La sindrome del giorno dopo| Recensione EP

La sindrome del giorno dopo, il nuovo EP di Tota, non poteva capitare in un momento storico più azzeccato.

“La sindrome del giorno dopo credo sia letteralmente la paura del giorno seguente, una paura che si condensa in modo estremamente potente durante la notte. […] La notte è l’unico momento in cui il tempo si ferma, rimane immobile fino all’arrivo del sonno“.
Lo stesso Tommaso definisce con queste parole il suo disco e se ci fermiamo un attimo a riflettere, possiamo trovare un’analogia con la situazione in cui ci troviamo in questo momento: paura, incertezza e immobilità sono le padrone delle nostre giornate.

L’EP è composto da cinque brani che raccontano cinque storie diverse, le quali però prendono e accompagnano l’ascoltatore in un unico viaggio attraverso i propri pensieri, che finiscono per combaciare con quelli dell’artista.

Con questo sound rilassato e rilassante, fatto principalmente di batteria riverberata, chitarre elettrica e acustica e un leggero basso, Tota è la colonna sonora perfetta per queste serate di isolamento e solitudine, dove anche noi come lui finiamo spesso per arrenderci ai nostri pensieri più profondi.

I brani si intersecano perfettamente l’uno con l’altro creando un susseguirsi armonico di suoni ed emozioni che lascia spazio a due possibilità: farsi trasportare dalle storie di Tommaso o perdersi nel flusso delle proprie.

Per chi non fosse già familiare con la sua figura artistica: Tota è il nome d’arte di Tommaso Tota, nato a Orvieto e trasferitosi prima a Bologna e poi a Milano.
Esordisce nel 2017 con Cielocasa e inizia a farsi strada nel mondo del live aprendo i concerti di Gazzelle, Carl Brave, Franco126 e Galeffi.
A settembre 2018 esce il singolo Oggi non mi importa niente che precede insieme ad altri due estratti l’album Senzacera, il suo primo album in studio con l’etichetta Grifo Dischi.

L’EP La sindrome del giorno dopo è disponibile dal 6 marzo su tutte le piattaforme di streaming e mette in evidenza un forte cambio estetico da parte dell’artista.
Tutti i brani sono stati scritti e composti da Tommaso Tota e prodotti da Filippo Slaviero, che ha curato anche mix e master.

Potete ascoltare l’EP completo qui e dedicarvi venti minuti di sana e tranquilla immersione nei vostri più intimi pensieri, o semplicemente ascoltare rassicurante voce di Tota.

Giorgia

#FlickerWorldTour | Niall Horan live all’Unipol Arena di Bologna

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Credit foto: Christian Tierney (Instagram)

Ieri sera sono stata all’Unipol Arena di Bologna per la prima data italiana del Flicker World Tour di Niall Horan, ex One Direction (speriamo però non per sempre). Tralasciando il fatto che non ho mai assistito ad un concerto da posti così lontani dal palco e che non sono riuscita a godermelo in pieno come avrei voluto, anche Niall ha dimostrato di sapere il fatto suo in quanto a live show da solista.

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Credit foto: Christian Tierney (Instagram)

Già dalla prima canzone, On The Loose, si capisce quanto in mezzo agli altri quattro venisse oscurato dalla presenza di voci come quelle di Harry Styles e Zayn Malik. Perchè sì, è innegabile che chiunque sia stato ad un concerto dei 1D da solista li abbia nettamente preferiti così e non come gruppo.

Niall ci sa proprio fare e riesce a tenere il palco da solo come se lo avesse sempre fatto in questo modo. Nessun effetto speciale e nessuna scenografia, solo lui, la sua band e delle luci enormi sullo sfondo a forma di N e di H. Tra una chiacchiera e l’altra insieme al pubblico,  il live continua sulle note di pezzi estratti dal suo primo album da solista: The Tide, This Town, Paper Houses e You and Me. Poi lascia il posto anche a delle cover, da Dancing in the Dark di Bruce Springsteen a Crying in the Club di Camilla Cabello. Accostamenti un po’ azzardati, ma che hanno reso il tutto ancora più coinvolgente.

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Credit foto: Christian Tierney (Instagram)

Anche lui, proprio come Harry, non fa mancare dei brani dal repertorio dei One Direction, rispolverando pezzi come Fool’s Gold, a cui va assegnato il premio di momento più emozionante della serata insieme all’esecuzione di Flicker, e Drag Me Down.

