The Day After #NewMusicFriday | Episodio rid8

The Day After #NewMusicFriday | Episodio rid8

Torna brillante e con furore la nostra rubrica The Day After #NewMusicFriday con l’episodio otto, episodio ridotto.

Oggi voglio parlarvi di Edoquarto e del suo primo singolo in uscita oggi, 1 agosto 2020.
Il brano si chiama Call me Reese (ITALO Version) feat. Young Bombino e anticipa l’EP XXCV Bootleg Tape, in uscita il 21 agosto 2020.

Edoquarto, all’anagrafe Edoardo Bosi, è un producer di 23 anni della Brianza, cresciuto tra Milano, la capitale ugandese Kampala e Berlino.
La sua musica risente di influenze internazionali: dai ritmi africani ai suoni elettronici delle grandi metropoli conosciuti nel corso della sua adolescenza e negli anni universitari, tornato in Italia ha imparato a conoscere il nuovo mondo del rap e della trap milanese.

Il risultato è appunto il suo primo EP ufficiale, realizzato insieme all’amico di lunga data Josh Forehead, a cui ha “rubato” alcune registrazioni vocali per costruirci intorno un ecosistema musicale nato durante il lockdown.

I due perciò decidono di uscire per l’etichetta NO AGE (fondata da un gruppo di amici sparsi ovunque nel mondo conosciuti negli anni ugandesi e con una simile visione artistica sia in termini di creazione che di condivisione dell’arte) pubblicando sia il Bootleg Tape che un secondo EP che porta solo il nome di Forehead ma che vede Edoquarto come costante in fase di mix.
Il risultato è un doppio lavoro con innumerevoli influenze: dalle sonorità jazz da cui Edoardo è profondamente affascinato, ai ritmi africani fino ai flow e alle cadenze trap date dalle voci di Josh, il tutto caratterizzato da sound design sintetizzati.

Call me Reese è la sintesi perfetta di tutti gli elementi che caratterizzano l’EP in uscita e con la quale presentare il nuovo lavoro e farsi conoscere dal pubblico. Puoi ascoltarla qui

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The Day After #NewMusicFriday | Episodio 7

The Day After #NewMusicFriday | Episodio 7

Benvenuti al primo episodio di The Day After #NewMusicFriday: fase 2 edition.

In completo stile Jim Moriarty, dopo due settimane di pausa non posso che chiedervi: “did you miss me?”

Nonostante la rubrica si sia temporaneamente fermata, la musica ha continuato a proporci novità su novità ogni settimana, tenendoci come sempre tanta compagnia in questo momento storico sempre più assurdo e paradossale.

Come al solito, quindi, oggi sono qui per raccontarvi dei miei pezzi preferiti usciti durante la giornata di ieri venerdì 8 maggio.

  • Parlo ai cani, Da Blonde

Volevo realizzare questo progetto da anni, volevo semplicemente che le mie canzoni mi rappresentassero.
Fare musica per me è come una terapia, mi aiuta ad accettare la realtà, avevo semplicemente voglia e bisogno di scrivere quello che sentivo senza che per forza qualcuno dovesse dirmi quanto andasse bene o meno .
Volevo che fosse essenziale, che la gente potesse conoscermi semplicemente ascoltandomi, il mio intento era realizzare qualcosa che emozionasse me per prima, e che somigliasse alle cose che mi hanno sempre fatto appassionare”.

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  • DAZED, Kety Fusco

“Per me la vita è troppo complicata. Per questo ho imbracciato un’arpa all’età di 6 anni e non l’ho più mollata. Ho sempre vissuto una sorta di autismo nei confronti dell’arpa e della musica classica. Mi sentivo viva se potevo suonare la musica di Bach, Debussy, Ravel per 8 ore al giorno, ma appena mettevo la testa fuori dalla mia bolla subivo uno shock emotivo e fisico.
Ecco, quando devo affrontare la realtà mi sento DAZED. E questo disco è per me qualcosa che fino a due anni fa era impensabile. È una sorta di tentativo di combattere questa sensazione. È il mio primo passo nella vita reale. In questi brani c’è tutto il mio turbamento e la mia voglia di lasciarmi alle spalle un percorso che è stato pericoloso.”

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  • I pesci non invecchiano mai, Brando Madonia

“I pesci non invecchiano mai non vuole raccontare una storia: sono pensieri, sensazioni, emozioni anche solo temporanee trasposte in musica. Come fosse un sogno in bilico con la realtà. C’è desiderio di una ripartenza, di una rivincita nella vita

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  • Isolation, Ophelia Lies

Isolation nasce in pieno isolamento, nelle rispettive case del duo italo-britannico in quartieri diametralmente opposti di una città in quarantena. La canzone è il frutto di questa nuova realtà a cui la musica prova ad adattarsi, in ogni angolo del pianeta. 

