The 1975 – A Brief Inquiry Into Online Relationship | Recensione Album

 

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A due anni dall’uscita del loro secondo lavoro in studio, I Like It When You Sleep, for You Are So Beautiful Yet So Unaware of It, i The 1975 hanno pubblicato il loro nuovo album: A Brief Inquiry Into Online Relationship.

Uscito lo scorso 30 novembre, il disco porta un titolo che vuole essere una critica all’uso sempre più insistito dei social media, soprattutto per quanto riguarda le relazioni amorose, ponendo forte attenzione agli effetti che tutta questa tecnologia che ci circonda provoca sul mondo e sul modo in cui viviamo. Healy & friends hanno sfornato un disco che oltre a mischiare diversi generi tra loro (pop, jazz ed electro), è anche pieno di onestà verso ciò che l’eroina ha rappresentato per la vita del cantante (Love It If We Made It).

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A Brief Inquiry Into Online Relationship si apre con la solita intro The 1975 che contraddistingue tutti i precedenti lavori in studio della band, per poi proseguire con Give Yourself a Try, primo singolo rilasciato dopo la lunga pausa del gruppo e primo in cui Matty fa riferimento al suo periodo passato in rehab alle Barbados.

Andando avanti con l’ascolto troviamo TOOTIMETOOTIMETOOTIME, descritta da Matty come l’unica con ”good vibes”, How To Draw / Petrichor e Be My Mistake, canzone con cui Healy spiega che a volte commettere degli errori serve a capire ciò che davvero conta o è importante nella vita delle persone. Sincerity Is Scary ci racconta di un mondo in cui prevalgono cinismo e ironia, un mondo in cui la sincerità viene sempre più spesso messa da parte. Tra una canzone e l’altra non manca di certo qualche cenno alla politica: I Like America & America Likes Me è infatti un attacco agli Stati Uniti e al suo uso delle armi. Proseguiamo poi con The Man Who Married a Robot, una poesia declamata da Siri, Inside Your Mind e It’s Not Living (If It’s Not With You), brano stranamente allegro che descrive la lotta di Matty con la dipendenza da eroina. Il disco continua con un brano dedicato ad Angela, una ragazza ricoverata insieme a lui durante il periodo di rehab, che porta il titolo di Sorrounded by Heads and Bodies, Mine, I Couldn’t Be More in Love e I Always Wanna Die (Sometimes).

A conclusione possiamo dire che le nostre aspettative rispetto a questo album sono state del tutto soddisfatte e che non vediamo l’ora di poterli ascoltare live in Italia o in giro per l’Europa.

 

Serena

 

 

 

#NewMusicDistress: Jurijgami e la sua Breve Ma Incenso

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Crediti foto: Morning Bell

Oggi vi parliamo di JurijGami, cantautore e chitarrista comasco. Il suo percorso nel mondo della musica inizia a dieci anni quando trova una chitarra classica abbandonata nella cantina dei nonni e sperimenta le prime note imitando il padre, musicista di professione. Cresce a “pane e musica” seguendo il papà tra backstage e palchi di tutta Europa. A sedici anni si iscrive al CPM di Milano, colleziona concerti sia in Italia che all’estero e inizia a scrivere decine di brani. Cinque di questi andranno a comporre il primo Ep ufficiale di JurijGami, Breve ma incenso, uscito lo scorso 9 novembre 2018 per Cello Label, etichetta indipendente con sede a Bruxelles. Dall’Ep sono stati estratti due singoli: Christian De Sica pubblicato l’8 giugno 2018 e Tra il tedio e il dolore uscito il 12 ottobre 2018.

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Crediti foto: Morning Bell

Sono cinque i brani contenuti nel disco, brani che rivelano l’attitudine del cantautore comasco per il pop d’autore e per una scrittura dal taglio ironico e corrosivo.

