Musica dal mondo

Oggi, per proseguire il nostro viaggio acustico in giro per il mondo, vogliamo proporvi alcuni titoli che mescolano tradizioni musicali a noi più famigliari a tradizioni lontane e, spesso, in lingue a noi incomprensibili, a dimostrazione che l’unione delle culture non può che creare meraviglie! Come sempre, siamo super curiose di sentire anche i vostri consigli in merito e, se non siete esperti in materia, continuate a leggere perché ce n’è per tutti i gusti!

Titolo: Amalia Fado
Artisti: Marco Mengoni feat. Vanessa da Mata e Selton
Lingue: italiano + portoghese brasiliano 🇮🇹🇧🇷

Nel suo ultimo album, intitolato Atlantico e pubblicato nel 2018, Marco Mengoni ha voluto includere più influenze internazionali, non solo con il famosissimo singolo Hola, in cui ha duettato con Paul Walker, ma anche cantando in altre lingue, come lo spagnolo e il portoghese. Non a caso, questo disco è il risultato di alcuni anni passati a viaggiare alla ricerca di nuovi input. In particolare, ci ha convinte tantissimo la traccia Amalia Fado, a cui hanno collaborato la famosa cantautrice brasiliana Vanessa da Mata e il gruppo italo-brasiliano Selton. Il risultato è un brano movimentato e allegro, che mette voglia di ballare, con riferimenti al fado portoghese, come si intuisce dal nome. Secondo noi, è un tentativo molto ben riuscito di modernizzare e diffondere tradizioni musicali meno conosciute, senza rinunciare all’immediatezza del pop.

Titolo: Combo
Artisti: Ghali feat. Mr Eazi
Lingue: italiano + pidgin ghanese-inglese 🇮🇹🇬🇭

Sulla scena musicale italiana, Ghali è già da qualche anno conosciuto non solo per il fortunato periodo che il suo genere – la trap – sta vivendo, ma anche per essere divenuto un rappresentante del multiculturalismo, mescolando varie lingue nei suoi pezzi e attingendo a tante esperienze personali per scrivere testi tendenzialmente più profondi di ciò che ci si aspetta da un trapper. I suoi album, anche senza l’aiuto di alcun featuring, si potrebbero già considerare ottimi esempi di musica che varca i confini. Nell’ultimo disco – DNA, 2020 – però, Ghali si è avvalso di un paio di collaborazioni che hanno reso ancora più evidente il suo desiderio di allargare gli orizzonti dei suoi fan. La nostra preferita è Combo, realizzata insieme a Mr Eazi, un cantante nato in Nigeria ma trasferitosi in Ghana, paese dove la sua attività come musicista è cominciata. Il risultato, in questo brano, è un sound famigliare ma al tempo stesso originale, diverso dalla trap pura, ma non troppo lontano dai gusti del grande pubblico italiano. Un altro featuring interessante tratto dallo stesso album è quello con Soolking, un artista algerino conosciuto anche in Francia, che ha duettato con Ghali nel brano Jennifer.

Titolo: SUGA’s Interlude
Artisti: Halsey feat. SUGA (BTS)
Lingue: inglese + coreano 🇺🇸🇰🇷