Visto quanto ho amato questo album, avevo aspettative molto alte sul concerto e, nonostante la posizione un po’ infelice, direi siano state più che soddisfatte. Tornare ad esibirsi in delle arene e in Italia, dove dice di aver trovato il pubblico più caloroso, sicuramente non sarà stato un momento speciale solo per lui, ma anche per tutti i presenti e non vediamo l’ora di rivederlo! 😉

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Credit foto: Christian Tierney (Instagram)

Tracklist:

On The Loose

The Tide

This Town

Paper Houses

You and Me

Dancing in the Dark (Bruce Springsteen cover)

Seeing Blind

Too Much To Ask

Flicker

Fool’s Gold (One Direction cover)

So Long (inedito)

Since We’re Alone

Fire Away

Crying in the Club (Camilla Cabello cover)

Mirrors

Drag Me Down (One Direction cover)

Slow Hands

On My Own

Serena

 

Harry Styles Live all’Unipol Arena di Bologna| Recensione Concerto

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Il 2 e il 4 aprile, Harry Styles, è tornato in Italia per le tappe italiane del suo nuovo tour, rispettivamente a Milano, al Forum di Assago, e a Bologna, all’Unipol Arena. Noi siamo state alla data bolognese e proprio come per la data all’Alcatraz di Milano di novembre, siamo rimaste estasiate dallo spettacolo che Harry riesce a creare.

Il countdown all’inizio del concerto viene accompagnato da uno schermo sul quale appaiono le mani di Harry alle prese con un cubo di Rubik, cubo che viene completato esattamente qualche istante prima dell’arrivo del cantante sul palco. Styles sale sul palco qualche minuto dopo le 21 con uno dei suoi completi firmati Gucci, questa volta tutto rosa. Il live si apre con Only Angel, a seguire Woman, Ever Since New York, Two Ghosts per poi passare a brani dal repertorio dei One Direction (Stockholm Syndrome e What Makes You Beautiful), il tutto accompagnato da due cover già presenti nella scaletta dello scorso tour: Just A Little Bit Of Your Heart di Ariana Grande e The Chain dei Fleetwood Mac. 

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Passiamo alle new entry di questa scaletta: Medicine, Anna e If I Could Fly (cover dei One Direction). I primi, due inediti che PURTROPPO non sono entrati a far parte della tracklist del suo primo album da solista e che speriamo decida presto di rilasciare in versione studio.

Tra una canzone e l’altra riesce come sempre ad interagire moltissimo con il pubblico: racconta della cena alla Francescana di Modena, fa alcune domande a delle ragazze e porta due torte di compleanno ai cameraman. Annulla quasi completamente quel distacco che solitamente si crea tra audience e artista, passando in mezzo ad una passerella tra i fans per raggiungere il B Stage, dove esegue Sweet Creature e If I Could Fly, creando uno dei momenti più emozionanti della serata.

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Anche questa volta Harry è riuscito a dimostrare quanto valga come artista e quanto per lui sia importante portare uno show che sia il più semplice ed emozionante possibile. Nessuna scenografia, solo lui e la sua band, qualche luce e degli schermi giganti che ritraggono ciò che succede sul palco. Il tutto accompagnato dal calore del pubblico.

Che dire se non che non vediamo l’ora di sentire nuova musica e che torni in tour il prima possibile?

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Setlist:

Only Angel

Woman

Ever Since New York

Carolina

Stockholm Syndrome (One Direction cover)

Just A Little Bit Of Your Heart (Ariana Grande cover)

Medicine (inedito)

Meet Me In The Hallway

Sweet Creature

If I Could Fly (One Direction cover)

Anna (inedito)

What Makes You Beautiful (One Direction cover)

Sign Of The Times

Encore:

From The Dining Table

The Chain (Fleetwood Mac cover)

Kiwi

Serena

 

 

 

 

Levante e il suo Caos In Teatro a Bologna | Recensione Concerto

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Ieri sera Claudia Lagona, in arte Levante, ha portato il suo Caos In Teatro Tour a Bologna, al teatro Il Celebrazioni.

Il teatro è senza ombra di dubbio il luogo più adatto ad una cantautrice come lei, in quanto le ha permesso di esprimere la sua arte a 360%. Le canzoni (tutte riarrangiate per l’occasione ed estratte dai tre album di Levante) accompagnate dalla scenografia, hanno contribuito a rendere lo spettacolo ben diverso da ciò che che avevamo visto lo scorso maggio all’Alcatraz di Milano. La cantante siciliana inizia ad esibirsi con un telone trasparente davanti al palco, sul quale vengono proiettate forme e colori che richiamano i contenuti dei brani e che rendono tutto più suggestivo e teatrale.

