Angelica – Quando Finisce La Festa | Recensione Album

Angelica – Quando Finisce La Festa | Recensione Album

Quando Finisce La Festa, cosa succede? Ce lo racconta simbolicamente la cantautrice Angelica Schiatti, ex-membro della band milanese Santa Margaret, al suo debutto da solista.

Crediti foto: Carosello Records

Anticipato dai singoli dal sapore nostalgico Guerra e Mare, I Giocatori e Beviamoci, Quando Finisce la Festa (rilasciato daCarosello Records) vuole imporsi nel panorama it-pop italiano, confermandosi come una degli esponenti femminili più interessanti di un genere che ormai non può più essere definito indie.

Il disco ha un imprinting pop, un sound retrò che si fonde sapientemente al tempo stesso con l’elettronica odierna e alcuni sprazzi di rock. La voce delicata della cantautrice monzese conferisce all’album delle tinte pastello, contribuendo a creare anche un forte senso di nostalgia per il passato. Non è un progetto a caso, anzi, nemmeno la tracklist risulta banale. Angelica ha di fatto costruito un racconto autentico traccia dopo traccia, ricco di speranza e con la volontà di esorcizzare il concetto di malinconia stessa che è solita pervaderci in determinati contesti personali e sociali.

Crediti foto: Carosello Records

Scritto interamente dalla stessa Angelica e prodotto, registrato e mixato da Antonio “Cooper” Cupertino al San Pedro Studio di Milano, QFLA è il risultato di una collaborazione con musicisti di primissimo livello come Massimo Martellotta e Fabio Rondanini dei Calibro 35; Teo Marchese e Ivo Barbieri, protagonisti dei live di Ghemon; Adriano Viterbini, leader dei Bud Spender Blues Explosion e degli I Hate My Village e Daniel Plentz della band italo-brasiliana Selton.

Dopo il successo delle anteprime dei suoi live al Circolo Ohibò di Milano e all’evento Spaghetti Unplugged, Angelica si esibirà in un tour nei principali club d’Italia per presentare il suo nuovo album, un live prodotto da BPM Concerti. Nel mese di maggio inoltre Angelica avrà l’onore di aprire il tour italiano di Miles Kane, cantautore inglese co fondatore insieme ad Alex Turner dei Last Shadow Puppets.

Tracklist:

Adulti Con Riserva

I Giocatori

Beviamoci

Due Anni Fa

I Giocatori – P.M.

Guerra e Mare

Domenica e Lunedì

Mi Spiace (Davvero)

Bambina Feroce

QFLF – Quando Finisce La Festa

Alessia

James Blake – Assume Forum | Recensione Album

Diventare finalmente raggiungibile, assumere forme materiali, lasciare la propria testa e unirsi al mondo“. Con queste parole James Blake, cantautore e produttore britannico, ha parlato del suo nuovo progetto discografico: Assume Form (Polydor Records/Universal Music Italia).

Uscito a distanza di ben tre anni dal precedente The Colour In Everything, Assume Form è una dichiarazione d’intenti, un disco estremamente sperimentale, che fonde e mescola sapientemente generi quali il pop, l’elettronica, la trap, l’hip-hop e il new flamenco. Il risultato finale potrebbe essere visto come una banale accozzaglia di canzoni, senza un vero e proprio filo conduttore. Al contrario, il successo di questo album risiede proprio nella capacità di essere ricco di sfumature e sfaccettature, senza far perdere al suo interprete la sua autentica essenza.

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Crediti Foto: James Blake (Facebook).

Questo affascinante mix di stili e suoni può rappresentare una testimonianza concreta del cambiamento personale e professionale che il giovane artista londinese ha affrontato nell’arco di questi ultimi anni. Dal punto di vista prettamente artistico, James Blake ha lavorato con artisti del calibro di Beyoncé, Frank Ocean, Kendrick Lamar, Anderson. Paak e Kanye West.E in Assume Forum troviamo altri esponenti della scena rap, R’n’B e trap statunitense, quali André 3000 (Where’s The Catch?), Travis Scott e Metro Boomin (High Mile) e Moses Sumney (Tell Them).