Chiudiamo i nostri consigli di oggi allontanandoci dall’Italia, per un viaggio che ci porta ai due lati opposti del mondo: gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Halsey è la cantautrice americana conosciuta ai più per il featuring in Closer con i Chainsmokers, ma nel suo terzo album – Manic, 2020 – non ha di certo voluto marciare su questa eredità producendo hit radiofoniche, anzi: il sound spazia dall’elettropop all’hip hop, passando per il country e l’alternative rock. Insomma, non è un album banale, come confermato dalla critica, che l’ha accolto favorevolmente. La tracklist include tre “interlude”, cioè brani in cui la cantante ha collaborato con altri artisti, dando il loro nome alla traccia. Uno di questi è proprio SUGA’s Interlude, dal nome di SUGA, un membro della famosissima boyband di k-pop BTS, che ha firmato la parte di rap in coreano alternata alle strofe di Halsey. Il brano è stato definito dalla stessa cantante una “ballata k-pop che esplora il tema della soddisfazione personale, dell’odio verso sé stessi e dell’egoismo, per incoraggiare i fan a perseguire i propri sogni”. L’atmosfera creata dal brano è di un’inquietudine soffusa, intervallata da momenti che esprimono più energia e determinazione, specialmente nei pezzi rap. Per noi, questa traccia è uno splendido esempio di unione di lingue e culture, anche musicali, che potrebbe spingere i fan di entrambi i lati ad avvicinarsi a qualcosa di diverso. Per chi, invece, preferisce il ritmo e il sound del k-pop, vi ricordiamo che Halsey aveva già collaborato con i BTS nella traccia Boy With Luv , tratta dal loro album Map of the Soul: Persona.

Dopo aver toccato ben quattro continenti, vi auguriamo un buon proseguimento di quarantena, sperando che i nostri consigli possano tenervi compagnia! Come sempre, aspettiamo commenti e suggerimenti, per continuare a viaggiare e ad allargare i nostri orizzonti musicali pur rimanendo a casa 🏠

Musica dal mondo

Come promesso, eccoci di nuovo qui per qualche consiglio di musica internazionale che ci permetta di allargare i nostri orizzonti uditivi oltre i soliti confini degli Stati Uniti e del Regno Unito. Se avete già iniziato a usare i metodi consigliati nello scorso articolo per scoprire nuova musica, lasciateci un commento e diteci quali avete trovato! Intanto, ecco una prima selezione dalle nostre playlist:

Artista: Morat
Paese: Colombia 🇨🇴
Album: Balas Perdidas (Edición Especial)

Partiamo con un album in spagnolo e sì, avete ragione, forse non è la lingua più adatta per promuovere l’idea di ascoltare anche canzoni in lingue diverse dalle solite, ma la novità c’è: questo non è un album di reggaetón! Si tratta di una band colombiana che sta ottenendo grande successo in tutta l’America Latina e in Spagna, e forse ve li ricorderete per la collaborazione con Álvaro Soler in «Yo contigo, tú conmigo», una hit estiva non particolarmente indimenticabile. Questo album, invece, contiene alcune canzoni davvero indimenticabili. Il genere è pop latino, quindi i più sofisticati di voi potrebbero comunque non apprezzarlo, ma se vi piace lo spagnolo e le canzoni feel good da cantare a squarciagola mentre si balla per casa, questo è l’album che fa per voi. Non mancano i pezzi strappalacrime per accompagnarvi nei momenti di sconforto, ma senza mai sconfinare nello sdolcinato o nel banale tipico dei tormentoni. Vanta anche alcune collaborazioni con artisti importanti, come Juanes in «Besos en guerra».

Le nostre preferite: Acuérdate de mi, Causa perdida, ¿Qué ganas?

Artista: RADWIMPS
Paese: Giappone 🇯🇵
Album: 人間開花 / Human Bloom

Eccoci finalmente ad un album che davvero sconfina oltre i nostri limiti musicali e linguistici più comuni. Si tratta di una rockband giapponese, molto popolare nel paese e con vari album alle spalle. Questo lavoro, del 2016, è particolarmente apprezzato anche all’estero, perché include alcuni dei pezzi della sountrack del famosissimo film di animazione 君の名は, uscito in Italia con il titolo inglese Your Name. Infatti, la colonna sonora è stata completamente realizzata dai RADWIMPS, che hanno deciso di inserirne vari pezzi in questo disco. Il genere è pop-rock, meno duro di altri lavori precedenti della band e quindi più facilmente fruibile da un pubblico più vasto. Il primo brano è in inglese, ma poi si passa al giapponese fino alla fine del disco. Come molte canzoni giapponesi, questi brani sono caratterizzati da una lunghezza superiore alla media e da vari intermezzi musicali. L’album è stato così apprezzato che il regista di Your Name ha affidato loro anche la soundtrack del suo ultimo film, Weathering With You (天気の子).
Nonostante la barriera linguistica, l’energia dei brani e delle melodie permettono di immedesimarsi comunque nell’atmosfera della canzone, percependone le emozioni anche senza capire il testo. Provare per credere!

