FILAGOSTO FESTIVAL 2019 | RECENSIONE

La scorsa settimana si è concluso il Filagosto Festival: sei giorni di musica in un paesino della provincia di Bergamo.

Per chi come me ha vissuto gran parte della propria vita in provincia, sa benissimo quanto questo tipo di eventi siano importanti per la vita sociale dei piccoli paesi: è quasi esclusivamente grazie a loro se d’estate la noia non ci distrugge prendendo definitivamente il sopravvento!

Il Filagosto è un festival interamente organizzato e gestito da volontari, ragazzi giovani accomunati dalla passione per la musica che nel 2003 hanno deciso di collaborare per creare qualcosa di davvero speciale. L’edizione di quest’anno è stata la prima in una nuova location e potremmo considerare questo spostamento come un’evoluzione, una crescita personale dello stesso festival e di coloro che lo organizzano: un altro obiettivo raggiunto insomma. Dico un altro perchè nel corso degli anni il Filagosto è stato un crescendo continuo, sia per il numero di partecipanti, che per le band ospitate e per il successo riscosso.

La Line-up degli headliner di quest’anno era composta da: Fast Animals and Slow Kids (che vengono da Perugia), Coma Cose, Busy Signal, Ministri, Giorgio Poi e Metal for Emergency, una serata benefica all’insegna della musica metal.

Mossa dai miei gusti personali, ho partecipato alla prima, quarta e quinta serata del festival.

Come vi avevo già anticipato nell’articolo-recensione del MiAmi Festival i FASK mi avevano fatta innamorare, motivo per cui non potevo assolutamente perdermeli. Questi ragazzi hanno sempre una carica incredibile e quella sera erano molto emozionati dal fatto di suonare al Filagosto: il festival li ospita da quasi 10 anni ed è stato molto importante per la loro carriera. In onore di questa relazione duratura, la band ha deciso di suonare un pezzo che non si sentiva live da molto tempo: Canzone per un abete parte II.

La nuova sorpresa di questo festival per me invece sono stati i Ministri. Non conoscevo la band prima di vederla quella sera live ma ne sono rimasta ugualmente molto colpita. Anche loro come i Fast Animals sono dei veterani del Filagosto e hanno più volte sottolineato la loro gratitudine verso questo festival e i volontari che lo organizzano. Mi sono piaciuti molto e anche non potendo partecipare attivamente al concerto non conoscendo i testi, mi sono divertita e anche questa volta sono tornata a casa con una nuova band da apprezzare.

Quella stessa sera c’è stata anche un’apparizione a sorpresa da parte di Riccardo Zanotti, il frontman dei Pinguini Tattici Nucleari che, dopo i Ministri, ha fatto un piccolo live acustico molto intimo ed emozionate sul secondo palco del festival. È stato invitato a cantare con lui anche Nelson, frontman dei Rovere, e i due hanno duettato sul singolo di punta della band Bolognese TADB, al quale hanno lavorato insieme.

Il Filagosto ha rappresentato fino ad ora la parte più interessante ed emozionante della mia estate senza vacanze e mi ha ricordato che a volte vivere in provincia non fa così schifo, soprattutto quando ci sono persone che organizzano eventi come questo in posti che per te sono raggiungibili in bicicletta.

Al prossimo anno Filagosto!

”MI AMI, TI AMO” – RECENSIONE CONCERTO 2019

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Crediti foto: MI AMI Festival – FB

Come ormai la maggior parte di voi saprà, da 15 anni a questa parte al Magnolia di Milano si tiene il MI AMI Festival, il festival della musica bella e dei baci.

Lo slogan dell’edizione di quest’anno è stato AMOR VINCIT OMNIA, un’esplicita ode alla potenza dell’amore in tutte le sue forme, compreso quello per la musica.

Il festival è durato dal 24 al 26 Maggio 2019 e, nonostante le avverse previsioni meteorologiche che annunciavano pioggia, temporali e tempeste, sono stati tre giorni asciutti all’insegna del divertimento e dello stare in compagnia, tanto delle persone come della musica.

La line-up era ricchissima sia di nomi ormai già grandi, come Mahmood, Fast Animals and Slow Kids, Motta, Nitro, Ensi, Luca Carboni, Franco 126 e Coma Cose, sia di artisti emergenti come Chadia Rodriguez, Myss Keta, La Rappresentante di ListaI Hate My Village e molti altri! (Per la line-up completa vedi https://www.miamifestival.it/2019/programma.php)

Non possedendo ancora il dono dell’ubiquità non è stato possibile assistere alle performance di tutti gli artisti presenti al festival, ma quelle scelte sono state assolutamente più che soddisfacenti.

Da novizia della scena indie italiana, sono rimasta molto sorpresa da come anche un tipo di musica che alle mie orecchie sembrava banale e senza significato, sia stata in grado di muovermi e di intrattenermi per tre giorni interi. Se dovessi scegliere le mie tre esibizioni preferite sicuramente farei i nomi di: Mahmood, Fast Animals and Slow Kids e Myss Keta. Il primo perchè la mia anima pop non ha potuto resistere ad un’esibizione così pazzesca: Alessandro tiene il palco in modo naturale, ha una voce strepitosa ed è sicuramente all’altezza della sua vittoria a Sanremo e del suo secondo posto all’Eurovision Song Contest. Inoltre ha arricchito la sua performance invitando sul palco Sfera Ebbasta per Calipso, e Gué Pequeno per duettare su Soldi

I FASK sono stati la mia personale rivelazione di questo festival: se dopo aver ascoltato sotto consiglio (o per meglio dire obbligo) di un’amica il loro ultimo album ne ero rimasta piacevolmente sorpresa, la loro esibizione live mi ha rubato il cuore rendendomi pronta a seguirli in giro per l’Italia senza se e senza ma! Sul palco hanno una carica incredibile, Aimone (il cantante) particolarmente, e con il loro stile rock n’roll interagiscono e intrattengono il pubblico non lasciando altra opzione se non quella di saltare e cantare insieme, facendo passare in secondo piano anche gli evidenti problemi di volume che si sono presentati quella sera

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Crediti foto: MI AMI Festival – FB

Ultima, ma non per importanza, l’esibizione di Myss Keta.