La vera ciliegina sulla torta di questo progetto è senza ombra di dubbio la collaborazione con la cantautrice spagnola Rosalía, salita alla ribalta nel 2018 per la sua hit Malamente (Cap. 1 – Augurio) e il suo disco El Mal Querer. In Barefoot In The Park, la lingua inglese e quella spagnola si fondono in un dialogo testualmente e musicalmente perfetto, rendendolo un pezzo etereo, delicato, quasi come se venisse cantato sussurrando.

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James Blake e Rosalía (Crediti: Instagram)

Da un punto di vista tematico, Assume Form parla di Amore con la A maiuscola, ma soprattutto di un amore felice (probabilmente ispirato alla lunga storia d’amore tra il cantante e l’attrice Jameela Jamil). Non c’è spazio per cliché triti e ritriti e ciò ci consente di avere a che fare con un LP di sostanza a 360 gradi, quasi catartico e terapeutico. Promosso a pieni voti.

Tracklist

Assume Form

Mile High (Feat. Travis Scott & Metro Booming)

Tell Them (Feat. Metro Booming & Moses Sumney)

Into The Red

Barefoot In The Park (Feat. Rosalía)

Can’t Believe The Way We Flow

Are You In Love?

Where’s The Catch? (Feat. André 3000)

I’ll Come Too

Power On

Don’t Miss It

Lulluby For My Insomniatric 

Alessia 

#NewMusicDistress: le cinque novità musicali della settimana | Top 5

Anche oggi torniamo con un nuovo #NewMusicDistress e quindi con le cinque canzoni che più ci piacciono tra le nuove uscite del consuetudinario New Music Friday.

Little Mix Feat. Nicki MinajWoman Like Me 

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Le Little Mix sono finalmente tornate con un nuovo pezzo, Woman Like Me, un featuring con la regina del rap Nicki Minaj dal sapore pop / reggae. Il brano anticipa l’uscita del quinto album in studio, LM5, in arrivo il 16 novembre e rilasciato in ben tre versioni diverse: Standard, Deluxe, Super Deluxe.

Marco Mengoni  Voglio / Buona Vita

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Marco Mengoni è tornato sulla scena musicale con un duplice singolo: Voglio e Buona Vita. Il comeback dell’artista avviene a distanza di due anni e dal precedente progetto Marco Mengoni Live (2016).

Dua Lipa Feat. Black PinkKiss And Make Up 

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Cosa succede se la principessa del pop britannico Dua Lipa e la girlband k-pop BLACKPINK si uniscono? Kiss And Make Up è il titolo della loro esplosiva collaborazione, contenuta nella nuova edizione del disco omonimo di Dua, uscito proprio oggi.

Zara LarssonRuin My Life

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Ne è passato di tempo dall’uscita del suo secondo album, So Good, e Zara Larsson ci riprova con un brano electro-pop. Niente di nuovo, ma sicuramente un pezzo piacevole, che preannuncia l’uscita di un nuovo progetto discografico a breve.

Tom OdellGo Tell Her Now 

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Tom Odell non canta semplicemente canzoni, ma vere e proprie poesie. Il tema portante della sua discografia è senza ombra di dubbio l’amore in tutte le sue declinazioni. Go Tell Her Now è una romantica dichiarazione d’amore, accompagnata dalla bellissima voce del cantautore britannico.

Alessia 

 

Thegiornalisti – LOVE | Recensione Album

Thegiornalisti – LOVE | Recensione Album

Zero Stare Sereno” dice il frontman Tommaso Paradiso nella seconda traccia di LOVE (Carosello Records), il nuovo album della band romana pubblicato a distanza di ben due anni dal precedente progetto Completamente Sold Out.

Eppure con i Thegiornalisti si può stare sereni eccome, perchè LOVE è molto più di quanto potessimo aspettarci. Un disco piacevole da ascoltare, composto da 11 tracce che si susseguono come una ninnananna, raccontando semplicemente la Vita con la V maiuscola.

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Uno dei punti di forza dei Thegiornalisti, fin dalle loro origini, è sempre stato quello di raccontare la quotidianità, le piccole cose che giorno per giorno caratterizzano la nostra esistenza. Paradiso non si nasconde dietro a giri di parole inutili, ma trascrive nero su bianco cos’è l’amore, cosa significa rompersi le scatole quando la casa è in disordine e non si ha voglia di sistemarla, la voglia di evadere dalla monotonia, l’amore in tutte le sue sfumature.