Le nostre preferite: Hikari, Zenzenzense, ‘I’ Novel, Sparkle

Artista: Maria Gadú
Paese: Brasile 🇧🇷
Album: Maria Gadú

Sicuramente vi ricordate il brano «Shimbalaiê» che ci ha accompagnati per mesi nel 2009. Io avevo 14 anni e ricordo che, ogni volta che partiva in radio, mi domandavo in che lingua stesse cantando l’artista. Anni dopo, durante una delle mie ricerche su Spotify, mi sono imbattuta in questo album di musica popolare brasiliana e ho finalmente capito che si trattava di portoghese. L’album è il primo disco della cantante Maria Gadú e ha riscontrato molto successo sia in Brasile sia all’estero. È un album rilassante, ottimo da ascoltare dall’inizio alla fine stando comodamente sdraiati sul divano o in giardino quando ci si sente stressati. Le melodie sono pulite e armoniose e vi faranno sentire calmi e tranquilli come se foste sulla spiaggia di Rio de Janeiro al tramonto a sorseggiare latte di cocco!

Le nostre preferite: Bela Flor, Shimbalaiê, Laranja

Il nostro viaggio musicale si ferma qui, per ora. Fateci sapere se ascolterete qualcuno di questi album, o se ne trovate altri degni di nota! Aiutateci ad attraversare i confini anche mentre rimaniamo tutti chiusi in casa. Buon viaggio!

Musica dal mondo

Ho una sfida per voi: aprite la vostra libreria musicale e contate quante lingue diverse appaiono tra i vostri brani più ascoltati. Scommetto che la maggior parte di voi ne troverà principalmente due, italiano e inglese, o forse tre se aggiungiamo le occasionali hit spagnole e latinoamericane che ci accompagnano tutte le estati.

Eppure, non siamo tutti amanti dei viaggi e del mondo? Non passiamo gran parte del nostro tempo a sognare mete lontane e, per i più fortunati, a organizzare viaggi per visitarle davvero? E allora perché ci interessiamo tanto ai monumenti, alla natura e alle tradizioni culinarie di paesi così diversi dal nostro, ma non esploriamo attraverso mezzi molto più economici e facilmente fruibili, come la musica?

Grazie ai servizi di streaming disponibili al giorno d’oggi, sarebbe molto facile viaggiare il mondo attraverso la musica, rimanendo comodi sul proprio divano, con il portafoglio che non piange perché bastano i pochi euro dell’abbonamento mensile e non servono investimenti per voli intercontinentali.

Trovo che viaggiare attraverso i prodotti culturali di altri paesi sia tanto arricchente quanto viaggiare fisicamente verso tali paesi e anzi, forse a volte è ancora più significativo, perché il solo trovarsi di persona in un certo luogo non ne garantisce la comprensione: molti viaggiatori rischiano di cadere nelle trappole turistiche, di vedere solo quello che già si conosceva di un certo paese, di non imparare nulla e di non venire a contatto con nessuna persona del luogo. Al contrario, impegnarsi attivamente per venire a contatto con altre culture, senza aspettare che esse ci cadano addosso in occasione di un viaggio, indica tanta apertura mentale e voglia di capire il mondo, perché non limitiamo questa apertura ai momenti in cui ci troviamo all’estero, ma cerchiamo di sfruttare ogni mezzo a nostra disposizione.