Lo ammetto, non ero per niente convinta di volerla vedere dal vivo: il suo album mi ha lasciata molto perplessa e l’ho trovato abbastanza scadente, ma non appena la Myss è salita sul palco esordendo con un semplice “ciao Milano”, sono stata conquistata. Nonostante i testi delle sue canzoni siano come si dice oggi, “trash”, Myss Keta è una vera e propria entertainer: durante la sua ora sul palco ci ha fatti ballare, cantare, ridere e ci ha portato anche degli ospiti d’eccezione tra cui Elodie e di nuovo Gué e lo stesso Mahmood. È stato un concerto molto piacevole che mi ha fatto ricredere su di lei come artista.

Insieme a tutto questo, bisogna anche sottolineare l’incredibile atmosfera che si respira solo passeggiando all’interno del parco che ospita il festival: è un ambiente familiare, anche per chi ci mette piede per la prima volta, ci si sente circondati da vecchi amici con i quali prendere una birra e fare due chiacchiere.

Il fatto che oltre alla musica fossero presenti anche artisti, grafici, letture di poesie, talks e attività culturali, rende l’ambiente del MI AMI pluritematico e stimolante, senza lasciare il minimo spazio alla noia. (Per la lista completa degli artisti di MI PARLI e MI FAI visitate il sito ufficiale del festival – https://www.miamifestival.it/2019/index.php)

Mi ritengo molto soddisfatta della mia prima esperienza a questo festival e ci sono ottime possibilità che il prossimo anno ricada nell’acquisto dell’abbonamento, anche perchè i braccialetti riservati agli abbonati sono davvero molto carini.

Giorgia

#NewMusicDistress: Mr Everett e il progetto multisensoriale Unanimal

Oggi vi parliamo di Mr Everett, un progetto multisensoriale nato nel 2015 dalle menti di quattro ragazzi con base a Bologna: affiancano alla musica un’importante componente visiva e – durante i live – un’esperienza sensoriale di totale interazione con il pubblico.

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Crediti foto: Morning Bell

Umanimal, in uscita il 12 ottobre 2018 su etichetta Grifo Dischi, è il primo lavoro discografico ufficiale dei Mr Everett. Il disco è stato anticipato dal singolo Burn the ground, uscito lo scorso 21 settembre 2018. 

Dopo due anni di concerti in tutta Italia e l’uscita del loro primo EP (Uman, 2017), per loro è arrivato il momento di sfornare il primo disco ufficiale. Quest’ultimo idealmente diviso in due capitoli distinti – Uman e Animal – ma intrecciati tra loro, racconta la storia del cyborg Rupert e il suo viaggio interdimensionale. Il concept su cui si basa il progetto, infatti, ruota attorno alla storia del cyborg Rupert e dei suoi compagni Mr Owl, Mr Fox e Mr Bear che lo ritrovano, perso e senza memoria. 

La prima parte del disco – Uman – è incentrata sul tema della voce. Rupert si risveglia nella giungla, in un mondo che rappresenta insieme il suo passato e il nostro futuro. La voce di Mr Owl, suo doppio fisico e spirituale, risveglia in lui la memoria della sua metà umana, portandolo alla scoperta di sé stesso e di ciò che lo circonda. 

Nella seconda parte – Animal – sono gli istinti più viscerali e intuitivi ad essere risvegliati tramite il confronto con Mr Fox e Mr Bear, coloro che gestiscono la parte meccanica (musica e visual) di Mr Everett. Il tema, qui, è quello del corpo. La combinazione delle esperienze vocali e corporali, così come la scoperta della sua componente umana e di quella animale, ricostruiranno Rupert nella sua totalità e aiuteranno il cyborg a completarsi, recuperare la memoria e rimettersi in viaggio per tornare a casa.

Se volete saperne di più sul progetto dei Mr Everett e sulla recensione del loro disco, tornate a trovarci presto sul blog! 😉

 

Serena

#NewMusicDistress: il duo Viito e l’album d’esordio Troppoforte

Questo #NewMusicDistress si apre con una novità che viene dritta dritta dalla nostra industria musicale e in particolare dalla tanto amata Indie Italia che ha spianato la strada ai Viito, duo composto da Giuseppe Zingaro e Vito Dell’Erba. L’album d’esordio si chiama Troppoforte ed è stato anticipato dai singoli Industria Porno, Una Festa, Bella come Roma e Compro Oro.

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Sulla copertina dell’album l’attrice Alice Pagani, protagonista del film Loro di Paolo Sorrentino e della serie Baby di Netflix.

La formula dei Viito funziona alla perfezione: figli di una corrente musicale ormai consolidata in Italia che mischia il cantautorato al pop mainstream che tanto piace; testi che parlano di storie d’amore, alcune finite non nel migliore dei modi con un rimando ad un’altra storia finita nello stesso modo, ossia quella dell’Italia coi mondiali di calcio. Per non parlare degli accostamenti di testo quasi no sense sulla scia di Calcutta. Alla stesura dell’album ha infatti collaborato anche Marta Venturini, una delle collaboratrici di Calcutta.

Che il duo romano avesse le carte in regola per potersi fare strada nell’odierno panorama musicale si era già capito con Bella come Roma e con i suoi quasi 4 milioni di ascolti su Spotify. Speriamo si possa dire lo stesso di questo disco.

Presto li vedremo impegnati in un tour che toccherà buona parte dei club italiani. Di seguito vi riportiamo la tracklist del disco e le tappe del Troppoforte Tour.

