INDIESTRESS | RUBRICA ALLA SCOPERTA DELLA MUSICA INDIE (QUELLA VERA)

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Ormai sappiamo tutti che la musica Indie che ognuno di noi ascolta non fa davvero parte di questo genere, bensì del cosiddetto ItPop. Proprio per questo motivo, stanca di sentire sempre le stesse cose, mi sono messa a spulciare alcune playlist di Spotify per trovare brani e artisti a me sconosciuti da seguire. Così è nata l’idea di questa rubrica: per dar spazio a queste piccole realtà e far scoprire qualcosa di nuovo anche ai nostri lettori.

Non mi resta che augurarvi buon ascolto e buona lettura!

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Band nata nel 2016 in Australia, Perth precisamente. Si definiscono una ”alt-rock indie-rap band”. Nel 2018 debuttano con il loro primo EP Money e iniziano a farsi conoscere in tutto il Paese.

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Band alternative rock nata a Chicago dall’idea dal batterista Gary e dal chitarrista Charlie. I due combinano rock groove, pop e assoli di chitarra.

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Confesso che per trovare qualche informazione riguardante questo duo ci ho messo un po’ e alla fine ho scoperto che si tratta di un progetto ambient/folk – rock/pop parallelo di due musicisti: SITA e Jacob Steele. Non ho ancora afferrato la provenienza, ma giuro che lo scoprirò!

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Nativo di Iowa, stato appartenente al Midwest degli Stati Uniti, tra i fiumi Missouri e Mississippi (momento geografia). Si trasferisce poi ad Austin, Texas, per concentrarsi sulla sua carriera da musicista. Genere che spazia dal vintage jazz e swing all’indie rock.

  • Inspired & the Sleep Feels

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Ci spostiamo in California insieme a questo duo formato da Max Greenhalgh (autore/produttore) e Bryce Outcault (polistrumentista). Mescolano tradizionali strumenti indie rock con vari suoni elettronici.

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Lui ve lo presento tramite la sua biografia su Spotify, semplice e diretta: sono un ragazzo di 17 anni e vengo da OKC (Oklahoma). Tutto ciò che sentite, a parte qualche batteria, sono io che canto e suono. 

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Altra band australiana! Questa volta ci spostiamo a Brisbane, dove i Rockefeller creano energica musica indie rock, alimentata da ansie e teorie di cospirazione. Un po’ inquietante come cosa, lo so, ma vi assicuro che hanno il loro perché.

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Con loro non ho scoperto solo la musica, ma anche che il Sarpa Salpa (impronunciabile) è un pesce. Alt – pop band di Northampton, track of the week della BBC Radio e con già un po’ di seguito in Inghilterra.

Fatemi sapere cosa ne pensate e si accettano consigli e/o proposte per i prossimi appuntamenti con #INDIESTRESS! 😉

Serena

 

#NEWMUSICDISTRESS | CIENFUEGO – DUB EXPEDITION

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Venerdì 20 è uscito il primo album di Cienfuego dal titolo Dub Expedition per Mediterranean Dub.
Cienfuego è un musicista, compositore e selector di musica reggae e dub. Napoletano d’origine e tradizione, cresciuto a Parma ed emigrato a Londra a soli 22 anni, l’artista classe porta un contributo di grande qualità alla scena musicale: uno sguardo al passato ed uno all’immediato, il suo nuovo lavoro è una miscela di sonorità mediterranee e caraibiche che riportano agli studi di registrazione di Kingston in una Jamaica di fine anni sessanta in cui le molle dei riverberi e i nastri dei delay davano vita al movimento della musica dub.