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A questo punto non mi resta che augurarvi buon weekend e ricordarvi che sui Navigli a creare assembramenti non si può andare: piuttosto restate a casa ad approfittare di tutte queste splendide nuove uscite.

Alla prossima settimana!

Giorgia

The Day After #NewMusicFriday | Episodio 6

The Day After #NewMusicFriday | Episodio 6

Vorrei iniziare l’episodio di oggi facendoti un applauso perchè se stai leggendo vuol dire che sei sopravvissut* a un venerdì 17, in un anno bisestile, durante una pandemia. Mica roba da poco!

All’industria musicale però le superstizioni non interessano e anche ieri siamo stati inondati da tante belle cose nuove: di seguito le mie preferite

  • Archetype, Coma Berenices

Il nome dell’LP fa riferimento ad una piccola costellazione visibile nelle notti primaverili o estive quando il cielo non è inquinato. Secondo il mito greco, si trova lassù da quando la regina Berenice fece voto solenne di consacrare ad Afrodite la sua bellissima chioma come pegno d’amore.
Un viaggi di 6 brani, tra cui Keep Your Feet On The Stars Pt 1 e Keep Your Feet On The Stars Pt 2:ascoltando una nave nel cielo, i suoni nel mattino e la luce del giorno negli occhi. Ti manca la terra sotto ai passi e hai disperso la tua immagine negli specchi della casa. Le chitarre come una bora nei temporali in cui le nuvole piangono di gioia.” 

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  • Fire in the Jungle, Godblesscomputers

Questo è il primo pezzo del disco che ho registrato e segna l’inizio dell’esplorazione del mio personaggio. L’immagine al fulcro di questo pezzo è senz’altro quella del fuoco: è stata la prima volta che i nomi dei brani apparivano così chiari nella mia mente, come se esistessero già da qualche parte.

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  • La Belle Dame, Valerio Bruner

Da sempre in viaggio nel raccontare il suo punto di vista sull’emotività, il giovane cantautore partenopeo ci ha regalato un album dalla narrazione poetica nel quale vengono rievocati i tratti sottili e nobili delle donne. Un disco sincero, ricco di spunti e riflessioni, dedicato a coloro che con coraggio e determinazione combattono ogni giorno per il proprio essere donna e per la propria individualità.

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E anche per oggi è tutto, alla prossima settimana.

Giorgia

The day after #NewMusicFriday | Episodio 5

The day after #NewMusicFriday | Episodio 5

Buon sabato e buona vigilia di Pasqua (is that even a thing?).

Anche oggi torno per proporvi le mie uscite preferite della giornata di ieri 10 Aprile.

  • Torino metropolitana, Simo Veludo

“Torino Metropolitana è un pezzo polemico ed allo stesso tempo ironico che parla della situazione della musica live a Torino (e non solo).
È una protesta verso quei modi di pensare vecchi, arroganti, strafottenti, tipici della maggior parte di locali dove si fa musica live. La cosa più bella è che diversi artisti di Torino hanno aderito al messaggio supportandolo e partecipando alla realizzazione del video del pezzo!”

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  • Missing in Space, Hendrix

Hendrix è un musicista con la passione per la cinematografia che ha deciso di affiancare alla sua musica delle animazioni futuristiche per esprimere meglio i suoi più profondi sentimenti.
Missing in Space è il quinto video della saga iniziata dall’artista. I quattro video precedenti spaziano dal sentimentale allo stravagante, raccontando l’amore in tutte le sue sfumature.

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  • Il Gioco, Sativa Rose

“È il gioco della vita, con le sue dinamiche. In cui spesso si fa una passo avanti per poi farne due indietro, come sopraffatti da una scala di valori malata. Questo appiattimento disilluso crea un senso di oppressione, dal quale credo molti vorrebbero fuggire.”

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  • Continenti, Elasi

“Mai come oggi la narrazione di un amore vissuto tra Skype ed attese può essere capita così a fondo. Continenti è un manifesto dei giorni d’oggi dove due anime possono essere legate malgrado un’enorme lontananza spaziale. Lunghe attese, videochiamate e interruzioni diventano un mantra che si ripete fino a diventare una magnifica ossessione musicale”.
L’artista trasporta l’ascoltatore in un mondo di beat etnici, elettronica ricercata e rime colme di introspettività e sentimenti sinceri.