TROPPOFORTE TRACKLIST

Troppoforte

Bella come Roma

Tempi Migliori

Compro Oro

Una Festa

Mondiali 

Lisbona

Cerco l’estate

Industria Porno

Esami

TROPPOFORTE TOUR 

08.11 – ROMA – QUIRINETTA
14.11 – MILANO – MAGNOLIA
15.11 – BOLOGNA – COVO
16.11 – FIRENZE – VIPER
13.12 – TORINO – HIROSHIMA MON AMOUR
15.12 – LIVORNO – THE CAGE
20.12 – NAPOLI – DUEL BEAT
21.12 – BARI – ANCHE CINEMA
28.12 – BRESCIA – LATTERIA MOLLOY
29.12 – VICENZA – TOTEM
18.01 – PARMA – CAMPUS INDUSTRY MUSIC
19.01 – PERUGIA – URBAN

 

Serena

 

Home Festival 2018: la line-up prende forma con 46 nuovi nomi

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Crediti foto: Press @ Home Festival

Home Festival la “Casa” apre le porte a 46 nuovi artisti. Dal rap alla trap con Nitro, Rkomi, GionnyScandal e Quentin40. Per poi ballare con la musica del dj internazionale Eric Prydz e i sempre più richiesti produttori italiani Frenetik&Orang3 e Ackeejuice Rockers.

Tra i tanti annunci anche quello di Tropical Pizza Soundsystem direttamente da Radio Deejay.

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Crediti foto: Press @ Home Festival

Home Festival annuncia una raffica di nuovi nomi, sono 45 i protagonisti che arricchiscono il cartellone artistico della nona edizione che si tiene dal 29 agosto al 2 settembre a Treviso, in zona Dogana. Sabato 1 Settembre è il regno della dancefloor per eccellenza con la star mondiale Eric Prydz. Il disc jockey, musicista e produttore discografico svedese diventato celebre nel 2004 con la hit “Call on me”, suonata da tutti i deejay del mondo, successo amplificato due anni dopo con “Proper education”, la sua rivisitazione in chiave house del celeberrimo pezzo dei Pink Floyd “Another brick in the wall” che ha dominato la famosa Global Dance Traxx, la classifica dei dischi più ballati. Spazio poi al nuovo format A casa di Ralf con Carola Pisaturo, Angle live e Capofortuna live, ideato dallo stesso Home Festival col Dj Ralf, il dj italiano più seguito dai clubber ha costruito una ricca programmazione con diversi ospiti di rilievo della scena musicale. Dal fronte rap e trap, generi adorati anche dai giovanissimi, saranno presenti a HF18 i massimi esponenti. Torna infatti con il suo “Summer Tour” il vicentino Nitro col nuovo album “No Comment” e il feat. di Salmo nel pezzo “Chairaggione”, si canta a perdifiato e si balla con  Rkomi, il giovane rap milanese esponente dell’indie rap. Sullo stesso palco anche GionnyScandal che porterà gli inediti tratti dal nuovo album “Emo”, pubblicato il 4 maggio 2018. Anticipato dal singolo “Il posto più bello”, e da “Per sempre”, ballad romantica in feat. con Julia Jean, l’album è un mix di sonorità pop, rap, trap, melodie vocali e sfumature latine.

E dopo aver intasato via Tortona 10 all’Home Festival Pop – up Store di Milano per il Fuorisalone approda Quentin40, il rapper 23enne che tronca le parole delle sue rime e non copia nessuno, con “Thoiry” pezzo celebre del momento con il feat. di Achille Lauro e Gemitaiz. Si aggiunge poi Frenetik&Orang3 che dopo aver rilasciato “Interrail” pubblica il nuovo singolo “Migliore di me” feat. Coez, un brano scritto proprio con lui parecchio tempo fa ma che ha visto la luce solo ora. A infuocare la folla di HF ci pensa poi Tropical Pizza Soundsystem, l’esplosivo progetto di Nikki di Radio Deejay e Dj Aladyn che spopola in tutt’Italia.

Ecco quindi tutti gli altri artisti che popolano quella che si preannuncia un’edizione epica. Mercoledì 29 agosto arriva Joe Victor, la band romana che non crede nelle definizioni di genere ma nella scrittura musicale basata sul gusto e sul sogno, senza sonorità precise. In ogni concerto cercano di trasmettere la sorpresa che una canzone sa dare attraverso i segreti nascosti che sa contenere. Dopo aver vinto il contest “Sziget & Home Sound Fest” hanno firmato un contratto con BPM che ha permesso loro di suonare per oltre 200 concerti in tutta Italia e su palchi esteri importanti. Insieme sullo stesso palco anche Rovere e Twee.

Infine ci pensa il collettivo Trevigiano Susum Soundsystem w/ Michael Salmon + Gilo + Detroit Soul + Laesh + Crai a far ballare fino a chiusura la prima di Home Festival.

Giovedì 30 agosto, oltre ai già annunciati Alt-J, White Lies, The Wombats, Django Django, Floating Points Live, Nic Cester & The Milano Elettrica, George Fitzgerald Live, Canova, Selton, Coma_Cose, Lemandorle, Bruno Belissimo, Vettori, arriva HÅN, la cantautrice nata in Lombardia ma di spirito Nord Europeo attratta dalle sonorità inglesi e dai suoni anni ‘80. La sua musica lascia trasparire uno spirito giovanile, nonostante faccia leva sulla nostalgia del passato; con lei CRLN, altra giovane cantautrice dal sound internazionale, che mischia elementi presi dall’indie pop, il soul e l’elettronica e Sara Ammendolia, in arte Her Skin. Dopo aver condiviso il palco con artisti del calibro di Zen Cirucs, Motta e Kele Okereke (Bloc Party), nel 2018 pubblica per Wwnbb il suo primo album “Find a Place to Sleep” anticipato dal singolo “Cut Out the Flowers”. Con loro pure Damien McFly, l’eclettico musicista che ha costruito il suo sound ri-arrangiando in chiave folk-pop successi contemporanei della scena pop internazionale, torna a Home Festival per presentare il suo nuovo album, anticipato dal singolo “Leap”. E ancora: The André la misteriosa chitarra e voce ispirata a De Andrè che crea la versione “cantautorale” delle hit della scena indie e trap italiana, come “Habibi” di Ghali, “Rockstar” di Sfera Ebbasta, “Cono Gelato” della DPG o “Faccio un casino” di Coez;  Sem&Stènn il duo scoperto da X Factor, dopo l’uscita del loro album di inediti “Offbeat” con all’interno il singolo con il loro coach Manuel Agnelli, “Baby Run” e Altre di B, la band bolognese che, dopo aver suonato in giro per tutto il mondo, porta a Treviso il suo ultimo album “Miranda!”.