Musicalmente il disco è un caleidoscopio di influenze e sonorità diverse, dal funky alle ballad passando per il pop anni Ottanta dei tastieroni synth e delle batterie elettroniche. Breve ma incenso è anche e soprattutto il frutto di un fine lavoro di scrittura, arma che JurijGami dimostra di saper utilizzare con maestria mescolando giochi di parole, citazioni più o meno colte e riferimenti all’attualità.

L’EP racchiude i due singoli pubblicati fino ad oggi da JurijGami (Christian De Sica e Tra il tedio e il dolore) più tre nuovi inediti. “E’ un disco nato nella mia cameretta con un Mac, una scheda audio e tanto sudore. Il filo conduttore? Sicuramente l’ironia” spiega il cantautore, autore dei brani (insieme ad Alessandro Cirone) e di tutti gli arrangiamenti.

Registrato ad Auditoria Records da Aki Antonio Chindamo, il disco è impreziosito da partecipazioni eccellenti: alla batteria Giordano Colombo, al basso Siro Burchiani, alle chitarre acustiche Andrea Gentile e alle tastiere Alessandro Cirone. La produzione esecutiva è di Cello Label, nuova etichetta indipendente con sede a Bruxelles.

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Crediti foto: Morning Bell

Ne La banda non si tocca (LBNST) ci viene descritta una banda che non è un preludio alla delinquenza, bensì all’amicizia; Tra il tedio e il dolore è una rielaborazione delle teorie del pensatore tedesco Schopenhauer, Girati verso di me è invece una ballad che è un cortometraggio con protagonisti, una festa, una camicia gialla e tre gin. L’EP si chiude con Christian De Sica, il mondo dei cinepanettoni racchiuso in tre minuti, e Flying Spaghetti Monster, nuovo inno al pastafarianesimo, per parlare di religione senza parlarne davvero.

Qui potete trovare il video di Tra il tedio e il dolore:

 

Serena

 

 

 

 

 

Thegiornalisti – LOVE | Recensione Album

Thegiornalisti – LOVE | Recensione Album

Zero Stare Sereno” dice il frontman Tommaso Paradiso nella seconda traccia di LOVE (Carosello Records), il nuovo album della band romana pubblicato a distanza di ben due anni dal precedente progetto Completamente Sold Out.

Eppure con i Thegiornalisti si può stare sereni eccome, perchè LOVE è molto più di quanto potessimo aspettarci. Un disco piacevole da ascoltare, composto da 11 tracce che si susseguono come una ninnananna, raccontando semplicemente la Vita con la V maiuscola.

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Uno dei punti di forza dei Thegiornalisti, fin dalle loro origini, è sempre stato quello di raccontare la quotidianità, le piccole cose che giorno per giorno caratterizzano la nostra esistenza. Paradiso non si nasconde dietro a giri di parole inutili, ma trascrive nero su bianco cos’è l’amore, cosa significa rompersi le scatole quando la casa è in disordine e non si ha voglia di sistemarla, la voglia di evadere dalla monotonia, l’amore in tutte le sue sfumature.

Overture introduce il mood del disco, che è molto meno malinconico rispetto a quanto proposto precedentemente e che attraverso fiati, timpani e archi sembra la perfetta sigla di un Sanremo qualunque. Musicalmente parlando, i Thegiornalisti hanno confezionato il loro prodotto più mainstream e pop di sempre, ma questo non è necessariamente un aspetto negativo. Ci sono tutti gli ingredienti per far funzionare il disco: ballate romantiche, pezzi marcati nettamente dall’influenza dei sintetizzatori (che fanno molto anni’80), beat elettronici, riff di chitarra.

I pezzi di punta di LOVE restano senza ombra di dubbio Felicità Puttana, che ci ha accompagnato per tutta l’estate 2018, Questa Nostra Stupida Canzone D’Amore e meritano una menzione speciale proprio Zero Stare Sereno, Milano Roma e Controllo.

