The Day After #NewMusicFriday | Episodio 7

The Day After #NewMusicFriday | Episodio 7

Benvenuti al primo episodio di The Day After #NewMusicFriday: fase 2 edition.

In completo stile Jim Moriarty, dopo due settimane di pausa non posso che chiedervi: “did you miss me?”

Nonostante la rubrica si sia temporaneamente fermata, la musica ha continuato a proporci novità su novità ogni settimana, tenendoci come sempre tanta compagnia in questo momento storico sempre più assurdo e paradossale.

Come al solito, quindi, oggi sono qui per raccontarvi dei miei pezzi preferiti usciti durante la giornata di ieri venerdì 8 maggio.

  • Parlo ai cani, Da Blonde

Volevo realizzare questo progetto da anni, volevo semplicemente che le mie canzoni mi rappresentassero.
Fare musica per me è come una terapia, mi aiuta ad accettare la realtà, avevo semplicemente voglia e bisogno di scrivere quello che sentivo senza che per forza qualcuno dovesse dirmi quanto andasse bene o meno .
Volevo che fosse essenziale, che la gente potesse conoscermi semplicemente ascoltandomi, il mio intento era realizzare qualcosa che emozionasse me per prima, e che somigliasse alle cose che mi hanno sempre fatto appassionare”.

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  • DAZED, Kety Fusco

“Per me la vita è troppo complicata. Per questo ho imbracciato un’arpa all’età di 6 anni e non l’ho più mollata. Ho sempre vissuto una sorta di autismo nei confronti dell’arpa e della musica classica. Mi sentivo viva se potevo suonare la musica di Bach, Debussy, Ravel per 8 ore al giorno, ma appena mettevo la testa fuori dalla mia bolla subivo uno shock emotivo e fisico.
Ecco, quando devo affrontare la realtà mi sento DAZED. E questo disco è per me qualcosa che fino a due anni fa era impensabile. È una sorta di tentativo di combattere questa sensazione. È il mio primo passo nella vita reale. In questi brani c’è tutto il mio turbamento e la mia voglia di lasciarmi alle spalle un percorso che è stato pericoloso.”

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  • I pesci non invecchiano mai, Brando Madonia

“I pesci non invecchiano mai non vuole raccontare una storia: sono pensieri, sensazioni, emozioni anche solo temporanee trasposte in musica. Come fosse un sogno in bilico con la realtà. C’è desiderio di una ripartenza, di una rivincita nella vita

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  • Isolation, Ophelia Lies

Isolation nasce in pieno isolamento, nelle rispettive case del duo italo-britannico in quartieri diametralmente opposti di una città in quarantena. La canzone è il frutto di questa nuova realtà a cui la musica prova ad adattarsi, in ogni angolo del pianeta. 

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A questo punto non mi resta che augurarvi buon weekend e ricordarvi che sui Navigli a creare assembramenti non si può andare: piuttosto restate a casa ad approfittare di tutte queste splendide nuove uscite.

Alla prossima settimana!

Giorgia

La sindrome del giorno dopo| Recensione EP

La sindrome del giorno dopo, il nuovo EP di Tota, non poteva capitare in un momento storico più azzeccato.

“La sindrome del giorno dopo credo sia letteralmente la paura del giorno seguente, una paura che si condensa in modo estremamente potente durante la notte. […] La notte è l’unico momento in cui il tempo si ferma, rimane immobile fino all’arrivo del sonno“.
Lo stesso Tommaso definisce con queste parole il suo disco e se ci fermiamo un attimo a riflettere, possiamo trovare un’analogia con la situazione in cui ci troviamo in questo momento: paura, incertezza e immobilità sono le padrone delle nostre giornate.

L’EP è composto da cinque brani che raccontano cinque storie diverse, le quali però prendono e accompagnano l’ascoltatore in un unico viaggio attraverso i propri pensieri, che finiscono per combaciare con quelli dell’artista.