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Il concerto si apre con Caos (Preludio), per poi continuare con alcune delle hit che hanno segnato la discografia della cantante: Alfonso, Le lacrime non macchiano, Io ti maledico, Farfalle, Sbadiglio (uno dei nostri pezzi preferiti) e le più contemporanee Gesù Cristo Sono Io, Io Ero Io e Diamante.

Menzione speciale va fatta al momento più intimo di tutta la serata: Claudia scende dal palco e si dirige verso il pubblico per prendere una ragazza a caso a cui cantare Ciao Per Sempre.Durante l’encore del concerto il pubblico si scatena sulle note di Pezzo di me e un bis di Alfonso.

Possiamo concludere la nostra recensione dicendo che la scelta di portare uno spettacolo di questa portata in teatro è stata sicuramente la decisione più azzeccata per Levante, in quanto riflette al meglio la sua personalità artistica. Questo caos in teatro è il suo habitat naturale.

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Serena e Alessia

I Canova live all’Estragon di Bologna | Recensione Concerto

Se anche voi siete stati rapiti dall’indie italiano, saprete sicuramente di chi stiamo parlando. Se, invece, siete dei novellini alle prese con questa nuova ondata di musica, vi basta sapere che i Canova sono una band milanese e che il loro disco d’esordio, Avete ragione tutti, uscì nel 2016 sulla piattaforma di streaming musicale Spotify per poi approdare nei negozi di dischi a dicembre del 2017.

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Il 26 gennaio siamo state al loro concerto all’Estragon di Bologna, penultima data del loro Avete ragione club tour, con ospiti d’eccezione Lo Stato Sociale.

Matteo, Fabio, Federico e Gabriele salgono sul palco un po’ dopo le 22 e si esibiscono sulle note di Vita sociale, Expo, Brexit, Portovenere e Maradona, alternando cover come Mio fratello è figlio unico di Rino Gaetano e Chissà se stai dormendo di Jovanotti ad altre canzoni come Threesome, La felicità, Manzarek, Aziz e La festa. Il tutto accompagno anche da due nuovi inediti della band milanese: Santamaria e Groupie. 

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A metà dello show salgono sul palco i regaz de Lo Stato Sociale e infiammano l’Estragon insieme ai Canova con Amarsi Male, primo singolo del loro ultimo disco, Amore lavoro e altri miti da sfatare. 

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Nonostante i nuovi singoli non ci facciano impazzire particolarmente, vogliamo continuare a credere in loro e nel loro potenziale. I Canova hanno tutte le carte in regola per diventare una delle band italiane più seguite e non solamente dai patiti dell’indie nato nel nostro Paese, ma anche da tutti quelli che non si sono ancora addentrati in questo fantastico mondo. Che dire, non vediamo l’ora che tornino in tour e che ci facciano sentire altri pezzi nuovi! 😉

(P.s.: ringrazio la mia amica Chiara per avermi fornito le foto!)

Serena

 

 

 

Ex-Otago live al Biografilm Festival di Bologna | Recensione Concerto

Cambiamo location per una sera e ci spostiamo a Bologna per andare a vedere il live gratuito degli Ex-Otago al Biografilm Festival.

Gli Ex-Otago sono una band indie pop italiana formatasi a Genova nel 2002 e il loro quinto e ultimo album in studio si chiama Marassi, uscito lo scorso 21 ottobre 2016.

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La band sale sul palco e apre il concerto con Sognavo di fare l’indiano ed il pubblico è già in fiamme, pronto a cantare ogni singola canzone. Il live continua con pezzi estratti dall’ultimo album con il quale hanno raggiunto una più ampia fetta di pubblico (compresa me) come Stai tranquillo, Mare, Ci vuole molto coraggio e altri provenienti dai lavori precedenti come Patrizia, Figli degli hamburger, Costa Rica e The rhythm of the night (cover). I cinque genovesi dal vivo ci sanno proprio fare e, mentre si crea un’atmosfera di festa tra amici, ci si accorge che quasi non c’è differenza tra la versione registrata ed il live.

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La performance si conclude con il pubblico ancora più in delirio per i pezzi che chiudono la data bolognese: Quando sono con te, I giovani d’oggi e Cinghiali Incazzati.

Diciamocelo, è sempre bello andare a sentire concerti gratis ed è ancora più bello quando la band in questione è un gruppo che merita davvero tanto. Detto ciò, non vedo l’ora arrivi il 10 settembre per il concerto al Carroponte di Sesto San Giovanni.

Se non li avete ancora sentiti e non sapete di cosa io stia parlando, correte subito a rimediare e non ve ne pentirete!

Serena