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Una spedizione nel tempo che giunge fino ad oggi con il sound che ha trovato la sua freschezza grazie alla collaborazione con il produttore pluripremiato Walter “Bonnot” Buonanno (Assalti Frontali, General Levy, Dead Prez), il quale ha creduto nel progetto tanto da rilasciare l’album sotto la neonata etichetta Mediterranean Dub creata ad hoc dalla Bonnot Music per l’artista Napoletano.
Nel disco sono ospiti il Grammy Nominated Kumar (Jam) ex-leader dei Raging FyahAwa Fall stella della Black Music Italiana e Mistilla cantante della reggae band italiana Earth Beat Movement.

Tracklist

The Blessing (Intro)

Blinder Gun

Mary Jane ft. Kumar

Cuba’s Way

Dem Don’t Know ft. Mistilla & Bonnot

South Coast

Redemption Road

Dub Tribe ft. Awa Fall

Out Of Chains

Dal disco è stato estratto un video, pubblicato in anteprima esclusiva sul canale Youtube di Reggaeville, il canale di musica Reggae più importante al mondo. Vi lasciamo il link qui sotto, buon ascolto! 😉

Serena

#NEWMUSICDISTRESS | NOCE MOSCARDI

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Francesco Moscardi, in arte Noce, è un cantautore aquilano nato nel 1989. Inizia a suonare la chitarra come autodidatta appena sedicenne per cercare di vestire di suono i suoi testi. Nel corso degli anni ha pubblicato diverso materiale in forma di singole uscite, ma solo nel 2019, dopo quasi 10 anni dall’inizio della sua carriera da musicista, si impegna nella produzione di due prodotti discografici differenti. Uno dei due lavori è stato portato avanti con Luigi Tarquini, produttore e fondatore dell’etichetta ALTI Records. Al secondo disco ha invece lavorato con la produzione artistica di Lorenzo Castagna cantante della band teramana IMURI. I due dischi verranno pubblicati nel 2020.

Nel 2013 ha partecipato alla prima edizione de ‘La Città della Canzone’ (Cremona), collaborando con professionisti quali Frank Nemola, Lello Voce e Stefano La Via.

Noce ha condiviso il palco con artisti come Brunori Sas, Giorgio Canali e Rossofuoco, Alessandro Fiori, Mapuche, The Niro e Carnesi.

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Arcobalena e Nox, ovvero il giorno e la notte, sono i due dischi che il cantautore aquilano ha deciso di pubblicare e promuovere contemporaneamente, a 10 anni dall’inizio del suo progetto musicale. I due singoli anticipatori di questo doppio progetto escono a mezzogiorno e a mezzanotte di domenica.

Evandra, il primo estratto da Arcobalena (il disco dal sapore più ‘diurno’, la cui comunicazione è stata appositamente concentrata sulla fascia oraria mattutina), è un racconto di femminilità prorompente vista con gli occhi di un bimbo. Ricco di riferimenti ad un lucente passato di ‘vanità e sigarette’, il brano sarà accompagnato da un lyric video in stile karaoke.

L’uscita di mezzanotte è invece riservata a Revolution Caffè, il primo singolo che anticipa il più notturno Nox: un inno alla sedentarietà, alla vita casalinga e periferica. Il video è una sequenza veloce di autoscatti del cantautore, un collage di umori e fisionomie catturati dalla telecamera interna del computer.

I due singoli saranno disponibili su tutte le piattaforme e gli store online da domenica 15 marzo.

Per l’uscita degli album bisognerà aspettare il mese di aprile, auspicando un ritorno alla normalità.

Noi abbiamo ascoltato entrambi i singoli in anteprima e ci sono piaciuti molto e pensiamo che ci siano tutti i presupposti per far sì che Noce esca dalla sua nicchia di ascoltatori per arrivare ad un numero più ampio di fan del genere cantautorato!

E voi cosa ne pensate? Fateci sapere!