La strada è quella intrapresa con Completamente Sold Out, le promesse sono state soddisfatte e ora non ci resta che lasciarci accompagnare, lasciando anche che, volente o nolente, questo lavoro diventi la nostra colonna sonora personale. Almeno fino alla prossima estate o al prossimo progetto.

Tracklist: 

Overture

Zero stare sereno

New York

Una casa al mare

Controllo

Love

Milano Roma

L’ultimo giorno della terra

Questa nostra stupida canzone d’amore

Felicità puttana

Dr. House

Alessia 

Federica Carta – Molto Più Di Un Film |Recensione Album

Federica Carta – Molto Più Di Un Film |Recensione Album

Federica Carta ha finalmente rilasciato il suo secondo album in studio, Molto Più Di Un Film (Universal Music Italia), anticipato dall’omonima title track e da una collaborazione con i La Rua, band di Ascoli Piceno salita alla ribalta per la partecipazione ad Amici 15 nel 2016.

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Il risultato è un disco che rispecchia l’identità musicale della cantante e, come ci ha confessato la diretta interessata durante la conferenza stampa di presentazione del progetto discografico, indica una maturazione personale ed artistica.

Federica ha contribuito alla stesura di alcuni pezzi del brano, tra i quali proprio Molto Più Di Un Film (scritto con Giulia Anania e Marta Venturini), Quanta Vita Serve (scritto con gli autori storici Daniele Conti e Federico Fabiano) e due brani dedicati al suo migliore amico, ovvero Dove Sei e Tutto Quello Che Ho. La cantautrice originaria di Roma si conferma un’ottima interprete, vocalmente versatile e capace di dare un’impronta personale ad ogni singola canzone, senza risultare banale. La voce di Federica è piena di colori e gli arrangiamenti (sia ritmati, sia delicati) pensati appositamente per l’album la mettono in risalto e le permettono di tagliare parzialmente i ponti con il precedente EP Federica, uscito lo scorso maggio e già Disco di Platino.

La giovane cantautrice non è cambiata, ma ha provato a fare un salto di qualità, a mio avviso riuscendoci tra i brani di punta di Molto Più Di Un Film, figurano (oltre alla title track): Tra Noi è Infinita, Quanta Vita Serve, Il Sole A Mezzanotte, i pezzi da lei scritti nonché menzionati precedentemente, Due In Questa Stanza e il meraviglioso duetto con Daniele Incicco dei La Rua.

Ciò che ci piace di più di  Federica Carta è la sua spontaneità e la sua naturalezza nell’affrontare ogni brano, persino quelli a tratti più “spinosi” da interpretare. Il viaggio musicale che ha scelto di intraprendere è convincente e chiunque abbia pensato che fosse semplicemente pieno di melassa, si dovrà assolutamente ricredere.

Tracklist:

Molto Più Di Un Film

Sull’Orlo Di Una Crisi D’Amore (duetto con La Rua)

Tra Noi è Infinita

Quanta Vita Serve

Il Sole A Mezzanotte

La Mia Verità 

Amarsi è Una Cosa Normale

Dove Sei

La Fine Di Un Attimo

Due In Questa Stanza

Tutto Quello Che Ho

 

Alessia 

The Aces – When My Heart Felt Volcanic | Recensione Album

The Aces – When My Heart Felt Volcanic | Recensione Album

Il mondo della musica alt-indie è pronto a sfilare quattro nuovi assi nella manica. Stiamo parlando delle The Aces, band tutta al femminile formatasi a Provo, nello Utah nel 2008 e precedentemente conosciute come The Blue Aces.

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Nell’arco di 10 anni, il gruppo ha fatto tantissima gavetta esibendosi prima alle fiere scolastiche e agli eventi che da sempre caratterizzano il paesino di provincia da cui provengono, fino a conquistare il pubblico di alcune delle venue locali più prestigiose. La girlband composta dalle sorelle Cristal e Alissa Ramirez (rispettivamente vocalist e batteria) e dalle loro migliori amiche McKenna Petty (basso) e Katie Handerson (chitarra) ha catturato persino l’attenzione del manager di Lorde e le ha permesso di ottenere un contratto con la casa discografica Red Bull Records.