Con questo sound rilassato e rilassante, fatto principalmente di batteria riverberata, chitarre elettrica e acustica e un leggero basso, Tota è la colonna sonora perfetta per queste serate di isolamento e solitudine, dove anche noi come lui finiamo spesso per arrenderci ai nostri pensieri più profondi.

I brani si intersecano perfettamente l’uno con l’altro creando un susseguirsi armonico di suoni ed emozioni che lascia spazio a due possibilità: farsi trasportare dalle storie di Tommaso o perdersi nel flusso delle proprie.

Per chi non fosse già familiare con la sua figura artistica: Tota è il nome d’arte di Tommaso Tota, nato a Orvieto e trasferitosi prima a Bologna e poi a Milano.
Esordisce nel 2017 con Cielocasa e inizia a farsi strada nel mondo del live aprendo i concerti di Gazzelle, Carl Brave, Franco126 e Galeffi.
A settembre 2018 esce il singolo Oggi non mi importa niente che precede insieme ad altri due estratti l’album Senzacera, il suo primo album in studio con l’etichetta Grifo Dischi.

L’EP La sindrome del giorno dopo è disponibile dal 6 marzo su tutte le piattaforme di streaming e mette in evidenza un forte cambio estetico da parte dell’artista.
Tutti i brani sono stati scritti e composti da Tommaso Tota e prodotti da Filippo Slaviero, che ha curato anche mix e master.

Potete ascoltare l’EP completo qui e dedicarvi venti minuti di sana e tranquilla immersione nei vostri più intimi pensieri, o semplicemente ascoltare rassicurante voce di Tota.

Giorgia

ROBERTA FINOCCHIARO – SOMETHING NEW | RECENSIONE ALBUM

Nel #NewMusicDistress di lunedì vi abbiamo presentato Roberta Finocchiaro e oggi siamo qui per parlare più nello specifico del suo ultimo progetto musicale dal titolo Something True.

L’album è composto da nove tracce che raccontano l’essere una giovane donna e l’ordine in cui sono presentate rende il disco scorrevole e piacevole all’ascolto. 

Il mood e il sound nel complesso ricordano una giovane Taylor Swift ai tempi di Fearless, con sonorità tranquille e dolci ma allo stesso tempo accattivanti e ritmate.

Delle nove tracce, otto sono in inglese e Roberta ha una pronuncia notevole, caratteristica per nulla scontata quando si parla di interpreti italiani che cantano in lingua straniera.

Analizzando il disco traccia per traccia notiamo come Roberta abbia voluto raccontarsi tramite le sue canzoni ed è stata molto brava a cantare di situazioni e sentimenti che arrivano in modo diretto all’ascoltatore, o in questo caso all’ascoltatrice.

La prima traccia si intitola Lies e parla del “cambiare pagina”, del lasciare al passato le cose negative e guardare al futuro. Invita a non dare spazio alle persone false nella propria vita e avere una visione positiva verso il futuro.

È seguita da Build My Heart, canzone scritta dopo un viaggio a Londra e dopo aver visto per la prima volta il concerto del suo musicista preferito, John Mayer. Roberta ci ha raccontato di aver dedicato questo pezzo alla sua produttrice Simona per ringraziarla del suo supporto, del suo affetto e per tutte le belle esperienze fatte insieme.

La terza traccia del disco si intitola Be Myself ed è stata la prima canzone scritta per questo album. È nata con la chitarra acustica e al pianoforte con il padre. Il messaggio del pezzo è di pensare più spesso a quello che abbiamo di buono nella nostra vita e non dare nulla per scontato, in particolare nei rapporti interpersonali.

Subito dopo troviamo Something True, brano che dà il titolo all’intero album. È un pezzo molto positivo che racchiude tutti i pensieri di Roberta nati prima di partire per Memphis.