Overture introduce il mood del disco, che è molto meno malinconico rispetto a quanto proposto precedentemente e che attraverso fiati, timpani e archi sembra la perfetta sigla di un Sanremo qualunque. Musicalmente parlando, i Thegiornalisti hanno confezionato il loro prodotto più mainstream e pop di sempre, ma questo non è necessariamente un aspetto negativo. Ci sono tutti gli ingredienti per far funzionare il disco: ballate romantiche, pezzi marcati nettamente dall’influenza dei sintetizzatori (che fanno molto anni’80), beat elettronici, riff di chitarra.

I pezzi di punta di LOVE restano senza ombra di dubbio Felicità Puttana, che ci ha accompagnato per tutta l’estate 2018, Questa Nostra Stupida Canzone D’Amore e meritano una menzione speciale proprio Zero Stare Sereno, Milano Roma e Controllo.

La strada è quella intrapresa con Completamente Sold Out, le promesse sono state soddisfatte e ora non ci resta che lasciarci accompagnare, lasciando anche che, volente o nolente, questo lavoro diventi la nostra colonna sonora personale. Almeno fino alla prossima estate o al prossimo progetto.

Tracklist: 

Overture

Zero stare sereno

New York

Una casa al mare

Controllo

Love

Milano Roma

L’ultimo giorno della terra

Questa nostra stupida canzone d’amore

Felicità puttana

Dr. House

Alessia 

Queen: ecco perchè Bohemian Rhapsody è destinato ad essere uno dei film a tema musicale più belli del 2018

Queen: ecco perchè Bohemian Rhapsody è destinato ad essere uno dei film a tema musicale più belli del 2018

Ieri pomeriggio 20th Century Fox ha rilasciato il primo teaser trailer ufficiale di Bohemian Rhapsody, il biopic dedicato alla storia di una delle più grandi band rock di tutti i tempi, i Queen, e del loro frontman: Freddie Mercury.

Il film in questione, in arrivo in tutti i cinema del mondo il 2 novembre, è stato definito come una “celebrazione dei Queen, della loro musica e del loro straordinario cantante Freddie Mercury, che ha sfidato ogni stereotipo e ha abbattuto le convenzioni della sua epica diventando uno dei performers più apprezzati del pianeta“.

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Crediti foto: 20th Century Fox

Bohemian Rhapsody racconta la corsa al successo della band britannica attraverso le loro canzoni iconiche e il loro sound rivoluzionario, ma non solo: verranno descritti pure gli alti e bassi della vita quotidiana del gruppo composto anche dal chitarrista Brian May, dal bassista John Deacon e dal batterista Roger Taylor. Il culmine della pellicola verrà raggiunto attraverso l’esibizione al Live Aid nel 1985, considerata come la miglior performance di una band in tutta la storia della musica.

Il titolo del progetto, diretto dal regista Dexter Fletcher, deve il suo nome all’omonima canzone dei Queen, rilasciata il 31 ottobre 1975 e considerata una delle più incisive di sempre per la sua particolare struttura melodica, in grado di fondere molteplici generi e conseguentemente suoni. Colui che dovrà vestire i panni di Freddie sarà Rami Malek aka Mr. Robot.

Perchè non perdersi questo biopic? Il primo trailer di BoRhap (come veniva simpaticamente segnata dalla band nelle scalette dei loro concerti) che vi posteremo qui sotto, crea già grandi aspettative in merito ai costumi di scena, curati nei minimi dettagli, e nella scelta degli attori che vestiranno i panni dei protagonisti della storia. La somiglianza con le vere leggende è spaventosa e al tempo stesso contribuisce a dare un senso di verità alla narrazione del film. Ovviamente non potrà mancare la buona musica: da Another One Bites The Dust aKiller Queen, passando per We Will Rock You.

Se siete fan dei Queen come noi, sarà difficile rimanere delusi da un progetto che sembra convincere in partenza. Per la recensione definitiva e completa di Bohemian Rhapsody, dovremo invece aspettare il 2 novembre. Nell’attesa siamo già sintonizzate sulla playlist This Is: Queen di Spotify!

 

Alessia

 

 

Ultimo, il Peter Pan moderno che ha portato all’Isola Che Non C’è il Fabrique di Milano | Recensione Concerto

Venerdì sera Ultimo, una delle nuove leve del cantautorato italiano, ha letteralmente conquistato il pubblico accorso al Fabrique di Milano per vederlo dal vivo nella sua prima data milanese (la prossima è prevista per il 26 maggio).