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Spero come al solito di avervi dato degli spunti interessanti per gli ascolti del vostro weekend e che possano allietare questo periodo di isolamento che sembra essere infinito (ma che non lo sarà -se tutti facciamo il nostro dovere-).

Alla prossima settimana!

Giorgia

The Day After #NewMusicFriday | Episodio 4

The Day After #NewMusicFriday | Episodio 4

Same not-so-old rubrica, but a different sabato di quarantena.

Anche questo sabato torno a consigliarvi alcune delle mie uscite preferite che nel marasma generale del #NewMusicFriday di ieri sono passate inosservate.

  • Borderwall, SWED

Border Wall è il titolo del nuovo EP di SWED, un lavoro raffinato e ambizioso, che nasce con lo scopo di unire il mondo dell’Hip-Hop e dei campionamenti, con quello degli strumenti suonati tipici dell’universo jazz.
Il cantato di SWED è lontano da qualsiasi paragone con lo scenario contemporaneo, se da un lato esprime un’emotività quasi recitata, dall’altro si lega all’ascoltatore grazie a un’atmosfera intimista che deriva anche dal suo timbro profondo e cavernoso.

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  • Namastereo, YOSON

“Un album in cui suonano batterie elettroniche, percussioni, voci, kalimba, beatbox, marranzano vietnamita, body percussion, bidoni e oggetti e che rappresenta per la one man orchestra il manifesto del suo nuovo sound, il “free-pop”: libero, psichedelico, articolato, evocativo, ossessivo, politico, elettronico, industriale, popolare.
L’utilizzo del suono degli oggetti e lo studio delle possibilità della voce passano da una massiccia effettistica, che rende il lavoro più vicino a sonorità sintetiche/industriali e spesso psichedeliche. Complesse poliritmie, riff in loop che divengono “mantra”, uso di oggetti quotidiani, voci filtrate e diplofonie sono il trademark di questo esperimento dalle influenze molteplici e singolari: dagli Area a Bobby Mc Ferrin, dai Justice agli Einstürzende Neubauten”.

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  • Dogrose, Left on Tenth

Questo nuovo singolo dei Left on Tenth è una rock ballad che ricorda il wild-westcon alcuni accenni al blues melodico e ai corni di ispirazione latina e al primo ascolto sembra familiare grazie ai suoi temi di amore, vendetta, adattamento e ritorno a casa.

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  • Morsi, testacoda

“Morsi parla stranamente di relazioni e stranamente non va mai bene, credo che potrebbe essere un DLC della storia di “akira” perché parlo della mia situazione mentale all’inizio e alla fine di quella relazione.
A questo punto non so più cosa dire e come dirlo quindi lascio questo e spero che vi basti.”

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Anche per questa settimana i miei consigli terminano qui, alla prossima!

Giorgia

The Day After #NewMusicFriday | Episodio 3

The Day After #NewMusicFriday | Episodio 3

The Day After #NewMusicFriday continua con il terzo episodio (anche perchè io continuo a dare per scontato che aspettiate con ansia i miei consigli e che vi interessino)

Tra le uscite di ieri venerdì 27 Marzo e di questa settimana, oggi vi segnalo:

  • Magellano, FLORIDI

“Le baiser de l’Hotel de Ville (1950): è da una famosissima foto di Robert Doisneau che è arrivata l’ispirazione per Magellano. Un’immagine chiara nella mente di tutti: il bacio cristallizzato tra un uomo e una donna mentre intorno la routine scorre, si fa movimento, scivola via negli «sguardi distaccati» della gente. Ho poi però trasfigurato la scena in un’ambientazione completamente diversa: a Parigi ho sostituito un porto, ai due protagonisti Magellano e una sua amata immaginaria. La fotografia è quindi diventata per me il racconto di un addio, non tragico, nemmeno triste, anzi necessario. Il cuore di entrambi è pieno. La partenza apre l’orizzonte alla scoperta di nuovi mondi. La separazione si fa apertura dei confini, punto di forza della coppia. Alla base di tutto c’è una mia convinzione personale: non c’è amore senza libertà.”

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  • Tarantino, NOPE

“Tarantino è il secondo singolo dei NOPE band Alternative EmoTrap. Brano introspettivo e crudo, parole malinconiche raccontano il drammatico sfogo della vita di molti giovani che provano a piegare le sbarre di ferro che la vita presenta quotidianamente per evitare di restare intrappolati nella propria gabbia.
Un beat trap in stile Lil Peep accompagna le strofe colorate da chitarre emo che suonano come pennellate rabbiose di un dipinto che disperatamente ricerca il senso della propria esistenza. Avvilimento costante in un flusso di coscienza che porta al grido finale del ritornello dove la strumentale amalgamata da chitarre distorte e piatti di batteria rumorosi manifesta tutta l’angoscia di quattro ragazzi felici che tentano di realizzare i propri sogni in una vita fatta di ostacoli”.

