Greta: Intervista alla cantautrice italo-americana del momento

Greta è una giovane cantautrice romana di origini americane di cui vi abbiamo già parlato facendo la recensione del suo primo EP, Wonderful. Io e Alessia abbiamo avuto il piacere di intervistarla e curiosare un po’ nella sua vita da musicista, con un percorso musicale tra l’Italia, l’Inghilterra e gli Stati Uniti.

Buona lettura!

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Crediti foto: Morning Bell

– Come ti approcci alla scrittura e alla composizione delle tue canzoni?

G: Quando mi sento ispirata il più delle volte prendo la chitarra e nella mia camerata comincio a fare riff con la chitarra, molto casuali. Sono giri di accordi spontanei, poi comincio ad appoggiarci sopra una linea vocale ed infine nasce il testo; a volte subito, altre volte anche dopo mesi. Raramente compongo con il piano. Per il testo traggo ispirazione sia da esperienze personali sia da emozioni che mi portano ad inventare e immaginare storie sempre diverse. Tendo sempre a diversificare i contenuti e le emozioni che voglio trasmettere dalle mie canzoni e cerco sempre di metterci un po’ di mio.  

– Quanto c’è di Italia e di America nella tua musica?

G: Mia mamma, appunto, è italo-americana, ho sempre fatto avanti e indietro con gli States. Proprio per questo l’inglese è la mia seconda lingua, quella con cui scrivo le mie canzoni. Di “America” quindi c’e l’internazionalità delle mie canzoni, e la lingua ovviamente. Di “Italia” c’è la mia parte pìù europea e non nego che sto lavorando ad un progetto tutto Italiano!! 

– Stai lavorando a un vero e proprio disco?

G:  Per adesso mi sto concentrando sulla promozione e l’uscita dei singoli brani dell’EP “Wonderful” con i video musicali. Scrivo continuamente, di getto e sono molto produttiva. I pezzi per un disco non mi mancano, in questo momento però non ne sento l’esigenza. Mi piacerebbe molto in futuro, però, dar vita ad un progetto unico e completo come un album.

– Qual è la canzone che ti sta più a cuore nell’EP?

G: Domanda difficile, sono molto indecisa! La canzone che più sento dal punto di vista contenutistico è sicuramente “wonderful”, proprio per questo fa da titolo all’EP. Ma la traccia che in assoluto mi sta più a cuore tra le quattro è sicuramente “Devils”. Sento molto anche questa traccia, che descrive com’è sentirsi in una società sbagliata; una società di diavoli in questo caso, chiaramente ho enfatizzato molto. Non è sicuramente una canzone spensierata, né la più ‘potente’ dell’EP, ma l’ho scelta proprio per questa sua poca scontatezza, se così possiamo definirla.

– Come mai non hai deciso di cantare in italiano cercando di sfruttare questa ondata di successo del cosiddetto indie italiano?

G: Non sono mai stata abituata ad ascoltare musica italiana. Mio padre stesso cantava negli anni ’90 in italiano, ha fatto diversi dischi anche con il CPI. Mi ricordo però che da piccola a volte ascoltavamo artisti italiani come: Rino GaetanoFrancesco De GregoriFranco BattiatoFabrizio De Andrè. Ho avuto il piacere di aprire molte date del tour di Marina Rei e dei Tiromanicino l’estate scorsa. Girare l’Italia con loro stato è bellissimo. Fin ad ora non ho mai pensato a scrivere in italiano, e non ho voluto forzare la mano. Come ho detto prima però, sto lavorando da poco tempo a qualcosa in italiano e non vedo l’ora di poter condividere tutto!!

– Da quali artisti trai ispirazione?

G: Ogni giorno traggo ispirazione da artisti che ho sempre avuto nelle cuffiette fin da piccola, come: Joss StoneAretha FranklinNorah JonesJames BayAmy WinehouseSigur RosRadiohead. Ma anche artisti moderni ed emergenti come: Anne Marie, Dua Lipa, Jessie Reyez, Khalid, X AmbassadorsGeorge EzraKendrick Lamar. Cerco di ascoltare generi e artisti sempre diversi, per diversificare anche i mood delle mie canzoni ma anche solo per il piacere di scoprire musica nuova.

– Hai progetti per l’estate?

G: Per l’estate spero di suonare il più possibile!! Stare a contatto con il pubblico e con il palco, dà una carica e delle emozioni pazzesche. Amo realizzare sempre nuovi progetti, anche se a volte faccio fatica ad incastrare tutto con la scuola. Come ho detto prima per adesso stiamo seguendo il video di “Wonderful”, ma molto molto presto ci saranno novità in arrivo ed usciranno nuovi contenuti per l’estate che non vedo l’ora di condividere, ma ora non posso dire nulla. (Indizio: farà parte di questo EP).

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Crediti foto: Morning Bell

Noi personalmente non vediamo l’ora di scoprire quali novità ci riserverà Greta e voi? 😉

Serena e Alessia

Greta – Wonderul | Recensione EP

Greta – Wonderul | Recensione EP

Oggi vi parliamo di un nuovo talento tutto italiano. Stiamo parlando di GRETA, giovane cantautrice romana di origini americane all’esordio discografico dopo le importanti esperienze live sia in Italia, in apertura ai concerti di Tiromancino e Marina Rei, che all’estero, con showcase in location esclusive come il Troubadour di Londra, a New York e a Los Angeles (dove è stata persino premiata agli Akademia Music Awards nella categoria Best Cover per la sua interpretazione di Sound of Silence di Simon and Garfunkel).

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Crediti foto: Morning Bell

Greta ha rilasciato da poco un EP, intitolato Wonderful, prodotto a Londra da David Ezra, distribuito dall’etichetta Spinnup, e che da pure il titolo al progetto discografico. I pezzi sono tutti estremamente orecchiabili, grintosi e accompagnati dalla sua voce avvolgente e matura per la sua età, considerando che Greta (all’anagrafe Greta Elizabeth Mariani) è nata nel 2001 ed ha solo 17 anni.

Il brano Wonderful in particolare racconta il momento complesso in cui una relazione d’amore termina e il legame con una persona alla quale sei legato si spezza improvvisamente. Pertanto, è necessario trovare la forza per andare avanti, per superare il momento con fiducia e senza alcun tipo di rimorso, riempiendo la propria vita di positività.

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Crediti foto: Morning Bell

La particolarità di questo EP risiede nel proporre quattro pezzi tutti diversi a livello di sound, ma caratterizzati da grande coesione testuale e musicale, specialmente per quanto riguarda l’influenza di elementi “tropical”, un genere che ultimamente sta prendendo piede nel mondo della musica contemporanea.

Registrato interamente all’Hilltop Recording Studio dello stesso Ezra, Greta ha parlato di questo progetto discografico come di “un’urgenza artistica”, aggiungendoho scritto queste tracce di getto, come se dovessi assolutamente fissare delle emozioni per sempre, come se dovessi comunicare qualcosa al mondo. Volevo che ogni canzone avesse un mood riconoscibile, differente dal resto del disco, e di conseguenza ho cercato di diversificare la mia scrittura”.

Qui potete sentire Wonderful, l’EP di GRETA: 

 

Tracklist:

Wonderful

Wont’ Tell 

Song N.5

Devils 

Alessia