Il cantante romano, reduce dalla vittoria al Festival di Sanremo 2018 (nella sezione Nuove Proposte) con il brano Il Ballo Delle Incertezze, ha proposto un repertorio che racchiude buona parte delle canzoni contenute nei suoi due album, entrambi rilasciati su etichetta indipendente Honiro: Pianeti (2017) e il più recente Peter Pan (2018).

Il concerto si è aperto proprio con il brano di apertura dell’ultimo progetto discografico Buon Viaggio, seguita dal motivetto accattivante di Canzone Stupida e da una buona carrellata di ballad, uno dei punti di forza della produzione musicale del cantautore, quali Cascare Nei Tuoi Occhi e la super romantica La Stella Più Fragile Dell’Universo.

Si potrebbe dire che Niccolò Moriconi, questo il vero nome del giovane talento, sia molto di più di un cantautore o più semplicemente di un cantante. Ultimo è un vero e proprio paroliere e tutti i suoi pezzi risultano essere delle bellissime filastrocche, a tratti delle poesie.
In ogni brano traspare tutta la sensibilità di un ragazzo che, attraverso la musica, è riuscito ad evadere dai suoi turbamenti interiori. Auto-escludendosi spesso e volentieri, è riuscito poco a poco a fare della frase “dalla parte degli ultimi per sentirmi primo” il suo motto, proprio come racconta in Sogni Appesi. Non poteva mancare un tributo a Vasco Rossi (il suo idolo musicale da sempre) sulle note di Albachiara e la title track Peter Pan (Vuoi Volare Con Me?). Per una sera anche noi abbiamo preso il volo verso l’Isola Che Non C’è.

Scaletta 

Buon Viaggio

Canzone Stupida

Sabbia 

Cascare Nei Tuoi Occhi

Ovunque Tu Sia

Poesia Senza Veli 

Dove Il Mare Finisce 

Pianeti

Domenica

Mille Universi

La Stella Più Fragile Dell’Universo 

Farfalla Bianca

Il Ballo Delle Incertezze

Il Vaso

Vorrei Soltanto Amarti

Le Stesse Cose Che Facevo Con Te

Ti Dedico Il Silenzio 

Stasera

L’Unica Forza Che Ho

L’Eleganza Delle Stelle

Forse Dormirai

Giusy 

Sogni Appesi

Peter Pan (Vuoi Volare Con Me?)

Alessia

#NewMusicFriday: i cinque album della settimana da non perdere | Top 5

Anne-MarieSpeak Your Mind

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La cantautrice britannica, reduce da un tour europeo che l’ha portata anche in Italia al Fabrique di Milano una settimana fa, Anne-Marie debutta con un disco vulcanico in tutti i sensi: Speak Your Mind. Si tratta di una dichiarazione di intenti che mescola abilmente pop, dance ed elettronica. Tra i pezzi di punta figurano: Ciao Adios e Alarm (dedicate ai suoi ex), Perfect e 2002, scritta in collaborazione con Ed Sheeran e Julia Michaels.

 

Janelle MonaéDirty Computer

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Cantante, attrice, polistrumentista con una grande passione per l’elettronica e la contaminazione di molteplici suoni, Janelle Monaé è tornata con un progetto discografico dal titolo Dirty Computer. Il disco è anticipato dal singolo Make Me Feel, colonna sonora di Amici 17.

 

Lorenzo FragolaBengala

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Lorenzo Fragola è maturato dai tempi di 1995 (2015) e Zero Gravity (2016). Bengala, il suo terzo album in studio, lo dimostra. Una cura per i dettagli estrema e due collaborazioni con Gazzelle (Super Martina), Mecna e Mace (Cemento) caratterizzano un disco che ha tutte le potenzialità per diventare uno dei più interessanti nel panorama pop italiano del 2018.

 

Post Malone – beerbongs & bentleys 

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Post Malone, rapper e produttore statunitense, molto più delle sue due hit Rockstar (un featuring con 21 Savage) e Psycho (Feat. Ty Dolla $ign). Ascoltare per credere!

AlbertOrme 

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Albert, rapper milanese comparso nel programma Da Qui A Un Anno di Real Time, ha rilasciato un EP intitolato Orme via Warner Music Italy. L’artista, classe ’97, si definisce un cantautore 2.0, che oscilla tra il pop e il rap. Le sue influenze musicali sono spaziano da Fabrizio De Andrè a Fabri Fibra passando per Edoardo Bennato e Bassi Maestro.