Dopo la pubblicazione del primo EP I Don’t Like Being Honest nel 2017, le The Aces hanno rilasciato il loro album di debutto, When My Heart Felt Volcanic (pubblicato in Italia da Edel Records il prossimo 20 aprile): un autentico concentrato di pop/rock, suoni psichedelici e di chiara ispirazione anni ’80. Le quattro giovani artiste, chiaramente stufe di essere etichettate come semplice “girlband”, dimostrano di sapere il fatto loro, di padroneggiare il proprio strumento musicale e di avere un sound che, pur facendo eco a quello di altri gruppi alternative al femminile (HAIM e MUNA per citarne due in particolare), rimane incredibilmente personale.

Si sente la contaminazione del pop/rock, specialmente nella struttura delle canzoni e nella ripetizione dei ritornelli cantilenanti (Waiting For You, Holiday, Fake Nice), ma alcuni pezzi sono delle vere e proprie gemme, sia per la carica emotiva con cui vengono eseguiti, sia per la produzione dietro ai brani stessi, tra questi troviamo: i due singoli Stuck, Volcanic Love e i brani Lovin’ Is Bible (con richiami a Whitney Houston e Belinda Carlisle), Just Like That (prodotta da Butch Walker) e Last One. L’unico pezzo che sembra scostarsi dall’intero disco è la ballad Hurricane, ma nel complesso l’ascolto è piacevole e scorrevole: si parla di amore, di amicizia, di insicurezze, di sesso, di tutte quelle esperienze segnanti nella vita di una ragazza di 20 anni.

Nonostante alcuni siti italiani abbiano scelto di bocciare questo progetto discografico, ribattezzando le The Aces come la versione più “scarsa” delle HAIM, noi ci sentiamo tranquillamente di dissentire. Essere catchy nel 2018 non significa necessariamente essere incapaci, oppure offendere un genere musicale. Basti pensare che siti come Earmilk, Idolator e PAPER Mag le hanno dichiarate Artist to Watch del 2017, così come Noisey, FADER e Billboard ne hanno tessuto le lodi.

Sperando di vederle toccare anche il suolo italiano per un concerto in futuro, vi lasciamo il link per ascoltare When My Heart Felt Volcanic qui sotto:

 

Tracklist:

Volcanic Love

Stuck (Album Version)

Fake Nice

Lovin’ Is Bible

Just Like That

Last One

Strong Enough

Holiday 

Stay 

Bad Love

Put It On The Line

Hurricane

Waiting For You 

 

Alessia 

 

 

 

 

 

 

 

Cosmo – Cosmotronic | Recensione Album

Cosmo – Cosmotronic | Recensione Album

Sono passati due anni da L’Ultima Festa e Cosmo, all’anagrafe Marco Jacopo Bianchi, è tornato con il suo nuovo doppio album: Cosmotronic, rilasciato su etichetta 42 Records.

Il cantautore e producer originario di Ivrea ancora una volta conferma come il cantautorato e la dance elettronica possano facilmente coesistere. L’album era già stato anticipato dai pezzi Sei la mia città, Turbo, Attraverso lo specchio (rigorosamente mixati) , Tu non sei tu e Quando ho incontrato te; solo un piccolo assaggio del Cosmo-pensiero e del suo variopinto mondo musicale.

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Il suo terzo LP infatti è principalmente orientato al clubbing (e sarà proprio nelle principali discoteche di tutta Italia dove Cosmo si esibirà per tutto il mese di marzo). Riguardo al nuovo disco, il musicista ha dichiarato: “Ho messo da parte ogni velleità per liberarmi dell’immagine da cantante indie e propormi come produttore della mia musica a tutti gli effetti”. Il risultato è pienamente visibile nelle sei tracce strumentali della seconda parte del suo disco, in cui l’elettronica, l’EDM, la trance e la tecno music si fondono.

