Sabrina Carpenter: il racconto della data milanese dell’EVOLution Tour | Recensione Concerto

Sabrina Carpenter: il racconto della data milanese dell’EVOLution Tour | Recensione Concerto
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Crediti foto: sabrinacarpenter.com

Appena 18enne, Sabrina Carpenter non è solo un’affermata attrice, ma anche una cantautrice che vanta ben due album in studio: Eyes Wide Open (2015) e EVOLution (2016).  Dal 2014 interpreta il ruolo di Maya nella serie di Disney Channel Girl Meets World, ma la sua più grande passione è  la musica e tutto ciò che la riguarda.

Dopo la pubblicazione del primo singolo Can’t Blame A Girl For Trying, scritto dall’amica e collega Meghan Trainor, la sua carriera ha spiccato il volo e i video ufficiali dei suoi singoli vantano milioni di visualizzazioni su YouTube. Dopo l’uscita dell’ultimo disco, ad ottobre 2016, Sabrina ha registrato il tutto esaurito nei concerti del suo EVOLution Tour negli Stati Uniti e finalmente è approdata pure in Europa.

Milano è stata la data di chiusura di un tour che ha portato la giovanissima interpretare a confrontarsi con un pubblico molto diverso da quello statunitense. Ad aprire la serata ai Magazzini Generali è stato uno un cantante appartenente alla nuova generazione di star del web: Luca Chikovani. Sabrina sale sul palco alle 20:00 in punto accompagnata dalla sua band, tra i cui membri spicca la sorella Sarah nelle vesti di corista.

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Crediti foto: pintarest.com

La scaletta dell’EVOLution European Tour è composta da brani che hanno reso Sabrina Carpenter una delle giovani artiste più acclamate dai teenagers. Il pubblico è infatti prevalentemente composto da pre-adolescenti che, ovviamente, conoscono tutte le parole delle canzoni della loro beniamina. Non mancano i genitori seduti sulle poltroncine che circondano la venue. Cosa non si fa per i propri figli e per vederli felici?

La cantante si muove con disinvoltura tra un brano e l’altro: il concerto viene aperto sulle note di Smoke And Fire. Seguono alcuni dei suoi maggiori successi, da Can’t Blame A Girl For Trying a No Words, passando per le power songs come We’ll Be The Stars e All We Have Is Love. Non potevano mancare pezzi come Wildside ( brano di punta della colonna sonora di Adventures In Babysitting, Disney Channel Original Movie in cui la Carpenter ha recitato insieme all’altra stellina Disney Sofia Carson), Eyes Wide Open e l’ultimo singolo, forse quello che le ha dato il successo maggiore in Italia: Thumbs. Sabrina incita il pubblico a “girare i pollici” e saltare con lei, lasciandosi completamente andare. Un pollice in su per la scelta delle cover, That’s Why I Like di Bruno Mars, Heathens dei Twenty One Pilots e la magnifica Beautiful di Christina Aguilera.

Nel complesso, abbiamo passato una serata piacevole e il talento di Sabrina è sicuramente innegabile! Ci auguriamo torni in Italia presto.

Scaletta:

Smoke and Fire 

Feels Like Loneliness

No Words

Heathens (Twenty One Pilots Cover)

Wildside (dalla colonna sonora di Adventures In Babysitting)

Can’t Blame A Girl For Trying

Run and Hide

We’ll Be The Stars

Thumbs

Mirage

Don’t Want It Back

All We Have Is Love

Eyes Wide Open 

Space

On Purpose

Shadows

 

Alessia 

Levante incanta e infiamma l’Alcatraz di Milano | Recensione Concerto

Levante incanta e infiamma l’Alcatraz di Milano | Recensione Concerto

Levante ha scelto la cornice dell’Alcatraz di Milano per chiudere la prima parte del suo Nel Caos Tour 2017, che anticipa le numerose date estive che vedranno Claudia Lagona (questo il suo vero nome) impegnata in giro per l’Italia.

La cantautrice siciliana è stata accolta da un Alcatraz letteralmente sold-out, pronto ad entrare nell’ordinario caos di una delle cantautrici più influenti del panorama musicale contemporaneo. Il caos di Levante è solo apparente, o almeno non traspare dalla sua musica e dal magnifico show che ha saputo mettere in piedi.

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Levante è coinvolgente: canta, balla, suona la chitarra acustica ed elettrica, accompagna il pubblico invitandolo a cantare con lei e incitandolo a dare il meglio di sé, ad urlare a squarciagola tutte le emozioni trattenute nel petto. Il live show si apre con la splendida Le Mie Mille Me, brano contenuto nel terzo album in studio Nel Caos di Stanze Stupefacenti, uscito lo scorso aprile e debuttato alla posizione #2 della classifica FIMI, il miglior risultato per la cantante fin dai suoi esordi con Manuale Distruzione.

La scaletta prosegue con Non me ne frega niente, la sua ironica invettiva anti-social networks; Le lacrime non macchieranno,  Ciao per sempre, 1996 La stagione del rumore e IO ero io. A questi brani scatenati e irriverenti si sommano dei momenti più intimi, con pezzi come Mi amo, Sbadiglio, Cuori d’artificio, Diamante e la struggente Lasciami Andare, uno dei pezzi meglio interpretati da Claudia nel corso nella serata. La voce di Levante ha tante sfumature diverse: sa essere dolce, delicata, ruvida, aggressiva, ma sopratutto sa emozionare come non mai.

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Le emozioni della cantante e del suo pubblico si condensano ulteriormente durante l’esecuzione “a cappella” di uno dei brani più famosi del suo repertorio: Abbi cura di te, canzone che da anche il titolo al suo secondo LP. In quel preciso istante Levante si è messa completamente a nudo con il suo pubblico, mostrando forse solo uno dei suoi mille lati, ma sicuramente il più sincero e spontaneo:

“Un po’ di anni fa ho aperto i concerti di Max Gazzè e mi ricordo che dicevo sempre a chi era li ad ascoltarmi: “Non rinunciate mai ai vostri sogni, credeteci sempre”. Sono contenta di non aver rinunciato al mio, di averci creduto e di essere qui con voi stasera”.

Un’altro dei momenti più entusiasmanti e coinvolgenti del suo show è rappresentato da Alfonso, brano che l’ha portata al successo e che riflette il sentimento di una generazione di ragazzi anti-party. Lo spettacolo, iniziato con un po’ di ritardo, si chiude con Io ti maledico, Gesù Cristo sono io e Caos (preludio). I presenti escono tutti soddisfatti, io e Serena comprese, ripensando che hanno avuto l’onore e il privilegio di entrare in uno dei caos più coinvolgenti di sempre: quello di Levante, delle sue stanze e di tutto ciò che la riguarda.

Levante ad oggi è potenzialmente la nostra cantante e cantautrice italiana preferita, perchè è quella che meglio rispecchia i nostri sentimenti confusi, le nostre indecisioni e tutti gli alti e bassi dell’amore. Come? In maniera mai banale, mai sdolcinata, ma con il coraggio e con gli attributi di chi è perfettamente consapevole che il mondo se lo vuole mangiare.

Scaletta:

Le mie mille me
Non me ne frega niente
Le lacrime non macchiano
Ciao per sempre
1996 La stagione del rumore
Io ero io
Mi amo
Sbadiglio
Cuori d’artificio
Diamante
Lasciami andare
Contare fino a dieci
La scatola blu
Non vuoi stare bene
Abbi cura di te
Duri come me
Memo
Di tua bontà

Alfonso
Io ti maledico
Gesù Cristo
Caos (preludio)

 

Alessia