A metà del disco è posizionata Leaf in a Hurricane, personalmente la mia preferita. Roberta ci ha raccontato che il pezzo è nato dopo un viaggio in Irlanda e che racchiude le sensazioni di una musicista che suona viaggiando: racconta le ansie, la distanza da casa ma anche la bellezza di sentirsi una foglia in un uragano, ritrovarsi in posti nuovi, innamorarsi, e condividere la propria musica con il resto del mondo.

La sesta traccia, Love Changing, parla di quando capisci che un amore si sta consumando: l’amore cambia, si trasforma e a volte svanisce. Roberta con questa canzone sostiene che bisognerebbe coltivare i sentimenti, non lasciarli andare.

Avvicinandoci verso la fine troviamo Paura, l’unico brano in italiano di tutto il disco. Paura parla dell’insicurezza, dell’ansia e del fatto che la cantante riesca a sentirsi al sicuro soltanto quando si trova con la musica. “Mi sento a casa quando sono sul palco con la mia chitarra”, dice.

La penultima canzone è When I’m Starting To Love You e racchiude tutte le domande e le risposte che nascono nel momento in cui capisci di amare una persona.

Something True si chiude con Honey Tree, una canzone molto personale. Con questo pezzo Roberta racconta di come abbia sempre trovato nella natura, come nella musica, un conforto: stare in mezzo a un bosco, guardare un tramonto, un cielo stellato, sono per lei un’ottima cura per l’anima quando ci sentiamo giù.

Non ci resta che lasciarvi all’ascolto di Something True su Spotify e fare a Roberta un grosso in bocca al lupo!

Giorgia

#NEWMUSICDISTRESS | GIULIA MARTINELLI E IL SUO WANDERLUST

Rieccoci con la nostra rubrica #NewMusicDistress!

Oggi la dedichiamo a una cantautrice molto speciale di cui vi avevamo parlato un po’ di tempo fa: Giulia Martinelli.

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Crediti foto: Giulia Martinelli – FB

 

Wanderlust, uscito lo scorso 19 aprile, è il suo nuovo disco e la parola che da il titolo all’album è un termine inglese che si riferisce al desiderio di viaggiare e di scoprire il mondo, voglia che contraddistingue Giulia in prima persona, figlia di una generazione che ha voglia di aprirsi al mondo e vedere cosa c’è al di fuori della propria cameretta e del proprio Paese.

Nota dopo nota e parola dopo parola possiamo trovare una più forte maturità, sia sul piano emotivo sia su quello musicale. Giulia, infatti, ha collaborato con molti professionisti per la realizzazione di Wanderlust, su cui ha lavorato per un anno.

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Crediti foto: Giulia Martinelli – FB

Nel disco troviamo un racconto che si svolge attraverso cinque città: San Francisco, New York, Milano, Madrid e Bonn.

Something in Between è la canzone che apre il disco (nonché la nostra preferita) e che ci racconta della San Francisco in cui Giulia ha vissuto per un periodo della sua vita, con tutti i suoi alti e bassi. Proseguiamo poi con New York, vera e propria dichiarazione d’amore verso la Grande Mela, in cui la cantautrice descrive i luoghi della città a cui è più legata. Non manca di certo l’amore per la città in cui Giulia porta avanti i suoi studi, ossia Milano, che ritroviamo in WanderlustDear You, dedicata a Madrid, è una lettera ad un perfetto sconosciuto che Giulia immagina arriverà prima o poi nella sua vita. A chiudere il lavoro in studio, invece, troviamo Backup Plan e l’ultima città: Bonn.

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Crediti foto: Giulia Martinelli – FB

È un disco che racchiude suoni e argomenti più maturi, ma anche il sound che da tempo contraddistingue la musica di Giulia, ossia un cantautorato sulla scia di influenze americane come Taylor Swift. In alcune canzoni possiamo infatti notare la vicinanza che c’è tra lei e i primi Taylor Swift e Fearless della cantante di Nashville.

Noi vi consigliamo vivamente di correre su Spotify e di ascoltarlo perchè ne vale davvero la pena e perché soprattutto è sempre bello dare una chance e valorizzare gli artisti emergenti nel nostro Paese!