Serena 

 

ROCKOL E L’INIZIATIVA #IOSUONODACASA | DI COSA SI TRATTA

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Crediti immagine: Rockol.it

Due giorni fa Rockol.it, appoggiato da Allmusicitalia, ha avanzato la proposta di creare un coordinamento fra tutti gli artisti che siano intenzionati o disponibili a tenere un concerto suonando da casa loro, o dal loro studio, e diffondendolo via social. Creare qualcosa tutti insieme significa avere molta più pubblicità e arrivare ad un pubblico molto più ampio rispetto alle singole iniziative che stanno prendendo piede sul web.

L’intenzione di questo progetto è quella di costituire un vero e proprio cartellone, un programma di concerti quotidiani programmati almeno fino al 3 aprile, che riesca per quanto possibile, a “sostituire” i concerti dal vivo che sono stati sospesi o rinviati a causa dell’epidemia di Coronavirus. Ma la ragione principale è che questi concerti, che saranno naturalmente gratuiti, possono essere anche l’occasione per una raccolta di fondi a beneficio degli ospedali italiani impegnati nell’assistenza ai colpiti dal virus: servono attrezzature, macchinari, personale, e ogni sostegno economico è utilissimo.

L’auspicio di Rockol è che ”attraverso un’associazione del settore discografico, o meglio ancora più associazioni di settore unite, si ottenga l’attivazione di un numero telefonico che permetta le donazioni via sms o via telefonata; un numero telefonico che rimarrebbe in sovrimpressione per tutta la durata di ognuno dei concerti “da casa” degli artisti che aderiranno all’iniziativa.”

Noi, da blog musicale, ci teniamo ad appoggiare l’iniziativa di Rockol.it e dare tutto il nostro sostegno perchè crediamo che la musica possa aiutare ancora di più in momenti difficili come questo che stiamo vivendo.

Vi lasciamo il calendario delle performance aggiornato ad oggi mercoledì 11 Marzo e cercheremo di tenervi aggiornati anche sulle prossime!

Gli appuntamenti in diretta su Instagram:

Mercoledì 11 Marzo

ore 20: Modà

ore 21: Nek

Giovedì 12 Marzo

ore 16: Gianna Nannini

ore 18: Gigi D’Alessio

Venerdì 13 Marzo

ore 18: Enrico Nigiotti

ore 21: Marco Masini

 

I DISCHI DA RECUPERARE IN QUARANTENA | #IORESTOACASA

Quarantena forzata? Niente panico, ci sono un sacco di cose che si possono fare a casa per passare il tempo e per aiutarci in questo momento poco fortunato delle nostre vite! Noi ad esempio vi proponiamo alcuni dei nostri dischi preferiti che secondo noi possono aiutarvi a distogliere per qualche ora la mente dal panico generato dall’emergenza Covid-19!

La Vita VeramenteFulminacci 

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Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, classe 1997. Cantautore romano e forse l’unica vera scoperta del nuovo ITPOP.  A proposito del suo disco dice: ”La vita veramente è un disco pieno di me e questa è sicuramente la cosa più bella. Lo considero un album estremamente vario, quasi schizofrenico nella sua proposta stilistica, ma nonostante questo nessun brano risulta figlio unico, ha una coerenza tutta sua e rispecchia la mia voglia di sperimentare e di non fermarmi mai, neanche quando sono soddisfatto. Parlo di amori e rincorse, di tangenziali e gite, tradimenti e caffè, sigarette, ascensori e semafori, insomma parlo della vita, veramente.”

Canzone preferita: La soglia dell’attenzione.

Fine LineHarry Styles

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Fine Line è il secondo album in studio del cantante britannico Harry Styles. Disco pieno di citazioni, dai Queen a David Bowie, con un sound che va dal britpop al folk – rock.

Canzoni preferite: Adore You, Falling, Sunflower, Vol.6.

LoverTaylor Swift

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Settimo lavoro in studio per Taylor, Lover è un disco pieno di emozioni e di amore che racconta di una donna che è riuscita a trovare finalmente un po’ di serenità in un mondo che ultimamente le aveva dato del filo da torcere.

Canzoni preferite: Death By A Thousand CutsAfterglow.