 

Alessia 

Greta – Wonderul | Recensione EP

Greta – Wonderul | Recensione EP

Oggi vi parliamo di un nuovo talento tutto italiano. Stiamo parlando di GRETA, giovane cantautrice romana di origini americane all’esordio discografico dopo le importanti esperienze live sia in Italia, in apertura ai concerti di Tiromancino e Marina Rei, che all’estero, con showcase in location esclusive come il Troubadour di Londra, a New York e a Los Angeles (dove è stata persino premiata agli Akademia Music Awards nella categoria Best Cover per la sua interpretazione di Sound of Silence di Simon and Garfunkel).

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Crediti foto: Morning Bell

Greta ha rilasciato da poco un EP, intitolato Wonderful, prodotto a Londra da David Ezra, distribuito dall’etichetta Spinnup, e che da pure il titolo al progetto discografico. I pezzi sono tutti estremamente orecchiabili, grintosi e accompagnati dalla sua voce avvolgente e matura per la sua età, considerando che Greta (all’anagrafe Greta Elizabeth Mariani) è nata nel 2001 ed ha solo 17 anni.

Il brano Wonderful in particolare racconta il momento complesso in cui una relazione d’amore termina e il legame con una persona alla quale sei legato si spezza improvvisamente. Pertanto, è necessario trovare la forza per andare avanti, per superare il momento con fiducia e senza alcun tipo di rimorso, riempiendo la propria vita di positività.

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Crediti foto: Morning Bell

La particolarità di questo EP risiede nel proporre quattro pezzi tutti diversi a livello di sound, ma caratterizzati da grande coesione testuale e musicale, specialmente per quanto riguarda l’influenza di elementi “tropical”, un genere che ultimamente sta prendendo piede nel mondo della musica contemporanea.

Registrato interamente all’Hilltop Recording Studio dello stesso Ezra, Greta ha parlato di questo progetto discografico come di “un’urgenza artistica”, aggiungendoho scritto queste tracce di getto, come se dovessi assolutamente fissare delle emozioni per sempre, come se dovessi comunicare qualcosa al mondo. Volevo che ogni canzone avesse un mood riconoscibile, differente dal resto del disco, e di conseguenza ho cercato di diversificare la mia scrittura”.

Qui potete sentire Wonderful, l’EP di GRETA: 

 

Tracklist:

Wonderful

Wont’ Tell 

Song N.5

Devils 

Alessia 

Federica Carta – Molto Più Di Un Film |Recensione Album

Federica Carta – Molto Più Di Un Film |Recensione Album

Federica Carta ha finalmente rilasciato il suo secondo album in studio, Molto Più Di Un Film (Universal Music Italia), anticipato dall’omonima title track e da una collaborazione con i La Rua, band di Ascoli Piceno salita alla ribalta per la partecipazione ad Amici 15 nel 2016.

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Il risultato è un disco che rispecchia l’identità musicale della cantante e, come ci ha confessato la diretta interessata durante la conferenza stampa di presentazione del progetto discografico, indica una maturazione personale ed artistica.

Federica ha contribuito alla stesura di alcuni pezzi del brano, tra i quali proprio Molto Più Di Un Film (scritto con Giulia Anania e Marta Venturini), Quanta Vita Serve (scritto con gli autori storici Daniele Conti e Federico Fabiano) e due brani dedicati al suo migliore amico, ovvero Dove Sei e Tutto Quello Che Ho. La cantautrice originaria di Roma si conferma un’ottima interprete, vocalmente versatile e capace di dare un’impronta personale ad ogni singola canzone, senza risultare banale. La voce di Federica è piena di colori e gli arrangiamenti (sia ritmati, sia delicati) pensati appositamente per l’album la mettono in risalto e le permettono di tagliare parzialmente i ponti con il precedente EP Federica, uscito lo scorso maggio e già Disco di Platino.

La giovane cantautrice non è cambiata, ma ha provato a fare un salto di qualità, a mio avviso riuscendoci tra i brani di punta di Molto Più Di Un Film, figurano (oltre alla title track): Tra Noi è Infinita, Quanta Vita Serve, Il Sole A Mezzanotte, i pezzi da lei scritti nonché menzionati precedentemente, Due In Questa Stanza e il meraviglioso duetto con Daniele Incicco dei La Rua.