Tracklist

Something in Between

New York

Wanderlust 

Dear You

Backup Plan

 

Buon ascolto!

 

Serena 

 

#NewMusicDistress: Franco126 e la sua Frigobar

Il nostro appuntamento con le novità arriva prima questa settimana, grazie a Franco126 e al suo primo singolo da solista: Frigobar.

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Dopo l’avventura iniziata insieme al produttore Carl Brave, con cui daranno vita al progetto Polaroid, scalando le classifiche e collezionando sold out su sold out nei principali club italiani, anche per Franco è arrivato il momento di cimentarsi in qualcosa del tutto personale proprio come il compagno di Solo guai.

Frigobar anticipa l’uscita dell’album di Franco126 che dovrebbe approdare nei negozi di dischi entro la fine dell’anno. Un singolo romantico e totalmente privo di autotune che ci fa ben sperare nel resto del lavoro.

In attesa di poter sentire di più, vi lasciamo il video e il testo della canzone! 😉

Testo

Va sempre alla stessa maniera
Con te che sbatti la portiera
E ti allontani dandomi la schiena
E sto solo questa sera, che mi sopporto a malapena
Lancio i vestiti a caso su una sedia
Resto in attesa
È una bottiglia aperta, ma ‘sto vino non disseta
La tele sempre accesa, (ah)
Scorrono i titoli di coda di qualche telenovela
E io scuoto la testa, nego l’evidenza
Abbiamo perso il treno e pure la coincidenza
Vabbè pazienza, (ah)
Non ha importanza, (no)

[Ritornello]
La pioggia bussa contro il finestrino
E noi a discutere di niente fino a far mattino
Ricordi, appannavamo i vetri col respiro
Te ne vai di già? (ah-ah)
Le foglie morte otturano il tombino
E come al solito mi contraddico di continuo
Ripeto che faccio soltanto un altro giro e svuoto il frigobar (ah-ah)

Vabbè, dai, poco importa
Solo un’altra giornata storta
Se va così non è né mia né tua la colpa
E lo so, vuoi una risposta
E io vorrei dire qualcosa, ma le parole mi muoiono in bocca
Ma forse è inevitabile (ehi)
E ci sta posto solo in un passo carrabile (ehi)
Ho messo il piede in una di queste pozzanghere (ehi)
Le nuvole impigliate tra antenne e parabole (ehi)
E su ‘sta strada solo passi falsi
Solo ritardi, sbagli e birre Weiss
Se ho fatto tardi resto ad aspettarti
E non ho altri programmi

E non ho altri programmi

La pioggia bussa contro il finestrino
E noi a discutere di niente fino a far mattino
Ricordi, appannavamo i vetri col respiro
Te ne vai di già? (ah-ah)
Le foglie morte otturano il tombino
E come al solito mi contraddico di continuo
Ripeto che faccio soltanto un altro giro e svuoto il frigobar (ah-ah)

Oramai guido senza meta e penso ai fatti miei
Gli occhi fissi sul guardrail
Come mai non so che è successo?
Forse ho perso un frame, non saprei

La pioggia bussa contro il finestrino
E noi a discutere di niente fino a far mattino
Ricordi, appannavamo i vetri col respiro
Te ne vai di già? (ah-ah)
Le foglie morte otturano il tombino
E come al solito mi contraddico di continuo
Ripeto che faccio soltanto un altro giro e svuoto il frigobar (ah-ah)

 

Serena

#NewMusicDistress: Mr Everett e il progetto multisensoriale Unanimal

Oggi vi parliamo di Mr Everett, un progetto multisensoriale nato nel 2015 dalle menti di quattro ragazzi con base a Bologna: affiancano alla musica un’importante componente visiva e – durante i live – un’esperienza sensoriale di totale interazione con il pubblico.

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Crediti foto: Morning Bell

Umanimal, in uscita il 12 ottobre 2018 su etichetta Grifo Dischi, è il primo lavoro discografico ufficiale dei Mr Everett. Il disco è stato anticipato dal singolo Burn the ground, uscito lo scorso 21 settembre 2018. 