Magmamemoria MMXX (Deluxe Edition) – Levante 

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Quarto album in studio, Magmamemoria è un disco sulla memoria, sul non poterla mai cancellare completamente dalle nostre vite, su qualcosa che alla fine torna sempre a galla.

Canzone preferita: Saturno.

DNAGhali

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DNA è il secondo disco di Ghali e il suo sound inizia a discostarsi un po’ da quello che era stato l’esordio trap del rapper, senza mai però abbandonare le sue radici.

Canzoni preferite: DNA, 22:22.

Happiness BeginsJonas Brothers

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Ritorno in grande stile per i Jonas Brothers! Ok, niente a che vedere con i vecchi album e con il loro sound, ma dobbiamo ammettere che anche questo si difende bene!

Canzone preferita: Hesitate.

E’ Sempre BelloCoez

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Devo ammettere che al primo ascolto non mi aveva entusiasmato tanto ai livelli dei vecchi dischi, ma facendoci un po’ l’orecchio e sentendolo live per la prima volta devo ammettere che anche questa volta Silvano ha quasi colpito nel segno.

Canzoni preferite: La tua canzone, Fuori di me.

Fuori Dall’Hype (Ringo Starr)Pinguini Tattici Nucleari

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Due anni dopo l’uscita dell’ultimo disco della band di Bergamo, arriva Fuori dall’Hype che li porta sul palco di Sanremo con Ringo Starr e i Pinguini Tattici Nucleari, che si erano guadagnati una piccola fetta di pubblico di nicchia, arrivano anche alle orecchie di chi ascolta solo musica mainstream.

Canzoni preferite: Ridere, Antartide.

Cip!Brunori Sas

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Quinto disco in studio che mischia influenze di Rino Gaetano, De Gregori e Dalla. Si passa da brani più emozionali a brani impegnati sul piano politico, uno dei tratti distintivi del cantautore calabrese.

Canzone preferita: Per due che come noi.

 

Non ci resta che augurarvi buon ascolto e farci sapere cosa ne pensate! 😉

 

Serena 

 

 

KAOS INDIA LIVE – VIDEO INTERVISTA

Tempo fa vi avevamo parlato di una band modenese, i KAOS INDIA, e lo scorso sabato 22 giugno siamo andate a Sassuolo, al Rometta Music Festival, per sentirli suonare dal vivo e scambiarci quattro chiacchiere così da farveli conoscere meglio.

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Crediti foto: Serena Casella

Non ci resta che augurarvi buona visione e buona lettura per chi fosse troppo pigro da aprire il video! 😉

Presentatevi.

FrancescoQuattro stronzi: i KAOS INDIA.

Com’è nato il nome KAOS INDIA?

MattiaKAOS viene un po’ dalla nostra visione di gruppo musicale: noi siamo prima di tutto amici, quattro persone che vogliono vivere il caos di questo mondo, caos che può essere anche positivo da cui possono nascere cose positive e di cui non bisogna avere paura. INDIA, invece, è il nome di un ostello che si trova tuttora a New Orleans in cui io mi fermai tanti anni fa, un viaggio in cui mi trovavo da solo. Viaggio che feci per crescere come essere umano e questa tappa in particolare fu quella che mi permise di iniziare a vivere positivamente il viaggio che stavo affrontando. Abbiamo deciso di utilizzare questo nome come buon auspicio.

Da quanto è che siete amici?

Siamo amici da una vita, già da prima di formare la band. Ognuno di noi aveva già altri progetti e ad un certo punto c’è stato un momento che ha dato vita a tutto: la laurea del chitarrista, di Francesco. Abbiamo fatto una jam session, alimentata da gin tonic e birrette, in un sotterraneo di un palazzo a Modena e in quel momento lì sono nati i KAOS INDIA.

Voi siete completamente fuori da quello che è l’indie italiano (se così si può chiamare) che va tanto di moda adesso. Cosa ne pensate di questa ondata di musica italiana e di quelle band che si distaccano da essa per non farsi etichettare?