La promozione del progetto sarà accompagnata da un tour omonimo, che toccherà tutte le principali città italiane e le loro discoteche tra marzo e aprile: Bologna (il 17 marzo), Firenze (23/03), Milano (24/03), Torino (30/03), Roma (il 6 aprile), Napoli (07/04), Marghera (14/04/2018) e Bari (21/04).

 Ma chi si nasconde dietro lo pseudonimo Cosmo? Marco Jacopo Bianchi, è un ex professore di storia di Ivrea, sua città natale, dove ha anche fondato un’etichetta discografica. Nel 2013 debutta con la band elettro-indie Drink To Me ed è solo nel 2013 che inizia il suo percorso da solista, pubblicando l’album Disordine. Il secondo disco,  L’ultima festa (2016), è già stato certificato Disco d’Oro e pure Cosmotronic promette bene. Ciò che colpisce maggiormente di questo talento è la capacità di saper affrontare  tematiche come l’amore, la politica, l’essere sé stessi in maniera del tutto irriverente.

Testi come quello di Tristan Zarra, in cui cita il poeta rumeno Tzara, lo testimoniano. E come dichiarato in una recente intervista per il Corriere della Sera: “Se vai in piazza a protestare o se te ne stai a casa ti stai comunque esponendo. È il momento di esporsi, altrimenti, sparita la cornice destra/sinistra, vince il populismo. Mi sembra un modo per parlare di politica nella musica.” Per Cosmo e la sua musica si è sempre trattato di questo: fare la differenza.

 

Tracklist:

Bentornato 

Turbo  

Sei la mia città 

Tutto bene 

Tristan Zarra 

L’amore 

Animali 

Quando ho incontrato te 

Ho vinto

 

Ivrea Bangkok

 Attraverso lo specchio  

Barbara 

La notte farà il resto 

5 antimeridiane 

Tu non sei tu 

 

Alessia 

Taylor Swift – Reputation | Recensione Album

Taylor Swift – Reputation | Recensione Album

L’attesa è finita ed il nuovo album di Taylor Swift, Reputation, è finalmente disponibile in tutti i negozi di dischi e nei digital store.

Il disco è stato anticipato dai singoli Look What You Made Me Do, …Ready For It?, Gorgeous (in cui compare anche la voce del figlio di Blake Lively e Ryan Reynolds) e Call It What You Want, tutti brani che facevano già capire il cambio di rotta musicale di Taylor. E’ proprio vero che la “vecchia Taylor” è morta per fare posto ad una parte di sé che teneva nascosta, una parte, musicalmente parlando, che è venuta fuori grazie (o purtroppo?) alle malelingue che hanno sempre cercato di infangare il suo lavoro e la sua carriera.

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Lo stile di Reputation non ha nulla a che fare con i vecchi dischi della Swift. Presenta un sound completamente nuovo: pop che si mischia con elettronica e una marcata presenza di autotune (uno dei difetti di questo disco, visto quanto la sua voce non abbia bisogno di modifiche). A differenza dei precedenti lavori, ho dovuto ascoltare due volte il disco per intero per cercare di capire se mi piacesse oppure no e, tralasciando alcune canzoni come Ready For It e King Of My Heart, devo dire che nel complesso mi piace molto e mi ha stupito in positivo.

Alcuni brani degni di nota sono End Game ft. Ed Sheeran, Gataway Car, Delicate e Dancing With Our Hands Tied

Anche questa volta, nonostante fossi un po’ scettica dopo aver sentito i primi singoli, Taylor è riuscita a colpire nel segno per l’ennesima volta e a non deludere del tutto le mie aspettative. Niente di paragonabile a Red e 1989, ma comunque un gran bel disco!

 

Tracklist:

…Ready For It?