Dopo due anni di concerti in tutta Italia e l’uscita del loro primo EP (Uman, 2017), per loro è arrivato il momento di sfornare il primo disco ufficiale. Quest’ultimo idealmente diviso in due capitoli distinti – Uman e Animal – ma intrecciati tra loro, racconta la storia del cyborg Rupert e il suo viaggio interdimensionale. Il concept su cui si basa il progetto, infatti, ruota attorno alla storia del cyborg Rupert e dei suoi compagni Mr Owl, Mr Fox e Mr Bear che lo ritrovano, perso e senza memoria. 

La prima parte del disco – Uman – è incentrata sul tema della voce. Rupert si risveglia nella giungla, in un mondo che rappresenta insieme il suo passato e il nostro futuro. La voce di Mr Owl, suo doppio fisico e spirituale, risveglia in lui la memoria della sua metà umana, portandolo alla scoperta di sé stesso e di ciò che lo circonda. 

Nella seconda parte – Animal – sono gli istinti più viscerali e intuitivi ad essere risvegliati tramite il confronto con Mr Fox e Mr Bear, coloro che gestiscono la parte meccanica (musica e visual) di Mr Everett. Il tema, qui, è quello del corpo. La combinazione delle esperienze vocali e corporali, così come la scoperta della sua componente umana e di quella animale, ricostruiranno Rupert nella sua totalità e aiuteranno il cyborg a completarsi, recuperare la memoria e rimettersi in viaggio per tornare a casa.

Se volete saperne di più sul progetto dei Mr Everett e sulla recensione del loro disco, tornate a trovarci presto sul blog! 😉

 

Serena

#NewMusicDistress: le novità musicali della settimana (e non solo)

Eccoci qui come ogni venerdì per la nostra rubrica #NewMusicDistress! Oggi vi proponiamo le nuove uscite del mercato discografico mondiale e italiano, sperando possano piacervi proprio quanto piacciono a noi!

Buona lettura, ma soprattutto, buono ascolto! 😉

GazzelleTutta la vita

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The StrutsBulletproof Baby

The 1975Sincerity is scary 

EdoSolo noi due 

Niccolò AgliardiSimili 

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David Guetta ft. Bebe Rexha, J BalvinSay my name

Good CharlotteGeneration Rx

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Adesso passiamo invece ad alcune novità non uscite questo venerdì, ma che secondo noi meritano un posto comunque in classifica 🙂

Lo Stato SocialeIl Paese dell’amore

Arctic MonkeysFor Out of Five recorded at Electric Lady Studios, NY

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I CaniQuesto nostro grande amore

Seguiteci per essere sempre aggiornati sulle ultime uscite!

 

Serena

 

 

 

 

 

#NewMusicDistress: il duo Viito e l’album d’esordio Troppoforte

Questo #NewMusicDistress si apre con una novità che viene dritta dritta dalla nostra industria musicale e in particolare dalla tanto amata Indie Italia che ha spianato la strada ai Viito, duo composto da Giuseppe Zingaro e Vito Dell’Erba. L’album d’esordio si chiama Troppoforte ed è stato anticipato dai singoli Industria Porno, Una Festa, Bella come Roma e Compro Oro.

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Sulla copertina dell’album l’attrice Alice Pagani, protagonista del film Loro di Paolo Sorrentino e della serie Baby di Netflix.

La formula dei Viito funziona alla perfezione: figli di una corrente musicale ormai consolidata in Italia che mischia il cantautorato al pop mainstream che tanto piace; testi che parlano di storie d’amore, alcune finite non nel migliore dei modi con un rimando ad un’altra storia finita nello stesso modo, ossia quella dell’Italia coi mondiali di calcio. Per non parlare degli accostamenti di testo quasi no sense sulla scia di Calcutta. Alla stesura dell’album ha infatti collaborato anche Marta Venturini, una delle collaboratrici di Calcutta.