Anche per questo, prima di un nuovo viaggio cerco sempre di leggere almeno un libro scritto da un autore di quel paese e di ascoltare almeno qualche canzone provenienti da lì. Naturalmente non pretendo di comprendere una cultura solo attraverso una superficiale ricerca Google che mi consigli gli autori e i cantanti più famosi di un certo paese, ma sono convinta che i prodotti culturali siano rappresentazioni profonde e importantissime della popolazione che li crea e credo fermamente che, se tutti fossimo un po’ più “cosmopoliti” nella nostra scelta di libri e musica, pian piano riusciremmo a sentirci tutti più vicini, a smettere di vedere gli altri come altri, come diversi, ma piuttosto come persone che rappresentano una normalità alternativa alla nostra, ma pur sempre una normalità.

Un’idea molto semplice è quella di utilizzare Shazam quando vi trovate all’estero e vi capita di sentire musica che non vi è famigliare, ma purtroppo non si può passare la vita viaggiando alla ricerca di brani da far riconoscere a Siri. Come fare, allora, per scoprire musica di paesi lontani, in lingue che spesso non capiamo, di interpreti che non conosciamo? Siamo qui per aiutarvi, con qualche consiglio su come farsi largo tra l’infinità di brani che affollano i servizi di streaming più famosi.

  • Le classifiche di Spotify e Apple Music:

Spotify e Apple Music ci semplificano la vita e creano automaticamente playlist che raccolgono i brani più virali in tantissimi paesi. Per Spotify, basta andare su Naviga > Classifiche > Top 50 per paese / Viral 50 per paese, e per Apple Music su Scopri > La Top 100 del giorno, per poi scegliere il paese che più vi ispira. 
Vantaggi: è super intuitivo e richiede pochissimo sforzo.
Svantaggi: spesso queste classifiche contengono anche canzoni già conosciute, che sono famose nel paese in questione ma provengono dai soliti giganti dell’industria musicale, gli USA e il Regno Unito.

  • Ricerca su Google:

Certo, è un consiglio banale, ma Google è una fonte incredibilmente ricca di informazioni che dobbiamo ricordarci di sfruttare al meglio. Spesso, sulle pagine Wikipedia dei paesi è presente la categoria Cultura > Musica: da qui potete prendere spunto per termini più specifici da impiegare nella vostra ricerca su Google. Ad esempio, per il Giappone vengono menzioni il j-pop e il j-rock, mentre per l’Ecuador saltano agli occhi vari nomi di generi tradizionali, come il pasillo. Utilizzando queste parole in una ricerca online, i risultati saranno sicuramente più precisi rispetto a una generica ricerca di “musica giapponese” o “musica ecuadoregna”.
Vantaggi: più incentrato sul singolo paese, risultati più ampi.
Svantaggi: i risultati potrebbero essere troppo ampi e quindi diventare confusi e scoraggianti.

  • Le playlist specifiche:

Sempre grazie ai maggiori servizi di streaming è possibile accedere a tantissime playlist create da altri utenti, i quali sono probabilmente più esperti di noi riguardo al genere scelto. Utilizzando quindi un metodo misto tra i consigli 1 e 2, potreste cercare su Google alcune parole chiave, da utilizzare poi in una ricerca su Spotify e Apple Music. Spesso, poi, queste playlist non sono semplicemente una raccolta di brani di successo, ma sono dedicate a un genere preciso, ad esempio il pop tedesco, il rock brasiliano… quindi, se riuscirete a trovare un genere che vi appassiona, sarà più semplice scoprire immediatamente tanti artisti che vi appartengono, evitando così di dover premere skip ogni due o tre canzoni.

Un mio consiglio personale è anche quello di seguire Iperborea su Spotify, l’account della casa editrice responsabile della collana The Passenger: ognuna delle pubblicazioni di questa collana è dedicata a un paese specifico e, in corrispondenza dell’uscita dei volumi, vengono anche create playlist dedicate alla musica di quei paesi, curate da esperti che sapranno sicuramente scegliere i brani più rappresentativi e importanti di ogni tradizione musicale.

In attesa del prossimo pezzo di Musica dal mondo, con qualche consiglio di album tratti dalle nostre playlist personali, cercate di mettere in pratica questi utili consigli, viaggiate con la mente e, magari, cercate anche di imparare qualche nuova lingua 😉