Ciò che ci piace di più di  Federica Carta è la sua spontaneità e la sua naturalezza nell’affrontare ogni brano, persino quelli a tratti più “spinosi” da interpretare. Il viaggio musicale che ha scelto di intraprendere è convincente e chiunque abbia pensato che fosse semplicemente pieno di melassa, si dovrà assolutamente ricredere.

Tracklist:

Molto Più Di Un Film

Sull’Orlo Di Una Crisi D’Amore (duetto con La Rua)

Tra Noi è Infinita

Quanta Vita Serve

Il Sole A Mezzanotte

La Mia Verità 

Amarsi è Una Cosa Normale

Dove Sei

La Fine Di Un Attimo

Due In Questa Stanza

Tutto Quello Che Ho

 

Alessia 

The Aces – When My Heart Felt Volcanic | Recensione Album

The Aces – When My Heart Felt Volcanic | Recensione Album

Il mondo della musica alt-indie è pronto a sfilare quattro nuovi assi nella manica. Stiamo parlando delle The Aces, band tutta al femminile formatasi a Provo, nello Utah nel 2008 e precedentemente conosciute come The Blue Aces.

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Nell’arco di 10 anni, il gruppo ha fatto tantissima gavetta esibendosi prima alle fiere scolastiche e agli eventi che da sempre caratterizzano il paesino di provincia da cui provengono, fino a conquistare il pubblico di alcune delle venue locali più prestigiose. La girlband composta dalle sorelle Cristal e Alissa Ramirez (rispettivamente vocalist e batteria) e dalle loro migliori amiche McKenna Petty (basso) e Katie Handerson (chitarra) ha catturato persino l’attenzione del manager di Lorde e le ha permesso di ottenere un contratto con la casa discografica Red Bull Records.

Dopo la pubblicazione del primo EP I Don’t Like Being Honest nel 2017, le The Aces hanno rilasciato il loro album di debutto, When My Heart Felt Volcanic (pubblicato in Italia da Edel Records il prossimo 20 aprile): un autentico concentrato di pop/rock, suoni psichedelici e di chiara ispirazione anni ’80. Le quattro giovani artiste, chiaramente stufe di essere etichettate come semplice “girlband”, dimostrano di sapere il fatto loro, di padroneggiare il proprio strumento musicale e di avere un sound che, pur facendo eco a quello di altri gruppi alternative al femminile (HAIM e MUNA per citarne due in particolare), rimane incredibilmente personale.

Si sente la contaminazione del pop/rock, specialmente nella struttura delle canzoni e nella ripetizione dei ritornelli cantilenanti (Waiting For You, Holiday, Fake Nice), ma alcuni pezzi sono delle vere e proprie gemme, sia per la carica emotiva con cui vengono eseguiti, sia per la produzione dietro ai brani stessi, tra questi troviamo: i due singoli Stuck, Volcanic Love e i brani Lovin’ Is Bible (con richiami a Whitney Houston e Belinda Carlisle), Just Like That (prodotta da Butch Walker) e Last One. L’unico pezzo che sembra scostarsi dall’intero disco è la ballad Hurricane, ma nel complesso l’ascolto è piacevole e scorrevole: si parla di amore, di amicizia, di insicurezze, di sesso, di tutte quelle esperienze segnanti nella vita di una ragazza di 20 anni.

Nonostante alcuni siti italiani abbiano scelto di bocciare questo progetto discografico, ribattezzando le The Aces come la versione più “scarsa” delle HAIM, noi ci sentiamo tranquillamente di dissentire. Essere catchy nel 2018 non significa necessariamente essere incapaci, oppure offendere un genere musicale. Basti pensare che siti come Earmilk, Idolator e PAPER Mag le hanno dichiarate Artist to Watch del 2017, così come Noisey, FADER e Billboard ne hanno tessuto le lodi.

Sperando di vederle toccare anche il suolo italiano per un concerto in futuro, vi lasciamo il link per ascoltare When My Heart Felt Volcanic qui sotto:

 

Tracklist:

Volcanic Love

Stuck (Album Version)

Fake Nice

Lovin’ Is Bible

Just Like That

Last One

Strong Enough

Holiday 

Stay 

Bad Love

Put It On The Line

Hurricane

Waiting For You 

 

Alessia