È sicuramente una cosa positiva perché ha portato molti giovani ai concerti, tanta gente adesso scopre nuove band e vanno ai concerti. Noi siamo fuori e diciamo che ce ne siamo un po’ fatti una ragione. Ci sono molte copie, molti artisti che si sono lanciati in quel genere solo per poterne cavalcare l’onda. Unica cosa: secondo noi dovrebbe esserci più spazio per tutti. In questo momento nella musica italiana c’è molta esclusività ed è un atteggiamento sbagliato. Detto questo noi ascoltiamo molte band italiane e le rispettiamo.

Uno di questi artisti che vi piace particolarmente?

Vincenzo: nell’it-pop io dico Calcutta e Thegiornalisti.

Francesco: Motta.

Artisti internazionali a cui siete legati?

Arctic Monkeys, Kings of Leon, Oasis

All’estero come andate?

Molto bene! Abbiamo fatto delle date nell’est Europa (Serbia, Slovacchia, Polonia…) e ci siamo divertiti davvero molto.

Come nasce la vostra musica?

Noi suoniamo tantissimo in sala prove, facciamo tantissime prove in cui suoniamo insieme e cerchiamo di buttare giù nuove idee. Da lì poi nascono le strutture dei pezzi e spesso è Francesco che arriva in sala con delle idee nuove, poi ci sediamo insieme e buttiamo giù delle bozze di testo. In generale siamo molto precisi e lavoriamo tutti e quattro per tantissimo tempo su ogni brano.

Quanto ci avete messo a realizzare l’ultimo disco, Wave?

Un paio d’anni. Tra scrittura, registrazione e trovare un partner per farlo uscire. Quasi un anno solo per trovare il contatto con Universal per poi farlo uscire ed è stato davvero difficile.

Canzone dell’album a cui siete più legati?

Vincenzo: È dura perché va molto a momenti e personalità.

Mattia: Io sicuramente sono molto legato ad Half perché fa parte di quell’irrequietezza non solo del musicista, ma dell’animo umano, a quella ossessione e ricerca di una parte di noi stessi.

Modena cosa rappresenta per voi?

A Modena nasce tutto. È la città che amiamo, che alcune volte ci ha fatto anche soffrire, ma è sempre la nostra casa e in qualche modo anche la nebbia ha plasmato la nostra musica. È la nostra croce e la nostra delizia. È quel posto che quando sei adolescente ti sta stretto e poi dopo crescendo la rivaluti e inevitabilmente la ami.

Vincenzo:Io sono nato a Foggia, ma Modena la sento mia, ci sono tante cose e tante persone che mi fanno sentire a casa. È quasi un riparo.

Avete già iniziato a scrivere altro o siete fermi al momento?

Abbiamo già scritto metà album.

Tour?

Abbiamo diverse date, tra cui il Pistoia Blues domenica 7 luglio 2019 che è la più importante.

 

Serena

 

IL RITORNO DEI LOST | INTERVISTA ALLA BAND VICENTINA

Con l’uscita del nuovo singolo e del loro ritorno sulla scena musicale abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con la band che ha segnato la nostra adolescenza e siamo davvero contente del risultato e di ciò che ci hanno raccontato.

Non ci resta che augurarvi una buona lettura!

Crediti foto: LOST – Ufficio Stampa

Per cominciare: come vi presentereste a quella generazione che non vi conosce e che non è cresciuta guardando TRL?

Personalmente non mi è mai piaciuto dovermi presentare, forse perchè ho sempre avuto paura di non essere obiettivo. Preferisco lasciare che sia la nostra musica a parlare per noi, per ciò che siamo stati e ciò che rappresentiamo ora.

Cosa vi ha spinti a tornare sulle scene dopo quasi 10 anni dal vostro ultimo disco?