Endgame Feat. Ed Sheeran & Future

I Did Something Bad 

Don’t Blame Me

Delicate

Look What You Made Me Do

So It Goes…

Gorgeous

Getaway Car

King of My Hear

Dancing With Our Hands Tied

Dress

This Is Why We Can’t Have Nice Things

Call It What You Want

New Year’s Day 

 

Alessia & Serena 

Sam Smith – The Thrill Of It All | Recensione Album

Sam Smith – The Thrill Of It All | Recensione Album

Sam Smith è tornato venerdì scorso con un disco che ha molto da dire, specialmente in termini sentimentali. Dopo aver vinto un Grammy Award nel 2014 con Writing’s On The Wall, colonna sonora dell’ultimo film della saga di James Bond, Sam ha vissuto una brutta delusione amorosa e si è ritirato nella scrittura e nella composizione di questo secondo album: The Thrill Of It All.

Il suo primo LP, In The Lonely Hour, progetto che conta ben 7 milioni di copie in tutto il mondo, non si scosta completamente da questo nuovo lavoro. La tematica centrale del disco è l’amore, caratterizzato da un sound che mescola pop, soul e gospel, rendendo The Thrill Of It All un disco molto evocativo.

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Crediti foto: AXS.com

Il disco è stato anticipato dai brani Too Good at Goodbyes e Pray, ma è proprio in pezzi come Burning e la splendida HIM che Smith tira fuori il meglio di se. Durante la lavorazione del disco, il cantante ha rivelato di aver incominciato a bere e fumare spesso e volentieri per curare tutto il dolore che aveva in corpo.

Era il principio di qualcosa che in realtà non era ancora propriamente iniziato. Ecco perchè ho sofferto molto. L’idea di quello che avremmo potuto essere mi ha fatto stare veramente molto male“, ha dichiarato il cantante durante un’intervista esclusiva al settimanale britannico NME. Burning in particolare racconta tutta la frustrazione e il connubio di sentimenti che il cantautore britannico ha provato nell’arco di questi anni, nonostante ora sia felicemente impegnato con Brandon Flynn, attore della serie tv di Netflix Tredici.

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Crediti foto: etonline.com

HIM invece è una candida dichiarazione della propria sessualità da parte di un ragazzo gay a suo padre. Sam non parla di sé stesso, ma spera che questo pezzo possa aiutare chi si trova in difficoltà nel poter rivelare la sua vera identità alle persone a lui più care.

The Thrill Of It All è un signor disco, in quanto i testi e la produzione sono estremamente curati e riflettono l’obiettivo che Sam Smith si era posto di raggiungere al momento di incidere questo piccolo gioiello. Tuttavia, non è uno di quegli album che non appena premi play ascolti dal’inizio alla fine, lasciandoti completamente coinvolgere. Il suo ritmo è lento, poco incalzante. Poco importa che la vocalità del cantante sia strabiliante.

Tracklist:

Too Good At Goodbyes
Say It First
One Last Song
Midnight Train
Burning
Him
Baby, You Make Me Crazy
No Peace” (feat. YEBBA)
Palace
Pray
Nothing Left For You
The Thrill Of It All
Scars
One Day At A Time

Alessia 

 

Niall Horan – Flicker | Recensione Album

Niall Horan – Flicker | Recensione Album

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Ieri è uscito uno degli album più attesi di questi ultimi mesi, Flicker di Niall Horan.

Da fan dei One Direction, ero talmente curiosa di ascoltare questo disco che ho aspettato l’uscita a mezzanotte e credo di aver fatto molto bene visto che è in loop su Spotify da ieri.

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Flicker è un disco dal gusto decisamente pop, che mixa brani dall’aria leggera e spensierata a ballad come Paper Houses.