Che il duo romano avesse le carte in regola per potersi fare strada nell’odierno panorama musicale si era già capito con Bella come Roma e con i suoi quasi 4 milioni di ascolti su Spotify. Speriamo si possa dire lo stesso di questo disco.

Presto li vedremo impegnati in un tour che toccherà buona parte dei club italiani. Di seguito vi riportiamo la tracklist del disco e le tappe del Troppoforte Tour.

TROPPOFORTE TRACKLIST

Troppoforte

Bella come Roma

Tempi Migliori

Compro Oro

Una Festa

Mondiali 

Lisbona

Cerco l’estate

Industria Porno

Esami

TROPPOFORTE TOUR 

08.11 – ROMA – QUIRINETTA
14.11 – MILANO – MAGNOLIA
15.11 – BOLOGNA – COVO
16.11 – FIRENZE – VIPER
13.12 – TORINO – HIROSHIMA MON AMOUR
15.12 – LIVORNO – THE CAGE
20.12 – NAPOLI – DUEL BEAT
21.12 – BARI – ANCHE CINEMA
28.12 – BRESCIA – LATTERIA MOLLOY
29.12 – VICENZA – TOTEM
18.01 – PARMA – CAMPUS INDUSTRY MUSIC
19.01 – PERUGIA – URBAN

 

Serena

 

#NewMusicDistress: le novità musicali (e non solo) di questa settimana

Ed eccoci di nuovo, come ogni settimana, con un nuovo #NEWMUSICDISTRESS in cui vi raccontiamo quali sono le nostre canzoni preferite del momento, siano esse appena uscite o ripescate in vecchie playlist. Buona lettura e, soprattutto, buon ascolto!

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Crediti foto: Liam Payne (Facebook) 

Liam Payne ft. French MontanaFirst Time

George EzraAll My Love

DJ Khaled ft. Justin Bieber, Chance the Rapper, QuavoNo Brainer

Eugenio in via di gioiaChiodo fisso

Pinguini Tattici NucleariTetris 

LiberatoJE TE VOGLIO BENE ASSAJE

Merk & Fremont ft. DNCEHands Up

Ermal MetaDall’alba al tramonto

Willie PeyoteOttima Scusa

MagellanoGenova per chi?

 

Serena

#NewMusicDistress: Edwyn Roberts e il nuovo singolo 2 Minuti di Cinema

Anche questo venerdì ci dedichiamo alle nuove uscite musicali e oggi dedichiamo questo #NewMusicDistress a Edwyn Roberts e al suo nuovo singolo, da oggi in radio, 2 Minuti di Calma.

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Crediti foto: Morning Bell

2 Minuti di Calma inaugura il percorso cantautorale di Edwyn, autore fino ad oggi conosciuto e stimato per aver co – scritto numerose hit di successo per alcuni grandi nomi della musica italiana come Laura Pausi, Malika Ayane, Arisa, Paola Turci, Giusy Ferreri e Chiara Galiazzo. 

A proposito di questo suo nuovo percorso tutto per sè, dice ”mi sono preso il tempo necessario per coltivare la mia nuova musica, perchè la fretta non porta mai al risultato migliore. Questo è anche il messaggio della canzone: non cercare di ottenere tutto e subito, assaporare le piccole cose quotidiane, convivere coi tormenti e prendersi i tempi necessari per far crescere le proprie aspirazioni.”

Il brano, a cui hanno collaborato anche Michele Zocca e Stefano Marletta, presenta delle sonorità e melodie non convenzionali che rimangono impresse già dal primo ascolto. Il brano è un invito a staccare momentaneamente la spina dal vortice della routine quotidiana per concedersi, appunto, due minuti di calma.

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Crediti foto: Morning Bell

2 Minuti di Calma è già disponibile in streaming su Spotify e in download su iTunes Store. A noi è piaciuto tanto e consigliamo a tutti di ascoltarlo!

Serena