Quando inizi un cammino come quello dei Lost, difficilmente riesci a restarci lontano. Ogni giorno pensi a tutto quello che ti ha dato e dove potrebbe portarti ancora. Senti che nella tua vita manca qualcosa che fino a poco prima era l’essenza delle tue giornate. Credo che, in maniera inconsapevole, io e i ragazzi sapevamo già che un giorno le nostre strade si sarebbero incrociate di nuovo. Il palco non ha mai smesso di chiamarci.

Il 2009 per voi, come per band come i Finley o i Dari, è stato forse il periodo di massimo successo: cosa vi manca di più di quegli anni?

In quel periodo, per il genere musicale che amavo e suonavo, la scena italiana e internazionale era nel massimo splendore e progrediva sugli stessi binari. Il web era un’alternativa e non una cosa essenziale nella vita di tutti. La musica non aveva una scadenza di qualche settimana e i video musicali li aspettavi e te li godevi ancora in Tv. Ora tutto è più veloce, ci sono troppi social e il pubblico è sparso nella giungla di internet e c’è il rischio di affezionarsi meno alle cose.

Come è cambiata l’industria discografica per un artista rispetto a quando avete debuttato con il primo disco?

Sicuramente il web ha stravolto l’intero ecosistema sui cui si basava l’industria discografica. Da un lato ha dato molte più possibilità ai giovani artisti di emergere e farsi notare ma dall’altro lato c’è molta più competizione. Il mercato porta la musica a dover essere consumata molto più velocemente e l’artista non può più permettersi il lusso di far aspettare il proprio pubblico per troppo tempo come capitava prima.

 

Una canzone buona, il vostro nuovo singolo, racconta di una generazione segnata dalle paure e dalle ambizioni. Quali sono le vostre?

La nostra generazione si trova di fronte ad un futuro incerto, con tanti quesiti e poco tempo per trovare delle risposte. Abbiamo paure che nascondiamo dietro a dei post fingendo un sorriso posato, incalzati dal raggiungere la vita perfetta mostrata dall’influencer di turno. Sembra una gara a chi ha di più e nel frattempo dobbiamo fare i conti anche con un pianeta che sta chiedendo aiuto e noi che facciamo ancora troppo poco per salvarlo.

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Crediti foto: LOST – Instagram

Com’è nata la canzone? Qualche aneddoto speciale?

Dopo che abbiamo deciso di rimettere in piedi il progetto, abbiamo iniziato a scrivere molto materiale, ma più scrivevamo e più non eravamo convinti di ciò che avevamo tra le mani. Poi una sera, senza cercarla, è nata nella mia testa la melodia di “Una canzone buona” e nel giro di un paio di giorni era pronta. Una canzone che rispecchia ciò che siamo ora.

Un aneddoto speciale? Abbiamo deciso di far uscire il singolo lo stesso giorno in cui uscì nel 2009 “Sospeso”, il nostro secondo disco.

Sono cambiati i vostri riferimenti musicali negli anni oppure no?

I nostri gusti musicali sono sempre in continua evoluzione ed è una fortuna perchè questo ci permette di scrivere musica senza vincoli.

Avete un nuovo disco in cantiere?

Al momento nessun disco, ma tanto materiale tra le mani. Perciò non vediamo l’ora di far uscire nuova musica al più presto.

Cosa vi aspettate dal futuro?

Il nostro obiettivo è portare in giro il nostro show, la nostra musica, portare alla gente la dimensione che più amiamo ovvero quella dei live.

Per finire: ci raccontate un ricordo speciale degli anni di MTV che avete come band?

Vincere un premio agli Mtv Europe Music Awards è stato un momento che se ci ripenso ancora non mi sembra vero. Ritrovarsi a Berlino seduti a fianco di Dave Grohl e poi prendere l’ascensore insieme a Katy perry non è una cosa che ti capita tutti i giorni.

 

 

Serena, Alessia, Giorgia