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  • We Promise, TNM

“We Promise” nasce  da quelle promesse che ognuno di noi si fa e che spesso, purtroppo, finiscono nel dimenticatoio. È un disco per ricordare il passato, i ricordi felici e quelli più tristi, per imparare a migliorare il nostro futuro apprendendendo dai nostri stessi errori. In questo Ep ci sono tutte le emozioni che i ricordi ci lasciano come rabbia, tristezza, nostalgia”.

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  • Vorrei vedere il mare, Damiank

“Vorrei vedere il mare è un brano che nasce dal legame con la mia città, Rimini. Molti riminesi sparsi per l’Italia sentono costantemente la necessità di ritornare al loro porto, e non sanno nemmeno spiegarti quale sia la reale motivazione. Era un periodo che ascoltavo molto il cantautore canadese Bahamas, mi affascinava il suo nome così esotico associato ad un artista di un paese settentrionale e particolarmente freddo. Lui e il suo suono suggestivo e delicato hanno ispirato questa canzone che parla del desiderio che si scontra con la realtà e dell’importanza dei punti di vista”.

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Non mi resta che augurarvi buon ascolto e buon weekend!

Keep safe!

Giorgia

The day after #NewMusicFriday | Episodio 2

Buon sabato e buon secondo episodio di The day after #NewMusicFriday!

Sono sicura che tra le uscite di ieri abbiate già trovato qualcosa che vi ha rubato il cuore e che state ascoltando in loop da quel momento (per me è il nuovo album di The Weekend, in caso ve lo steste chiedendo), ma sono altrettanto sicura che non vediate l’ora di scoprire quali altri talenti vi siate persi.

Ecco quindi per voi qualche suggerimento:

  • Malibù, The Paper Flowers

“I testi personali e il sound electro pop dei The Paper Flowers vi faranno fluttuare. Con un accenno agli anni Ottanta e un’estetica synth-pop, lasciano spazio per pensare a tempi più semplici, completando il loro sound con lyrics rilassanti e sognanti. Questa band alt-indie è unica e interessante.”

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  • La città, Carthago

“Il pezzo ha come focus l’incomunicabilità. Nessuno potrà mai capirci veramente, chiunque esso sia, anche la persona che reputiamo più speciale. È impossibile che capisca quello che abbiamo nel profondo, ed è normale che sia così. Siamo persone diverse che tentano di avvicinarsi a persone simili per essere capiti un po’ più di prima. Non c’è un vero posto che possiamo chiamare casa, e più cerchiamo di avvicinarmi al prossimo, più quella distanza che si avverte diventa maggiore. Paradossalmente, stiamo più lontano con le persone più vicine, perché l’aspettativa ci fotte. 
Carthago è la città che rappresenta l’anima. Non c’è patria o luogo d’appartenenza sulla faccia della terra se non quello che siamo dentro, la nostra anima. Carthago è la città. Fa male, ma bisogna accettarlo. Bisogna essere tutti cittadini della propria anima, lontana dalle altre. Così forse potremmo accorciare le distanze con gli altri, che però è bene ricordare rimarranno sempre.”

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  • Obehi, Chris Obehi

Questo album è una testimonianza luminosa per il periodo storico attuale, la prima prova di un giovanissimo talento che è riuscito ad annullare con la propria musica distanze e confini e che sente come casa sua tanto l’Africa in cui è nato, quanto la Sicilia che lo ha accolto nel 2015. E proprio per stare vicino e dare un segnale di speranza ai fan e a tutti coloro che lo hanno supportato nei mesi scorsi nella campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso che ha consentito la realizzazione dell’album, Chris Obehi ha deciso di non rinviare l’uscita del disco a causa della pandemia.
Nove tracce in inglese, italiano, dialetto esan e siciliano tra brani originali e un omaggio a Rosa Balistreri.

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  • Rivoluzione, Cobram

“Rivoluzione è una canzone che parla di cambiamento, di come si possano cambiare le cose partendo da se stessi, sentendosi liberi di essere chi si è veramente e di inseguire la propria essenza.
La vera rivoluzione è guardare il mondo con i propri occhi, avere un’opinione e non avere paura di esprimerla.
La nostra rivoluzione è lasciarsi andare in una musica che ci faccia vibrare all’unisono e sentirci una cosa sola.”