Venerdì 31 agosto con The Prodigy, Incubus, Mellow Mood, Roni Size feat. Dynamite MC, Prozac+, Ministri, Jack Jaselli, Paolo Baldini e Tropical Pizza Soundsystem, c’è Belize, la band di Varese che ha stupito i giudici di X Factor con il singolo “Pianosequenza”. I Cacao Mental, la band nata a Milano ma idealmente cresciuta in Perù, è pronta a stupire tutti con le canzoni tratte dal loro album d’esordio  “Para Extrañas Criaturas”, uscito il 30 marzo 2018 per La Tempesta Dischi. Sarà uno spettacolo unico, che unisce in un mix esplosivo l’elettronica tradizionale afro-peruviana, la psichedelia e i ritmi latini. A portare un po’ di groove sul palco ci penseranno poi gli Hit-Kunle, il trio veneto tropical rock. Sono pronti a trasmettere vibrazioni positive con la loro musica che unisce influenze afro latine a elementi soul, punk e rock. Makai, moniker dietro cui si nasconde Dario Tatoli. Suonerà le canzoni del suo nuovo album ”The Comfort Zone”, un concept album che racconta dei percorsi e delle difficoltà che si incontrano nel tentativo di raggiungere la stabilità emotiva.

Weird Bloom, è il mondo che ruota intorno a Luca Di Cataldo. Ha suonato in diversi contesti italiani, europei e non solo, dal Rome Psych Fest all’Eurosonic in Olanda, passando per la partecipazione alle ultime due edizioni del leggendario festival SXSW. E’ pronto a portare sul palco dell’Home Festival le canzoni tratte del suo nuovo album “Blisstonia”, pubblicato all’inizio del 2018. La Scimmia, band di “casa”, formata da quattro ragazzi trevigiani nel 2015 e gli Alcesti, band formata da Marco Ferrante, Mattia Quaglia e Stefano Cocco. I tre ragazzi trevigiani suoneranno le canzoni tratte dal loro ultimo lavoro “Monumenti”. L’EP, pubblicato il 20 aprile 2018 per Disco Soviet Studio, è stato anticipato dal singolo “Placenta”. E infine, Black Nake Moan, Two Birds One Stoned, The Yellow Traffic Light e gli Universal Sex Arena.

Sabato 1 settembre dopo Carl Brave x Franco 126, Frah Quintale, si aggiungono Eric Prydz, Nitro, Rkomi, Quentin40, Tauro Boys+Tutti Fenomeni, Thelonious B. e Sealow. Presente anche Cimini, il cantautore di casa Garrincha con il suo nuovo album “Ancora Meglio” che torna a parlare di ansia e sfighe. Santii invece è il progetto musicale con una nuova pelle degli M+A, all’anagrafe Miki e Alex. Il progetto si  basa  sull’idea  di  creare  un  mondo  multimediale internazionale,  con contenuti  visuali  che  saranno  parte  di  un magazine. Il nome  della  band  e  il  nome  dei  dischi  saranno  sempre identici:  Santii,  che  verrà  declinato  diversamente  nel  tempo.  Come per le  serie  TV, ogni  album  sarà  una stagione, infatti il primo album è “SO1”.  La parte  musicale  è  una  congiunzione  di  scene  e  mondi  musicali  apparentemente  diversi,  ma attentamente  gemellati  dalla  band:  l’elettronica  club  europea da una parte  e  l’hip  hop  e  R&B  americano  dall’altra. E ancora, Go Dugong Live, produttore e musicista piacentino, cultore e  ricercatore di suoni globali; le produzioni sono un collage di suoni dove si innestano ritmi, lingue, strumenti, field recordings e campioni provenienti da tutto il mondo. Ackeejuice Rockers, i producers di Jovanotti per un dj set tutto da ballare. Ainè con il loro nuovo ep “Uni-verso” presenta un progetto con un’anima soul e l’influenza dell’elettronica; lo stesso giorno anche i TersØ  la band bolognese che con “Non mi sento” anticipano l’uscita del loro ep. Il loro sound è tra l’elettronica e il cantautorato italiano contemporaneo.

Arricchita anche la line-up già annunciata di domenica con altri nuovi nomi. A condividere il palco con Caparezza, Francesca Michielin, Motta, Mr. Rain, Maria Antonietta, Joan Thiele e Eugenio in Via di Gioia ci saranno, oltre A casa di Ralf, GionnyScandal e  Frenetik&Orang3, la band belga Intergalactic Lovers e i Generic Animal che arrivano live con il loro primo testo in italiano “Aeroplano” con quale partono per il tour estivo che toccherà i principali festival italiani. Sarà presente anche Riccardo Zanotti, frontman e autore dei Pinguini Tattici Nucleari, che proporrà un live esclusivo, in cui si avrà la possibilità di sentire i pezzi della band bergamasca riarrangiati in una versione nuova e coinvolgente. Il cantautore veneto Tobia Poltronieri, in arte Tobjah, il progetto solista dopo aver suonato sui palchi internazionali per oltre sei anni con la sua band C+C=Maxigross. Infine, sarà presente anche Paletti. Il cantautore bresciano aggiunge una tappa al suo “Super Tour” che lo vedrà portare a Treviso le canzoni tratte dal suo nuovo album “Super” pubblicato il 26 gennaio 2018 per l’etichetta toscana Woodworm. Dopo il loro live acustico in vetrina allo spazio del Fuorisalone di Milano, approdano al festival i Manitoba, gruppo fiorentino composto da  Filippo  Santini  e  Giorgia  Rossi  Monti. Il 2 giugno esce il singolo  “Brasilia”,  che anticipa l’uscita del loro primo album. I Manitoba  mescolano  nelle  loro  canzoni  elettronica,  garage  e  dream-pop  assieme  ad un innovativo  approccio  nella  stesura  delle  linee melodiche  vocali. Chiude questa raffica di nuovi annunci, Davide Petrella,l’autore delle hit di Cesare Cremonini, Jovanotti, Fedez e i nomi più grandi della scena italiana che debutta con il suo progetto solista, anticipato dal singolo “Litigare” uscito il 18 maggio.