Tredici tracce tra le quali spiccano i singoli This Town, Slow Hands e Too Much To Ask, accompagnate da altre canzoni degne di nota come On The Loose, Flicker e Seeing Blind con Maren Morris. Che dire se non che è un disco decisamente ben prodotto in cui spicca tutto il talento dell’ex – One Direction irlandese, sia come cantante che come autore.

Niall racconta di aver lavorato su questo album durante tutto l’ultimo anno e mezzo e di aver messo in queste canzoni i suoi pensieri e le sue emozioni.

In conclusione devo dire che è stata una sorpresa del tutto inaspettata visto che i singoli non mi avevano colpito così tanto, ma ascoltando l’album per intero non si può non apprezzare un lavoro del genere. Quindi, se non l’avete ancora ascoltato, correte a farlo e non ve ne pentirete! 😉

Tracklist:

On The Loose

This Town

Seeing Blind ft. Maren Morris

Slow Hands

Too Much To Ask

Paper Houses 

Since We’re Alone

Flicker

Fire Away

You And Me

On My Own

Mirrors

The Tide

Serena

Thomas e la sua “formula” funzionano | Recensione Album

Thomas e la sua “formula” funzionano | Recensione Album

Thomas Bocchimpani, concorrente di Amici 16, ha rilasciato il suo primo album in studio a distanza di soli cinque mesi dall’uscita dell’EP Oggi Più Che Mai.

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Nonostante cinque mesi sembrino veramente pochi per la creazione di un vero e proprio LP,  Thomas, con l’aiuto di Alex Trecarichi e i 2nd Roof, è riuscito a concepire un nuovo progetto discografico pieno di personalità e che non si scosta affatto dal suo mondo e dalla sua identità musicale.

Il fatto che il disco si chiami Thomas non è affatto una casualità. “Questo album racchiude tutte le mie sfumature, i miei colori“, ha dichiarato il cantante. Come dargli torto? Thomas è tutto ciò che avremmo voluto sentire dal giovane talento di Bassano Del Grappa: il groove, il funky e un sound internazionale, che sembra ricalcare molto le produzioni di artisti come Bruno Mars e Justin Bieber. Thomas ha partecipato attivamente alla scrittura di alcuni brani del disco, ma sono le sue capacità da interprete ad emergere in maniera preponderante durante l’ascolto.

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Tra i brani di punta dell’album omonimo figurano Il Sole Alla Finestra, già inserita nella playlist Pop.it da Spotify; Sheela, brano composto da Thomas all’età di soli 15 anni e totalmente riarrangiato; La Tua Metà, Un Nuovo Bacio e il primo singolo estratto dal disco: E’ Un Attimo. Merita senza dubbio una menzione speciale la ballad per pianoforte Non Ridere di Me.

Nella fase di scrittura del disco Thomas ha collaborato, tra i tanti, con i fratelli Anthony e Vittorio Conte, Marco PolettoRory Di Benedetto (autore per Marco Mengoni e Federica), Rosario Canale (già autore per Lorenzo Fragola, Lele e Federica) e Valentina Tioli (ex concorrente di X Factor nel 2013 e autrice di Un Altro Bacio).

L’ex-concorrente di Amici di Maria De Filippi ha tutti i presupposti per affermarsi nel panorama musicale italiano e non solo: una grande vocalità, presenza scenica, capacità tecniche da affinare e tanto carisma, anche se nascosto dal velo della timidezza che lo contraddistingue. Ci vorrà tempo, una maggiore maturità e un’ulteriore consapevolezza di sé e della propria musica. Se volete ascoltare un disco up-tempo, con un richiamo alle sonorità psichedeliche anni ’80 mescolate all’elettronica, Thomas fa sicuramente per voi.

Tracklist:

E’ Un Attimo

Il Sole Alla Finestra

Colori E Sogni

Oasi

Sheela 

Forti E Deboli

Ti Amo / Tu Ama Me

La Tua Metà

Un Altro Bacio

Non Ridere Di Me

Something Wrong (versione in inglese di E’ Un Attimo)

 

 

Alessia