EP omonimo, dando così un valore identitario ancor più netto al suo freschissimo lavoro in studio. Tutti i brani sono stati scritti e composti da Subconscio, hanno visto la collaborazione di diversi producer fra cui SubconscioIuzeeKappasaurJacopo Trapani Antonio De Donno. Mix e master sono stati curati rispettivamente da da Jacopo Trapani presso BH Studio e Andrea De Bernardi presso Eleven Mastering.

L’EP è composto da cinque brani, con i quali Subconscio si racconta e si presenta al pubblico rivendicando la sua passione e la sua vicinanza al mondo funk e jazz, espressa chiaramente nel suo sound, insieme a un tocco di originalità e sperimentazione.
L’EP si apre con la traccia instrumental intitolata Intro, per proseguire poi con Giungla che è il singolo estratto da questo lavoro. Con questa traccia Subconscio dichiara di portarci nel suo mondo e lo fa con un sound e con un tono allegri e accattivanti.
Segue Guarda Oltre, un featuring con KAPPASAUR, dove l’artista alimenta il fiume in piena di parole che caratterizza il suo lavoro.
La quarta traccia è Notte, un intermezzo più pacato e riflessivo dove Subconscio ci ricorda che “la notte consiglia il sentiero”.
L’EP si chiude con il secondo featuring Wicked Smile insieme a No Fang: una traccia metà in italiano e metà in inglese dove Subconscio sfoggia un flow più rapido, che lo avvicina di più al rap classico.

L’EP ne suo complesso risulta chiaramente il frutto di una ricerca personale, con testi a tratti metaforici, ma sempre molto diretti, il tutto accompagnato da sonorità moderne, che mescolano neo-soul e R&B.

“Questo EP è la rappresentazione del processo creativo che ha portato alla definizione di Subconscio, per questo il titolo del disco rispecchia il nome del progetto stesso. Sono passati quattro anni da quando ho iniziato a lavorare alle prime bozze e durante tutto questo tempo ho avuto modo di ascoltarmi dentro, di aprirmi e di scavare di più nel mio profondo. Mi sono ritrovato davanti a notti inquiete, consigli sbagliati e sorrisi ingannevoli, che hanno completamente offuscato ciò che realmente desideravo inseguire nella mia vita. Per questo ho deciso di combattere e tradurre i miei sentimenti, la rabbia e le emozioni sotto forma di musica e parole. In questo primo lavoro era importante dar spazio a tutte le sfumature artistiche che mi hanno accompagnato nel percorso di crescita.”

Potete ascoltare Subconscio qui

Giorgia

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