Qui sotto vi riportiamo la line up completa giorno per giorno! I biglietti li trovate in vendita su Ticketone Mailticket, oppure al link http://bit.ly/ticketsHF18 🙂

DAY1 Giovedì 30 agosto

 ALT J – WHITE LIES – THE WOMBATS – DJANGO DJANGO – FLOATING POINTS Live- NIC CESTER & THE MILANO ELETTRICA – GEORGE FITZGERALD Live- CANOVA – COMA_COSE  – SELTON – LEMANDORLE – HÅN – CRLN – BRUNO BELISSIMO – DAMIEN MCFLY – THE ANDRÉ – SEM&STÉNN – ALTRE DI B – VETTORI – HER SKIN and many more

DAY2  Venerdì 31 agosto

 THE PRODIGY – INCUBUS – PROZAC+ (2O ANNI DI ACIDOACIDA) – MELLOW MOOD – RONI SIZE ft. DYNAMITE MC – MINISTRI  – TROPICAL PIZZA SOUNDSYSTEM – BELIZE – JACK JASELLI – PAOLO BALDINI DUBFILES – CACAO MENTAL – HIT-KUNLE – MAKAI – WEIRD BLOOM – LA SCIMMIA – BLACK SNAKE MOAN – ALCESTI – THE YELLOW TRAFFIC LIGHT – TWO BIRDS ONE STONED and many more

 DAY3 Sabato 1 settembre

ERIC PRYDZ – FRAH QUINTALE – CARL BRAVE X FRANCO 126 NITRO – RKOMI – QUENTIN40 – CIMINI  – SANTII – GO DUGONG live  – ACKEEJUICE ROCKERS – TAURO BOYS + TUTTI FENOMENI – THELONIOUS B. – AINÈ – TERSØ – SEALOW and many more

 DAY4 Domenica 2 settembre

CAPAREZZA – XXXXX – FRANCESCA MICHIELIN – MOTTA – A CASA DI RALF w/ DJ RALF + CAROLA PISATURO + ANGLE Live + CAPOFORTUNA Live – GIONNYSCANDAL – FRENETIK&ORANG3 – MR. RAIN – INTERGALACTIC LOVERS – JOAN THIELE – EUGENIO IN VIA DI GIOIA – MARIA ANTONIETTA – GENERIC ANIMAL – RICCARDO ZANOTTI “Pinguini Tattici Nucleari” – TOBJAH – PALETTI – MANITOBA – DAVIDE PETRELLA and many more

Serena

Calcutta al MI AMI 2018 | Recensione Concerto

Anche quest’anno, proprio come l’anno scorso, siamo state al MI AMI FESTIVAL di Milano per la prima giornata di concerti, quella del 25 maggio. Arrivato alla sua quattordicesima edizione, il MI AMI si è sempre distinto per essere il festival d’eccellenza per scoprire nuova musica italiana e per dare spazio agli artisti emergenti che vogliono farsi strada nell’industria musicale.

La line up del primo giorno è stata davvero una bomba. Sui diversi palchi si sono alternati artisti come Galeffi, Cosmo, Francesca Michielin, Ex-Otago, Frah Quintale (accompagnato da Giorgio Poi per il featuring Missili), Willy Peyote, Coma Cose e tanti altri! Insomma, una serata all’insegna della buona musica che ha registrato, per la prima volta nella storia del festival, il tutto esaurito. Ma la vera sorpresa è stato il live di Calcutta: gli organizzatori, qualche ora prima dell’esibizione di Cosmo, avevano annunciato sull’applicazione una sorpresa al palco Pertini intono all’una di notte. Già da questo annuncio iniziava a circolare la voce della possibile esibizione del cantante di Latina, il cui ultimo album, Evergreen, è uscito proprio lo stesso 26 maggio. E così è stato: Calcutta ha eseguito per la prima volta dal vivo Paracetamolo, ultimo singolo del disco, oltre alla sua recente hit Pesto e a un medley delle sue canzoni più amate tratte dal primo disco: un sing along di migliaia di persone, in vista delle due date del cantautore a Latina e Verona.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

Noi non ci siamo fatte mancare davvero nulla e ci siamo alternate tra il palco Pertini e il palco Havaianas per assistere ai live di Federica Abbate, Galeffi, Francesca Michielin, Ex-Otago, Cosmo e infine Calcutta.

Cominciamo con Federica Abbate, venuta al MI AMI per portare le canzoni che ha deciso di non dare ad altri artisti e di tenere per sè: A me ci pensi mai, Fiori sui balconi e Pensare troppo mi fa male (feat. Marracash). Alle 20:15, invece, suona Galeffi: cantautore romano attivo da meno di un anno che porta sul palco Havaianas alcune delle sue canzoni più famose come Tazza di te, Camilla e Polistirolo. 