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  • CUORE NERO, NDG

“CUORE NERO e ciò che sono diventato dopo un ultimo periodo difficile della mia vita.  Un periodo in cui mi sono sentito vuoto, in cui ho perso la spensieratezza che avevo prima e in cui è stato più complicato fidarsi delle persone o dimostrare affetto. Una sensazione oscura e persistente, queste emozioni negative mi segnalavano che avevo un problema da risolvere.
L’ho affrontato e ho deciso di guardare avanti, ora ne sto uscendo con po’ di coscienza in più sulle spalle e qualche “amico” in meno.
Un ringraziamento particolare va alla mia passione più grande, la musica, che da sempre mi ispira e che sarà sempre parte di me, e alle persone che mi vogliono bene: la mia famiglia, il mio team di lavoro e gli amici stretti che mi sono stati vicini nel momento del bisogno.
Spero che questo brano possa aiutare chi si trova nella mia stessa situazione e, perché no?, strappargli un sorriso”.

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Spero che queste tracce possano accompagnare il vostro weekend, nell’attesa di scoprire cosa ci riserverà la prossima settimana!

Giorgia

The day after #NewMusicFriday | Episodio 1

Lo sappiamo tutti ormai: il venerdì è il giorno della musica nuova.
Questo generalmente perchè il venerdì è anche il giorno in cui i servizi di streaming aggiornano le loro playlist e perchè le classifiche Billboard fanno riferimento alle vendite avvenute tra il venerdì e il giovedì successivo. Tenendo conto di questi fattori, le case discografiche si sono fatte furbe e hanno deciso di spostare il giorno di release dal tradizionale martedì al quinto giorno della settimana.

Ma questo cambio è stato un bene per tutti?

Per i grandi artisti è cambiato poco perchè avendo già un pubblico di riferimento ampio e consolidato non fa molta differenza se il nuovo singolo viene rilasciato di martedì o di venerdì.
Facendo alcune ricerche per saziare la mia curiosità personale però, mi sono imbattuta in questo articolo di Funweek dove ho letto le seguenti parole:

“Il venerdì è un giorno affollato per le uscite discografiche e questo per i piccoli artisti indipendenti può essere un problema, perchè finiscono schiacciati fra nomi importanti ed ingombranti della musica. Per questo la musica più indie, viene pubblicata anche in altri giorni, lontani dal venerdì e dal clamore delle uscite delle multinazionali discografiche“.

Da qui nasce l’idea di The day after #NewMusicFriday: una rubrica interamente dedicata alle nuove uscite di artisti emergenti, indipendenti o meno che siano e indipendentemente dal giorno di uscita.

A partire da oggi, ogni sabato verrà pubblicato qui sul blog un articolo dove saranno raccolte tali nuove uscite con l’obiettivo di dare visibilità anche ai piccoli nuovi artisti che cercano di farsi strada nell’industria discografica, un po’ come noi di Music Distress cerchiamo di farci strada nel mondo dei blog e del giornalismo musicale.

Senza ulteriori indugi quindi, ecco a voi le nuove uscite dopo il #NewMusicFriday di ieri 13 marzo 2020:

  • Odore di Zoizi in rotazione radiofonica

«Ho scritto questa canzone per raccontare e confermare a me stesso quanto sia stato semplice ritrovarmi come persona attraverso una sensazione quasi un po’ banale come l’odore della borsa di un’amica. Ho voluto citare qualche storia di una generazione, quella nata come me nel 90′, forse l’ultima a sognare in grande in un mondo ancora “vecchio” e privo di questa esagerata e improvvisa modernità che un po’ ci soffoca. Sicuramente non eravamo migliori dei “nuovi giovani” ma l’abbiamo vissuto con un romanticismo che oggi stenta un po’ ad uscire».

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  • SALVAGENTE, MILANO SHANGHAI

“SALVAGENTE è un’ impressione, scritta di getto in poche ore, in una notte di qualche anno fa. Il brano riassume una realtà che viviamo spesso a cavallo tra le cose vere e quelle astratte, vagando tra castelli d’aria tangibili e strade deserte della città.”

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  • Soul Tracks vol.1, Max Rumiano Project

“Soul Tracks vol.1” nasce dall’esigenza del tastierista piemontese Massimo Rumiano di consolidare e sviluppare varie tracce di beat making che altrimenti sarebbero state perse nell’universo digitale. Da un attento ascolto dei pilastri della Black Music come Robert Glasper ed Erykah Badu, passando dalla scena underground di Los Angeles tra Moonchild, J3PO e Nick Semrad e spulciando nel sottobosco Chillhop/LoFi prendono vita i sette brani dell’album”

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Alla prossima settimana!

Giorgia