La vera festa inizia però con il live di Francesca Michielin (palco Pertini). Con il suo ultimo disco, 2640, Francesca ha dimostrato di saperci proprio fare, sia in studio di registrazione sia su un palco con la sua chitarra e una loop station. Il suo è stato un set completo di cui hanno fatto parte non solo canzoni tratte dal suo ultimo disco, ma anche brani del vecchio repertorio. Comunicare, Vulcano, Nessun grado di separazione, Io non abito al mare, Bolivia e molte altre.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

Dopo Francesca, salgono sul palco gli Ex-Otago per l’unica data estiva della band genovese. Vederli suonare live è sempre un piacere e dispiace tanto che questa sia stata l’unica in programma per un po’ di tempo. Anche loro si sono alternati tra brani del loro ultimo disco Marassi, come Cinghiali incazzati, Mare, Gli occhi della Luna… per poi arrivare al loro ultimo singolo Tutto bene.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

Alle 23:30 arriva il momento di Cosmo con le sue Quando ho incontrato te, Sei la mia città, Turbo, Le Voci e L’ultima festa. Tra una canzone e l’altra c’è anche il tempo per uno stage diving che riesce proprio bene grazie al pubblico molto caloroso del MI AMI.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

Visto che dell’esibizione di Calcutta vi abbiamo già parlato, non ci resta che concludere questo racconto con le nostre impressioni. Sapevamo già dall’anno scorso quanto questo festival meritasse e quanto importante fosse per la musica del nostro Paese, soprattutto in questo periodo di grande successo, e quest’anno ne abbiamo avuto ulteriore conferma. Quando si è al MI AMI, al festival della musica bella e dei baci, il tempo passa davvero in fretta e sarebbe bello poterlo fermare per una volta e rimanere lì non solamente per un weekend, ma per una settimana o più, per poter staccare completamente la testa da ciò che ci circonda e ciò che ci aspetta non appena rientrati a casa.

Perchè è proprio questo ciò che rappresenta di più questo festival e ciò che gli artisti spingono a fare: un #invitoalviaggio tra la musica della nostra Italia, un viaggio in cui un sacco di gente piena di talento riesce a farsi notare e a esprimersi attraverso la musica, in cui artisti e pubblico si fondono in una cosa sola.

Il MI AMI Festival è andato avanti anche durante la giornata di sabato 26 maggio con un programma imperdibile: la reunion dei Prozac +,  in occasione della ventennale del loro storico album ACIDO ACIDAColapesce, Selton, Maria Antonietta, Tre Allegri Ragazzi Morti, Dj Gruff.

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Crediti foto: MI AMI Festival (Facebook)

A questo punto non ci resta che iniziare il countdown al prossimo anno! 😉

Serena

 

 

Greta: Intervista alla cantautrice italo-americana del momento

Greta è una giovane cantautrice romana di origini americane di cui vi abbiamo già parlato facendo la recensione del suo primo EP, Wonderful. Io e Alessia abbiamo avuto il piacere di intervistarla e curiosare un po’ nella sua vita da musicista, con un percorso musicale tra l’Italia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti.

Buona lettura!

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Crediti foto: Morning Bell

– Come ti approcci alla scrittura e alla composizione delle tue canzoni?

G: Quando mi sento ispirata il più delle volte prendo la chitarra e nella mia camerata comincio a fare riff con la chitarra, molto casuali. Sono giri di accordi spontanei, poi comincio ad appoggiarci sopra una linea vocale ed infine nasce il testo; a volte subito, altre volte anche dopo mesi. Raramente compongo con il piano. Per il testo traggo ispirazione sia da esperienze personali sia da emozioni che mi portano ad inventare e immaginare storie sempre diverse. Tendo sempre a diversificare i contenuti e le emozioni che voglio trasmettere dalle mie canzoni e cerco sempre di metterci un po’ di mio.  

– Quanto c’è di Italia e di America nella tua musica?

G: Mia mamma, appunto, è italo-americana, ho sempre fatto avanti e indietro con gli States. Proprio per questo l’inglese è la mia seconda lingua, quella con cui scrivo le mie canzoni. Di “America” quindi c’e l’internazionalità delle mie canzoni, e la lingua ovviamente. Di “Italia” c’è la mia parte pìù europea e non nego che sto lavorando ad un progetto tutto Italiano!! 

– Stai lavorando a un vero e proprio disco?

G:  Per adesso mi sto concentrando sulla promozione e l’uscita dei singoli brani dell’EP “Wonderful” con i video musicali. Scrivo continuamente, di getto e sono molto produttiva. I pezzi per un disco non mi mancano, in questo momento però non ne sento l’esigenza. Mi piacerebbe molto in futuro, però, dar vita ad un progetto unico e completo come un album.

– Qual è la canzone che ti sta più a cuore nell’EP?

G: Domanda difficile, sono molto indecisa! La canzone che più sento dal punto di vista contenutistico è sicuramente “wonderful”, proprio per questo fa da titolo all’EP. Ma la traccia che in assoluto mi sta più a cuore tra le quattro è sicuramente “Devils”. Sento molto anche questa traccia, che descrive com’è sentirsi in una società sbagliata; una società di diavoli in questo caso, chiaramente ho enfatizzato molto. Non è sicuramente una canzone spensierata, né la più ‘potente’ dell’EP, ma l’ho scelta proprio per questa sua poca scontatezza, se così possiamo definirla.

– Come mai non hai deciso di cantare in italiano cercando di sfruttare questa ondata di successo del cosiddetto indie italiano?

G: Non sono mai stata abituata ad ascoltare musica italiana. Mio padre stesso cantava negli anni ’90 in italiano, ha fatto diversi dischi anche con il CPI. Mi ricordo però che da piccola a volte ascoltavamo artisti italiani come: Rino GaetanoFrancesco De GregoriFranco BattiatoFabrizio De Andrè. Ho avuto il piacere di aprire molte date del tour di Marina Rei e dei Tiromanicino l’estate scorsa. Girare l’Italia con loro stato è bellissimo. Fin ad ora non ho mai pensato a scrivere in italiano, e non ho voluto forzare la mano. Come ho detto prima però, sto lavorando da poco tempo a qualcosa in italiano e non vedo l’ora di poter condividere tutto!!

– Da quali artisti trai ispirazione?

G: Ogni giorno traggo ispirazione da artisti che ho sempre avuto nelle cuffiette fin da piccola, come: Joss StoneAretha FranklinNorah JonesJames BayAmy WinehouseSigur RosRadiohead. Ma anche artisti moderni ed emergenti come: Anne Marie, Dua Lipa, Jessie Reyez, Khalid, X AmbassadorsGeorge EzraKendrick Lamar. Cerco di ascoltare generi e artisti sempre diversi, per diversificare anche i mood delle mie canzoni ma anche solo per il piacere di scoprire musica nuova.

– Hai progetti per l’estate?

G: Per l’estate spero di suonare il più possibile!! Stare a contatto con il pubblico e con il palco, dà una carica e delle emozioni pazzesche. Amo realizzare sempre nuovi progetti, anche se a volte faccio fatica ad incastrare tutto con la scuola. Come ho detto prima per adesso stiamo seguendo il video di “Wonderful”, ma molto molto presto ci saranno novità in arrivo ed usciranno nuovi contenuti per l’estate che non vedo l’ora di condividere, ma ora non posso dire nulla. (Indizio: farà parte di questo EP).

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Crediti foto: Morning Bell

Noi personalmente non vediamo l’ora di scoprire quali novità ci riserverà Greta e voi? 😉

Serena e Alessia

Home Festival 2018: la Line Up del Day 1 e Day 2

L’Home Festival 2018, che si terrà a Treviso dal 29 agosto al 2 settembre, sta per arrivare con tantissime sorprese per gli appassionati di musica!

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Dopo aver annunciato Alt-J, White Lies, The Wombats, Django Django, arrivano nuovi grandi nomi ad arricchire la nona edizione di Home Festival: alla scaletta del primo giorno si aggiungono Floating Points, Nic Cester & The Milano Elettrica, George Fitzgerald, Canova, Coma Cose, Selton, Lemandorle, Bruno Belissimo, Vettori. Ma non è di certo finita qui. Il giorno dopo, il secondo giorno, troviamo Mellow Mood, Ministri, Jack Jaselli e Paolo Baldini. Gli organizzatori di HF18 hanno annunciato che presto arriveranno altre grandi sorprese che renderanno questa edizione ”straordinaria”.

Ma vediamo adesso chi sono tutti questi artisti sopracitati. Partiamo da Floating Points, all’anagrafe Sam Shepherd, è un dj e regista inglese, tra i guru della nuova scena dance elettronica e co-fondatore dell’etichetta discografica Eglo RecordsNic Cester & the Milano Elettrica: Nic Cester, cantante dei Jet e una delle voci più potenti del rock, dopo anni di silenzio è tornato con “Sugar Rush”, il suo primo album solista, accolto con entusiasmo da critica e pubblico. Mentre in studio il disco è stato suonato dai Calibro 35, dal vivo Nic Cester è accompagnato da The Milano Elettrica, band tutta italiana di nove elementi con due batterie e una sezione di fiati di cui fanno parte anche Sergio Carnevale (Bluvertigo), Daniel Plentz (Selton), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Roberto Dragonetti e Raffaele Scogna. Fa tappa a Treviso anche George Fitzgerald impegnato in tour per l’Europa per presentare “All That Must Be” il nuovo album uscito lo scorso marzo, scritto durante un periodo di grande cambiamento della sua vita, la paternità, lo sradicarsi e cominciare da capo.

Passimo poi ai Canova, la giovane band milanese che, nel giro di un anno, si è fatta conoscere grazie alla loro musica sincera, ironica e mai banale e ad un lungo tour di 113 concerti che li ha portati a girare tutta la penisola, registrando quasi sempre il sold out. Coma Cose, un duo per la musica e una coppia nella vita, con l’ultimo singolo “Post Concerto” sono arrivati quasi a duecentomila visualizzazioni, le date live si susseguano e il tour estivo approda a casa, per cantare tutti in coro “Io rimango fino a quando. Non accendono le luci e i bicchieri abbandonati sanno come ci si sente ad essere come diamanti invisibili alla gente”.

I Selton tornano su questo palco per presentare il loro quinto album “Manifesto Tropicale”, l’ultima fatica discografica della formazione composta da Ramiro, Daniel ed Eduardo e che segna il loro ingresso nel roster Universal. Mescolano con un gusto incredibile l’indie pop ai ritmi della loro patria, il Brasile. I loro numerosissimi e travolgenti live e le collaborazioni (da Jannacci ai Soliti Idioti fino a Daniele Silvestri e Fabio Volo), oltre ad una carriera in crescita esponenziale anche in Sud America, fanno di questa band una delle più interessanti del panorama italiano.

Seguono Lemandorle, il duo di producer e dj nato in coda sulla Salerno-Reggio Calabria esordisce nell’estate del 2016 con “Le Ragazze” che conquista a sorpresa airplay radiofonico. La formula vincente si ripete con i singoli “Ti amo il venerdì sera”, “San Junipero”, e “Le 4” macinando milioni di ascolti a fianco di un’intensa attività live arrivando a HF in attesa della pubblicazione del loro primo album per INRI/SONY. Presente anche Bruno Belissimo, il producer italo-canadese che torna live con “Ghetto Falsetto”: il nuovo album che dopo aver fatto ballare il SXSW ora riaccende la mirror ball sul palco dell’Home Festival. Infine troviamo Vettori, il cantautore con il synth che gioca in casa, trevigiano di nascita con sonorità internazionali, è in studio per un nuovo progetto.

Venerdì 31 agosto, invece, dopo The Prodigy, Incubus, Roni Size feat Dynamite MC e Prozac+ ci saranno anche i Mellow Mood che esordiscono ufficialmente nel 2009 con l’obiettivo di far rinascere la scena reggae in Italia, si ritrovano la “miglior band italiana” per il Rototom Sunsplash e una fama internazionale. Usciti da pochi giorni con il quinto album in studio “Large”. Daranno il cambio sul palco al loro produttore nonché architetto del suono della band, Paolo Baldini.

Ritornano per la terza volta i Ministri: una delle realtà più importanti della scena rock italiana. Il 9 marzo è uscito “FIDATEVI” il loro nuovo album di inediti che ha debuttato direttamente ai vertici della top 10 della classifica FIMI dei dischi più venduti. Da sempre seguitissimi anche dal vivo, il “Fidatevi Tour” ha infiammato i più importanti palchi italiani registrando il sold out all’Alcatraz di Milano. Torna infine Jack Jaselli con un progetto in italiano “Nonostante tutto”, il brano non è solo un singolo ma anche il documentario andato in onda su Real Time, che racconta le genesi del pezzo scritto a 76 mani insieme alle detenute della Giudecca a Venezia.

I biglietti li trovate in vendita su Ticketone.it e MailTicket. Che dire, con una line up così, non si può non essere in fibrillazione per un evento del genere e non vediamo l’ora di prendervi parte!

Serena

#FlickerWorldTour | Niall Horan live all’Unipol Arena di Bologna

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Credit foto: Christian Tierney (Instagram)

Ieri sera sono stata all’Unipol Arena di Bologna per la prima data italiana del Flicker World Tour di Niall Horan, ex One Direction (speriamo però non per sempre). Tralasciando il fatto che non ho mai assistito ad un concerto da posti così lontani dal palco e che non sono riuscita a godermelo in pieno come avrei voluto, anche Niall ha dimostrato di sapere il fatto suo in quanto a live show da solista.

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Credit foto: Christian Tierney (Instagram)

Già dalla prima canzone, On The Loose, si capisce quanto in mezzo agli altri quattro venisse oscurato dalla presenza di voci come quelle di Harry Styles e Zayn Malik. Perchè sì, è innegabile che chiunque sia stato ad un concerto dei 1D da solista li abbia nettamente preferiti così e non come gruppo.

Niall ci sa proprio fare e riesce a tenere il palco da solo come se lo avesse sempre fatto in questo modo. Nessun effetto speciale e nessuna scenografia, solo lui, la sua band e delle luci enormi sullo sfondo a forma di N e di H. Tra una chiacchiera e l’altra insieme al pubblico,  il live continua sulle note di pezzi estratti dal suo primo album da solista: The Tide, This Town, Paper Houses e You and Me. Poi lascia il posto anche a delle cover, da Dancing in the Dark di Bruce Springsteen a Crying in the Club di Camilla Cabello. Accostamenti un po’ azzardati, ma che hanno reso il tutto ancora più coinvolgente.

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Credit foto: Christian Tierney (Instagram)

Anche lui, proprio come Harry, non fa mancare dei brani dal repertorio dei One Direction, rispolverando pezzi come Fool’s Gold, a cui va assegnato il premio di momento più emozionante della serata insieme all’esecuzione di Flicker, e Drag Me Down.

Visto quanto ho amato questo album, avevo aspettative molto alte sul concerto e, nonostante la posizione un po’ infelice, direi siano state più che soddisfatte. Tornare ad esibirsi in delle arene e in Italia, dove dice di aver trovato il pubblico più caloroso, sicuramente non sarà stato un momento speciale solo per lui, ma anche per tutti i presenti e non vediamo l’ora di rivederlo! 😉

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Credit foto: Christian Tierney (Instagram)

Tracklist:

On The Loose

The Tide

This Town

Paper Houses

You and Me

Dancing in the Dark (Bruce Springsteen cover)

Seeing Blind

Too Much To Ask

Flicker

Fool’s Gold (One Direction cover)

So Long (inedito)

Since We’re Alone

Fire Away

Crying in the Club (Camilla Cabello cover)

Mirrors

Drag Me Down (One Direction cover)

Slow Hands

On My Own

Serena

 

I Canova live all’Estragon di Bologna | Recensione Concerto

Se anche voi siete stati rapiti dall’indie italiano, saprete sicuramente di chi stiamo parlando. Se, invece, siete dei novellini alle prese con questa nuova ondata di musica, vi basta sapere che i Canova sono una band milanese e che il loro disco d’esordio, Avete ragione tutti, uscì nel 2016 sulla piattaforma di streaming musicale Spotify per poi approdare nei negozi di dischi a dicembre del 2017.

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Il 26 gennaio siamo state al loro concerto all’Estragon di Bologna, penultima data del loro Avete ragione club tour, con ospiti d’eccezione Lo Stato Sociale.

Matteo, Fabio, Federico e Gabriele salgono sul palco un po’ dopo le 22 e si esibiscono sulle note di Vita sociale, Expo, Brexit, Portovenere e Maradona, alternando cover come Mio fratello è figlio unico di Rino Gaetano e Chissà se stai dormendo di Jovanotti ad altre canzoni come Threesome, La felicità, Manzarek, Aziz e La festa. Il tutto accompagno anche da due nuovi inediti della band milanese: Santamaria e Groupie. 

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A metà dello show salgono sul palco i regaz de Lo Stato Sociale e infiammano l’Estragon insieme ai Canova con Amarsi Male, primo singolo del loro ultimo disco, Amore lavoro e altri miti da sfatare. 

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Nonostante i nuovi singoli non ci facciano impazzire particolarmente, vogliamo continuare a credere in loro e nel loro potenziale. I Canova hanno tutte le carte in regola per diventare una delle band italiane più seguite e non solamente dai patiti dell’indie nato nel nostro Paese, ma anche da tutti quelli che non si sono ancora addentrati in questo fantastico mondo. Che dire, non vediamo l’ora che tornino in tour e che ci facciano sentire altri pezzi nuovi! 😉

(P.s.: ringrazio la mia amica Chiara per avermi fornito le foto!)

Serena